Pensieri da terremoto…

La mia prima compagna di stanza in ospedale quando ho partorito, se non erro, era di Cavezzo. Se non di Cavezzo comunque giù di lì nella bassa, vicino a Mirandola. Ricordo che quando le spiegai perchè avevo scelto quell’ospedale al posto del policlinico, nonostante fosse più distante, mi disse che lei per gli stessi motivi miei l’aveva preferito a quello di Mirandola nonostante quest’ultimo fosse molto più vicino.

Ho ripensato spesso a lei in questi giorni, a suo marito, alla piccola S.

Mi auguro che stiano bene, che non sia successo nulla a nessuno di loro.

E anche l’ospedale dove abbiamo partorito è chiuso. Che in fondo siamo state fortunate a partorire in aprile, senza terremoto, senza scosse, senza paure e pensieri sul pavimento che poteva crollarci sotto i piedi.

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Di politici inutili…

Guardo il tg provinciale; stanno intervistando una donna di Mirandola in lacrime. La sua domanda al cronista è stata: “dove sono i politici? Perchè qui non è nessuno? Rispetto a L’Aquila siamo di serie B perchè ci sono stati pochi morti?”

Ha ragione da vendere. Non fosse stato per la scossa di ieri i tg avrebbero già smesso di parlare del terremoto in Emilia nonostante  tutto ciò che è crollato, nonostante gli sfollati, nonostante gli spaventi di tutta la provincia. Ed è vero, l’Emilia Romagna si rialzerà, sicuramente prima dell’Abruzzo, ma questo non significa che il resto d’Italia non debba sapere cosa sta succedendo qui.

Ogni mattina mi sveglio e vado dai miei genitori e sto in ansia per l’Ing. finchè non rientra a casa; il pensiero di saperlo in un capannone dopo tutti quelli che son crollati non mi fa stare tranquilla per niente.

La mia vicina di casa ha il termine per il parto i primi di luglio, oggi mi ha detto che forse va giù dalla famiglia a partorire perchè se qui continua così come fa? Ieri hanno evacuato il policlinico, l’ospedale dove ho partorito io è chiuso e tutti i feriti li stanno spostando negli ospedali più piccoli. Come darle torto?

Non ne posso più, ma nonostante la voglia che finisca tutto non possiamo sapere, questa è la cosa più brutta: non sapere, non poter prevedere.

E la terra che trema..

Essere svegliate dal terremoto quando sei a casa da sola con un neonato e stai pure male perchè hai avuto spasmi dovuti alle coliche intestinali per metà nottata non è proprio il massimo. Quando ho sentito il letto muoversi qua e la ho afferrato al volo la Ranocchia per fiondarci sotto al tavolo ma per fortuna in quel momento la scossa ha rallentato. Mi son vestita al volo, ho preparato il borsone con le cosine di Ranocchia e ora sono dai miei genitori che se non altro hanno casa al pian terreno e noi così non siamo sole. L’Ing. sta bene ma a quanto pare i capannoni della ditta in cui lavora han subito un po’ di danni. Vorrei tanto che lo mandassero a casa… Ho paura a saperlo in un posto pieno di crepe.

Ma quando finirà tutto questo???

 

p.s.: inviare sms dal cellulare è un casino, non riesco nemmeno a telefonare, credo che le linee siano intasate. Se mi avete scritto e non rispondo è per questo..

Di terremoti notturni..

Stanotte alle ore 4.00 circa mi sono svegliata da sola. Guardo l’ora sulla sveglia dell’Ing. e controllo Ranocchia che di solito a quell’ora si sveglia a chiedere il suo latte. Mi tiro su dal letto e mi affaccio sulla carrozzina: sonno beato. Sospiro, mi giro dall’altra parte per riaddormentarmi quando all’improvviso il letto inizia a muoversi. All’inizio pensavo si trattasse dell’Ing. che si girava ma  guardandolo per bene mi rendo conto che dorme immobile come un sasso. La vibrazione continua sempre più forte e resto immobile e terrorizzata: il terremoto.

Cerco di scuotere l’Ing. per un braccio più volte ma niente; dorme come un sasso. Alla fine presa dalla paura gli tiro una sculaccia e lui si sveglia sussultando e lamentandosi. Gli dico che c’è il terremoto che il letto ha vibrato tantissimo e lui per tutta risposta mi mugugna un “MA E’ UN LAMPO, POTRESTI SVEGLIARMI CON PIU’ DELICATEZZA!!!”

Masticazzi. E’ stato l’unico pensiero che mi è passato per la testa in quel momento. Poteva caderci pure il palazzo in testa che non si sarebbe squassato di un millimetro e oltretutto non mi ha nemmeno creduto quando gli ho detto della scossa!! Ranocchia finite le vibrazioni si sveglia e inizia a pigolare.. Un Ing. tutto scazzato per la sveglia violenta e il pianto della piccola durante il cambio, si sveglia dicendomi che mi aiuta a cambiarla; aiuto che consiste nel tenerle le gambette mentre la sottoscritta prepara il pannolo lavabile, il velo raccogli-pupù, il cotone bagnato per pulirla e mentre la pulisco e cambio il pannolino. Messo il pannolo nuovo lui se ne torna a letto. Ovviamente non ha nemmeno buttato i cotoni, le salviette e il velo. Grande aiuto.

La piccola intanto continuava a piangere perchè voleva il latte ma io dovevo prima  mettere in ammollo il pannolo, sciacquarlo e metterlo nell’apposito bidone in balcone e non potevo contemporaneamente allattarla. Ranocchia era disperata al punto che urlo all’Ing. “DALLE IL CIUCCIO ALMENO!!” e lui per tutta risposta mi dice “e dov’è???”

Ma dove vuoi che sia??? Nelle mie tasche???

Dopo un po’, sempre con tono secco e visibilmente scazzato sentenzia “piange anche col ciuccio.”

Finito col pannolo torno in camera e mi vedo questa scena: Ranocchia che piange disperata nella mia parte di lettone e l’Ing. girato dall’altra parte che ronfa beatamente.

MA VAFFFFFFFFFFFFFFFF……….

Mi metto a letto e finalmente la allatto.

 

Ovviamente stamattina, dopo aver visto 15 tg che confermavano la violenta scossa di terremoto con conseguenze anche pesanti nella bassa, più articoli sui giornali online, la chiamata di Suocera in allarme e i messaggi di un po’ di conoscenti si è reso conto di essersi comportato da c***one.. E menomale oh!