Di scemenze varie…

Ranocchia a letto.

Io e l’Ing. svaccati sul divano guardiamo Cast Away.

Scena in cui Tom Hanks se ne va dall’isola in compagnia dell’amico-immaginario-pallone Wilson sulla zattera. Ad un certo punto dopo la tempesta Tom perde Wilson e lo vede in lontanza nell’acqua. Inizia a chiamarlo (???) e poi si lancia dalla zattera attaccato ad una corda per raggiungere “l’amico” ma la corrente se lo porta via e quindi Tom decide di darci a mucchio e tornare sulla zattera.

Guardo l’Ing.

L: ma scusa.. non poteva raggiungerlo direttamente sulla zattera coi remi?

I: me lo sono chiesto anche io, ma d’altronde non puoi pretendere molto da uno che chiama Wilson un pallone!!

 

Sto ancora ridendo 😀

Ma perchè?

La notizia della strage nel Connecticut mi è piombata addosso ieri a pranzo. Un ventenne figlio di una collezionista di armi ha preso alcuni pezzi della collezione della madre, si è recato nella sua ex scuola elementare e ha fatto fuoco sulle maestre e sui bambini per poi suicidarsi.

Non è la prima volta che stragi del genere avvengono negli USA e sono più che d’accordo con la linea di pensiero di Michael Moore nel suo film “bowling a Columbine” anche se mi rendo conto che le cose nel nuovo continente non cambieranno visto che il business delle armi porta troppi soldi ed è brutto pensare che la nostra società preferisca interessarsi al profitto e non alle conseguenze negative che un certo tipo di business possa portare.

Ho visto il servizio, le foto di quei bambini, le interviste ai genitori straziati dalle loro perdite, le maestre che hanno fatto da scudo umano per cercare di proteggerli.

Ho guardato Ranocchia seduta sul seggiolone e non sono proprio riuscita a contenere le lacrime.

Perchè devono succedere queste cose? Perchè la follia deve sfogarsi su degli innocenti? Su persone, su bambini che avevano ancora una vita intera da vivere?

E poi…

E poi ci sono film, che quando sei mamma proprio non dovresti guardare. Come “Quando la notte” che hanno passato l’altra sera.

E vi giuro che sono andata a letto con l’angoscia. So di potermi definire fortunata riguardo al sonno di mia figlia ma per tutta la parte iniziale del film ho provato a mettermi nei panni della protagonista, ho ripensato a quelle poche notti che ho passato in bianco con Ranocchia in lacrime (e son state davvero poche) e a come mi sentivo la mattina dopo e, a malincuore, mi sono detta “può capitare, se non si è abbastanza forti, se non si ha abbastanza aiuto”. E’ brutto da dire e forse, avessi visto quel film tempo fa, avrei pensato “che madre snaturata…” e invece ora mi rendo conto che per essere una brava madre c’è bisogno di tantissima forza interiore e di un pizzico di fortuna.

E poi c’è il secondo aspetto del film che mi ha colpita a mò di schiaffo. Il tradimento della protagonista nei confronti del marito. Un marito che nel film non si vede mai, un marito che opprimeva la moglie senza però mai essere presente per darle un conforto, un aiuto. Un marito pronto a criticare ma assente per poter far qualcosa di meglio. E al posto del marito era presente Manfred. Il vicino di casa, l’uomo che da bambino venne abbandonato dalla madre. Manfred che provava ostilità nei confronti di Marina ma che alla fine si ritrova ad amarla. Anche dopo 15 anni senza vedersi.

Essere genitori è dura, essere una coppia è dura.

Tempo per me…

E’ vero, la vita da mamma assorbe tutte le energie e sono pure poco presente sul blog, però, sto cercando di trovare un po’ di spazio pure per me, di tanto in tanto. Per ritrovare quella che ero prima. Durante i pisolini della piccola cerco di rilassarmi, di leggere qualche libro, di guardarmi un film. Per la musica purtroppo il tempo è molto ridotto e questo mi dispiace tantissimo. Resto ferma ai miei grandi amori musicali e, già da quando convivo, non ho più molto tempo da dedicare alla scoperta di nuove band anche perchè, diciamocela tutta, le nuove generazioni non stanno offrendo nulla di veramente meritevole. Cose carine sì, ma tutte più o meno simili ad altre. Non ci saranno più un Lou Reed o un Robert Smith o un David Bowie. Eh no. E lo dico con rammarico.

Finalmente la piccola inizia ad essere più autonoma, con lo svezzamento si procede bene quindi spero di poter ricominciare ad andare a qualche live e sicuramente, da più grandicella, non escludo di portarla con me se l’ansiosissimo Ing. eviterà di fare storie.

Acquisti!

Che io poi ve l’avevo già spiegato quanto amo la serie “True blood” no? Tanto che invece di aspettarmi la premiere su Fox vado a cercarmi in streaming le puntate coi sottotitoli in italiano qualche giorno dopo che la puntata originale viene passata negli States..

Ecco. La serie è tratta da una serie di romanzi della scrittrice Charlaine Harris. Un po’ tipo la saga Twilight ma decisamente più spinta e molto meno emo-adolescenziale. La cosa che più mi piace della serie tv è  che, attraverso le avventure di personaggi sovrannaturali si trattano argomenti più o meno di attualità della società moderna come: razzismo, integrazione razziale, tossicodipendenza e, nell’ultima serie, anche terrorismo e fanatismo religioso. Ora, so che i libri sono molto diversi dalla serie tv ma è anche vero che, di solito, i film sono nettamente superati, in bellezza, dai libri originali.

Quindi direte voi???

Quindi ho ordinato da IBS i primi due capitoli della saga, che mi sono arrivati stamane e queste saranno le mie letture in vacanza!

E insomma, se devo fare una cosa, almeno voglio farla per bene!

(In tutto questo sono stata presa in giro dall’Ing. per la mia capacità di passare da libri impegnativi come “Anna Karenina” di Tolstoj a romanzetti vampireschi.. E che vi devo dire.. sono versatile io!)

Delusioni televisive..

Sky farà una rassegna sui film “trashezza italiana”, ovvero quelli tipo dei fratelli Vanzina, Boldi, De Sica, Greggio..

Voglio dire… Un colosso come Sky con un palinsesto invidiabile che comprende tra i suoi canali perle come Cult, se ne esce con una cosa del genere?????

Nonononono… La piattaforma mi ha perso un milione di punti.

 

Che schifo.