C’è una cosa di cui vorrei parlare…

L’altro giorno, durante le chiacchiere post-visita con le ostetriche, mi hanno confermato una voce che già girava da un po’ ma che ancora non pareva sicura: il reparto di ginecologia e ostetricia con annessa pediatria di un ospedale della nostra zona montana chiuderà i battenti a breve.

Questa cosa mi lascia perplessa, delusa e triste. Delusa e triste perchè parliamo di un reparto che ha un’ottima reputazione, io stessa mi sono appoggiata ad uno dei medici di questo reparto per il bi-test del Ranocchio trovando molta competenza; è uno degli ospedali che avrei preso in considerazione per il mio parto, non fosse che appunto si trova in zona montana e andarci da qui in un periodo come questo beh… poteva non essere facile.

Il fulcro di questo post è proprio questo.

Prendo me medesima come esempio, ma come potrei descrivere la situazione di un beeeeel po’ di neo-mamme, bis-mamme e +n-mamme.

Vivo in un paesello ovviamente non provvisto di ospedale. Qui vicino, ci sono due cittadine provviste di ospedale, una a 8 km da qui e una a 7. Ovviamente in entrambi gli ospedali, pur essendoci un pronto soccorso non c’è un reparto di ostetricia (e in entrambi c’era, a suo tempo, ma sono stati chiusi esattamente come stanno per chiudere il reparto dell’ospedale montano).

Per partorire la mia prima opzione, a livello di vicinanza (quella dove mi porterebbe l’ambulanza se avessi bisogno di loro), si trova a 18 km da casa mia, l’ospedale che io ho scelto si trova a 38 km da casa (e l’ho scelto per una serie di motivazioni ben precise, non perchè abbia voglia di fare il doppio dei km rispetto a quelli che potrei fare se mi recassi presso la prima opzione), la terza opzione sempre in ordine di vicinanza (seconda opzione tra le mie scelte) si trova fuori dalla nostra provincia, la distanza è sempre di 38 km circa senza contare il fatto che si tratta di un grosso ospedale di una grossa città con tanto di traffico annesso e connesso nelle ore di punta.

Tutto questo discorso per dire cosa?

Semplicemente che il parto, soprattutto se fisiologico, è una cosa troppo improvvisa, è una cosa che non puoi pausare. Nel momento in cui il travaglio parte indietro non si può tornare e, se hai la fortuna (o sfortuna, vedetela come vi pare) di incappare in un travaglio rapido, soprattutto se non siete alla prima gravidanza, capirete anche voi che avere una struttura comoda che ti garantisca quanto meno di poter partorire in sicurezza, è importante.

Metteteci anche che il personale medico, per il ricovero (e loro vogliono essere certi di ricoverare in caso di effettivo bisogno) si basano su calcoli statistici. Sei una primipara? Allora probabilmente avrai un travaglio lungo, quindi se ti presenti in ospedale non dilatata e con contrazioni non troppo forti puoi pure tornartene a casa.

Chi mi segue da tempo sa che io rientro tra le rispedite a casa dopo essere corsa in ospedale con le contrazioni ogni 5 minuti ma non forti e che sono tornata in ospedale al volo dopo 2 ore e dopo un’altra ancora ho partorito… Alla faccia delle statistiche.

Ho sentito più e più volte (anche da conoscenti che prestano servizi nei vari 118 e Croce Rossa) di mamme che hanno partorito a casa o addirittura per strada perchè non arrivate in tempo nell’ospedale di competenza. Immagino queste persone che risiedono in comuni montani, sbattersi millanta km per scendere da noi e magari sentirsi rimandare a casa (e questo è capitato pure alla sorella di un mio carissimo amico, che al secondo giro di macchina ha fatto fermare il compagno e ha partorito per strada) in un periodo di gelo, nebbia o pioggia su strade brutte come questo.

Io, onestamente parlando, ho un po’ paura. Il mio primo parto è stato molto veloce e se è vero che il secondo lo è ancora di più beh.. Prego sempre che di accorgermi in tempo dell’inizio del travaglio, prego perchè l’Ing. sia a casa in quel momento e se in ospedale poi mi diranno “signora può tornare a casa” si arragino.. Io resto dove poi dove sono!

Ora io mi domando: è giusto questo? E’ giusto mettere a rischio una madre e il proprio bambino perchè lo Stato non ha intenzione di investire i propri (o meglio dire nostri?) soldi in uno di quelli che io ritengo i cardini di una società civile, ovvero una buona sanità? Io non dico che ogni ospedale debba avere un fichissimo reparto di ostetricia ma almeno garantire ad una donna che arriva in un ps dilatata 10 cm con già le spinte, di partorire in un ambiente sicuro con personale qualificato, altrimenti davvero, torniamo indietro e partoriamo a casa con l’ostetrica che è sicuramente meglio!

