Di politici inutili…

Guardo il tg provinciale; stanno intervistando una donna di Mirandola in lacrime. La sua domanda al cronista è stata: “dove sono i politici? Perchè qui non è nessuno? Rispetto a L’Aquila siamo di serie B perchè ci sono stati pochi morti?”

Ha ragione da vendere. Non fosse stato per la scossa di ieri i tg avrebbero già smesso di parlare del terremoto in Emilia nonostante  tutto ciò che è crollato, nonostante gli sfollati, nonostante gli spaventi di tutta la provincia. Ed è vero, l’Emilia Romagna si rialzerà, sicuramente prima dell’Abruzzo, ma questo non significa che il resto d’Italia non debba sapere cosa sta succedendo qui.

Ogni mattina mi sveglio e vado dai miei genitori e sto in ansia per l’Ing. finchè non rientra a casa; il pensiero di saperlo in un capannone dopo tutti quelli che son crollati non mi fa stare tranquilla per niente.

La mia vicina di casa ha il termine per il parto i primi di luglio, oggi mi ha detto che forse va giù dalla famiglia a partorire perchè se qui continua così come fa? Ieri hanno evacuato il policlinico, l’ospedale dove ho partorito io è chiuso e tutti i feriti li stanno spostando negli ospedali più piccoli. Come darle torto?

Non ne posso più, ma nonostante la voglia che finisca tutto non possiamo sapere, questa è la cosa più brutta: non sapere, non poter prevedere.

E la terra che trema..

Essere svegliate dal terremoto quando sei a casa da sola con un neonato e stai pure male perchè hai avuto spasmi dovuti alle coliche intestinali per metà nottata non è proprio il massimo. Quando ho sentito il letto muoversi qua e la ho afferrato al volo la Ranocchia per fiondarci sotto al tavolo ma per fortuna in quel momento la scossa ha rallentato. Mi son vestita al volo, ho preparato il borsone con le cosine di Ranocchia e ora sono dai miei genitori che se non altro hanno casa al pian terreno e noi così non siamo sole. L’Ing. sta bene ma a quanto pare i capannoni della ditta in cui lavora han subito un po’ di danni. Vorrei tanto che lo mandassero a casa… Ho paura a saperlo in un posto pieno di crepe.

Ma quando finirà tutto questo???

 

p.s.: inviare sms dal cellulare è un casino, non riesco nemmeno a telefonare, credo che le linee siano intasate. Se mi avete scritto e non rispondo è per questo..

Prime volte ma non ultime..

Sono reduce da una notte passata praticamente in bianco. Ieri sera la Ranocchia mi ha fatto prendere uno spavento enorme ed è per questo che non sono riuscita a prendere sonno.

Ieri era il compleanno di marito di cugina e siamo andati a mangiare tutti insieme in un ristorante. Abbiamo fatto bella Ranocchia con tanto di bagnetto e prima di uscire mi ha chiesto il latte così siam partiti già pronti per la serata. Durante la permanenza al ristorante la piccola ha dormito, come sempre, quasi tutto il tempo; poi ad un certo orario, verso le 22.30 circa, si è svegliata. Non mi è sembrato strano perchè di solito inizia a chiedere di nuovo il latte verso quell’orario. L’ho presa in braccio e ha rigurgitato quindi l’ho appoggiata di nuovo nella carrozzina per pulirla per bene.

Poi è successo il fatto, non so come ne perchè.

Riprendo in braccio Ranocchia per portarla dai miei e quando l’avvicino a mio padre la piccola inizia a muovere la testa come impazzita. Tutti ridacchiavano perchè in effetti quando muove la testa qua e la di solito è perchè cerca la tetta ma il movimento mi è sembrato troppo isterico per quello che fa di solito. La guardo in viso e credo che non dimenticherò mai i suoi occhi vitrei annacquati, la faccina rossa rossa e la boccuccia aperta in cerca d’aria. Ho guardato mia madre e ho detto forte “sta male mamma, sta male!”. Ero terrorizzata. Mi sembrava che non respirasse, forse per questo i movimenti della testa erano così forti, sembrava nel bel mezzo di una crisi epilettica. Mamma, esperta e pronta, ha preso la piccola, l’ha ribaltata a pancia in giù e ha iniziato ad assestarle colpetti sulla schiena finchè non si è liberata. L’ho rivista tornare normale. Me l’ha data in braccio e si è addormentata serena. Probabilmente quando l’ho appoggiata per pulirla non aveva finito di rigurgitare del tutto e qualcosa le è andato di traverso.

Avevo una voglia di piangere pazzesca, mi tremavano le mani e mi sentivo terribilmente in colpa. Per non essere stata così pronta come mia madre, per non essere riuscita a provvedere io al benessere di mia figlia, per aver forse provocato io una situazione di pericolo per lei. A dire il vero anche adesso scrivendo mi viene da piangere. Mia madre mi ha tranquillizzata, ha detto che è normale le prime volte che si prende uno spavento col primo figlio reagire a quel modo, ha detto che imparerò, che farò esperienza, che questa è stata la prima volta ma ce ne saranno tante altre e so che ha ragione. Ancora ricordo quando mi tagliai profondamente un dito e arrivai da mia madre col braccio completamente insanguinato e lei, con tutto il sangue freddo del pianeta, mi prese il braccio, lo mise sotto l’acqua per vedere l’entità del taglio, mi bendò alla bene e meglio con uno straccio grande e mi portò di corsa in ospedale.

Stanotte ero troppo agitata e scossa. Dopo averle dato il latte verso l’1.30 le ho fatto fare il ruttino e l’ho tenuta in posizione eretta fino alle 2.oo. Ho rialzato leggermente il cuscino della culletta, ho tenuto acceso tutta notte il punto luce e ogni tot mi sporgevo sulla carrozzina per controllare che tutto fosse a posto. Ogni volta che mi giravo nel letto dall’altra parte subito tornavo a girarmi dalla parte della culla a causa del senso di colpa. Dalle 2.00 fino alle 6.00 ha dormito come un ghiretto e quando si è svegliata ha reclamato subito il latte. Ho deciso di accorciarle le poppate a massimo 15 minuti l’una (di solito poppava anche per 30-40 minuti o più) e farne magari più spesso in modo ridurre significativamente la possibilità di rigurgito dell’eccesso di latte. Adesso aspetto l’orario giusto per telefonare alla pediatra e raccontarle l’accaduto e vedere se magari me la visita.

Stamattina sembra la solita neonatina di sempre, sta sveglia, è vispa, chiede di mangiare e riempie i suoi pannolini. Però non credo che dimenticherò mai la sua espressione mentre tentava di respirare, è stato bruttissimo.

 

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AGGIORNAMENTO:

Sentito la pediatra, mi ha detto che il “soffocamento” da rigurgito è frequente, dopo essersi sincerata che comunque chiede il latte, mangia bene, fa la sua solita cacca e dorme  mi ha detto di tenerla sempre un po’ rialzata sia in culla che sulla sdraietta e ridurre appunto il tempo di poppata preferendone varie più corte. Sì, lo so, era più o meno ciò che sospettavo ma quando te lo dice il medico inevitabilmente ti senti più serena. Ora vado farmi un pisolino con lei, direi che ce lo meritiamo!