Annunci

Eccolaaaaa!!!

Puntuale come un orologio, come la prima volta, l’insonnia del terzo trimestre.

Tra i calci, l’acidità e il ragazzo che deve per forza aver scambiato la mia vescica per un peluche da spupazzare, da ieri ho smesso di dormire la notte.

Fortunatamente sono a casa dal lavoro (era oraaaaaaa!!!!) e quindi riesco a recuperare di giorno, momento evidentemente più appropriato per il signorino per farsi una pennica insieme a mamma.

Domani ho l’eco di accrescimento. Finalmente dopo un po’ di mesi lo rivediamo. So già che è cefalico (me l’hanno detto al PS, ci sono stata la settimana scorsa a causa di qualche contrazione, nulla di che per fortuna) e l’avevo intuito anche da me visto che sentivo il singhiozzo proprio sotto l’ombelico, che il collo dell’utero ha iniziato a raccorciarsi, ma son proprio curiosa di sapere la stima di peso e misure… Chissà se Ranocchio sarà grosso com’era a suo tempo la sorella 🙂

Intanto, per precauzione ho chiamato l’ospedale dove ho intenzione di partorire e ho preso l’appuntamento per l’apertura della cartella, mi è scappato da ridere perchè mi avevano dato appuntamento il 30/12 poi sono passati alle domande di routine:

“Signora primo bambino?”

“No, sono alla seconda gravidanza.. la prima bimba è nata lì da voi a 36+6 settimane quindi presto… non so se sia un precedente da considerare per la data dell’apertura della cartella… non ero arrivata a fare la visita infatti..”

“emmm……. facciamo il 24/12?”

“perfetto!”

😀

si sa mai! E speriamo che il pupo sia ancora lì a “salare” per quella data!!

Fatto!!

E fu così che passò pure il secondo vaccino. Povera Ranocchia, stava dormendo bellamente ed è stata svegliata (il vaccino va fatto rigorosamente da svegli perchè è capitato che i bambini venissero colti dalla paura di dormire dopo che gli avevano fatto il vaccino mentre dormivano per cui..). Già lì era un po’ scoglionella… Poi prima una puntura e poi l’altra. Degli strilli che non vi dico (ma chi è madre giassà.. Eccome se sa!) e poi… ciuccetto, coccole in braccio alla mamma e sonno catatonico.

Adesso sta dormendo nel suo passeggino ben coperta e faccio tutti gli scongiuri del caso perchè gli effetti del vaccino siano esattamente gli stessi del primo, ovvero sonnolenza e poco fastidio senza febbre. Speriamo, speriamo, speriamo. Incrociate per me!!

Ieri la visita è andata benone, la ragazza e bella grande, 7,660 kg per 67cm di lunghezza e poi la pediatra si è stupita per tutti i gorgheggi e la sua allegria. Mi ha detto che possiamo partire con la frutta  a metà mattinata o metà pomeriggio (o entrambi se lei gradisce) ma aspetteremo la prossima settimana visto che oggi c’è stato il vaccino. Poi dal sesto mese cominceremo con le pappe. Mi ha dato un testo con le sue linee guida sullo svezzamento e sono stata molto felice nel vedere che, bene o male, il suo pensiero è lo stesso seguito da Piermarini nel libro “io mi svezzo da solo” e lo stesso pensiero che io stessa avrei intenzione di seguire.

Speriamo bene anche per questo!!!

Rientrate…

E fu così che sabato rientrammo dalla nostra vacanza prolungata.

Credevo che la settimana per metà da sola con la Ranocchia sarebbe stata pesante e invece devo ammettere che è andata molto bene e che sono anche riuscita a rilassarmi nonostante le cose da fare. Al mattino giravamo per i vari centri commerciali della zona e al pomeriggio facevamo lunghiiiiisssime passeggiate sul bagnasciuga che Ranocchia sembrava gradire; si addormentava nel giro di poco come un sasso!

Al giovedì è arrivata la mia mamma e al venerdì sera ci ha raggiunti pure l’Ing. per rientrare poi sabato. E’ stato bello rivedere mia madre e vederla spupazzare felicemente la sua nipotina e quanto pesce abbiamo mangiato! Mia madre lo sa pulire e cucinare da dio.

Ora siamo di nuovo a casa e il mare un po’ mi manca; soprattutto quelle passeggiate. Non si stava poi così male lontane da qui, solo io e lei.

Domani pediatra per bilancio + visita pre-vaccino e se va tutto bene mercoledì si fanno le due punturine. Speriamo sia tutto ok. E’ da qualche giorno che la Ranocchia si da delle manate sull’orecchio sx e non vorrei che avesse del male. Io domani mi concedo il parrucchiere per taglio e colore (senza ammoniaca!) ho i capelli che tra l’allattamento e la salsedine sembrano uno scopino…. Però sono davvero lunghissimiii!!! Ho già in mente cosa fare, vedremo se il mio parru approva, mi fido parecchio di lui e mi lascio consigliare sempre volentieri.

Avrei anche alcune altre news ma magari ne parlerò più avanti in un post protetto che non si sa mai e avrei voluto scrivere di più in questo post di rientro ma diciamo che non sono in ottima forma e ho un po’ di pensieri. Prometto di aggiornarvi come si deve appena mi riprenderò un attimo!

3 mesi…

Ed eccoci qui, un altro mese insieme alla piccola Ranocchia è andato!

L’altro giorno riguardavo le foto della pancia, dalla prima fatta a settembre (il nulla) all’ultima che risale al 14 aprile, quando la pancia già stava scendendo ed io ero la donna mongolfiera. In mezzo a queste foto c’erano pure tre foto fatte in ospedale a poche ore dal parto, in una in particolare tengo rivolta verso l’obiettivo Ranocchia con una mano e vi giuro che la mano sembrava così grande (e io ho mani minuscole!) rispetto a lei!!! E adesso? Adesso la pupa è sempre più grande, è cicciottissima e piena di pieghine ovunque, lunga lunga e con due guanciottone da riempire di baci!

Sta facendo veramente una marea di progressi e ogni tanto ci facciamo lunghe chiacchierate; sì perchè abbiamo iniziato con le paroline che si fanno sempre più frequenti! Tanti “guuuu  gaaaaa ahaaaaa ehhh” (che scritto così sembra un po’ un testo di una delle nuove canzoni di Vasco ma anche no) e tantissimi sorrisi!!

Anche questo mese mi ha preso un kg in più ed io continuo con l’allattamento e di latte ne ho da vendere per fortuna, potrei sfamarci anche il neonato della vicina! Continuiamo la lotta col reflusso, ieri ho consultato un pediatra privato che era il pediatra asl di mia sorella e con cui mia madre si trovava da dio. Ammetto di essere rimasta soddisfatta. Quando ero stata dalla mia pediatra non aveva visitato Ranocchia e si era limitata a chiedermi i sintomi e a prescriverci uno sciroppo ma non mi sembrava stesse facendo grossi effetti, volevo comunque un secondo parere. Questo pediatra è venuto qui a casa e ha passato più di un’ora a visitare minuziosamente la piccola, mi ha chiesto di farla bere per vedere la suzione, le ha controllato tutto quanto scoprendo anche un eczema dietro un’orecchia che nessuno aveva visto e mi ha dato nuove dritte per il reflusso: diminuzione della dose di sciroppo e aggiunta di 45 ml di latte artificiale anti reflusso due volte al giorno prima della mia poppata. Ammetto che avevo un po’ paura a dare latte artificiale alla piccola. Paura che compromettesse il mio allattamento, che rifiutasse il biberon o rifiutasse in seguito il seno o prendesse meno latte mio ma poi mi sono detta “se ce la fanno quelle che danno l’aggiunta..” e in più il pediatra mi ha rassicurato che non sarebbe successo niente visto il fatto che lei è davvero golosa. Beh, ho provato e, come prima cosa, mi sono resa conto che 45ml sono davvero pochini e poi la piccola ha gradito sia il biberon (ogni tanto la staccavo per controllare quanto ne rimaneva e scoppiava a piangere isterica!) che il seno dopo e non ha modificato il tempo di poppata al seno, che era poi la cosa che mi importava di più. Ad ogni modo l’artificiale devo darglielo solo le ultime due poppate serali (quando ha poi più fame) per cui non credo che comprometterà il mio allattamento. Il pediatra ci ha poi dato nuovi fermenti lattici perchè gli ho detto dell’aria nel pancino e mi ha fatto molte domande su di me e sull’Ing. per capire se ci sono predisposizioni ad allergie e similari. Gli ho detto che  siamo entrambi allergici e che io soffrivo pure di colite e acidità, cosa che però non succede più da quando ho partorito.

Il pediatra mi ha spiegato che in gravidanza i linfociti si resettano e che è molto probabile che io sia guarita dalle mie allergie che probabilmente erano pure la causa della colite e del reflusso. Però…. Ranocchia potrebbe diventarlo avendo una familiarità così (mamma, papà, zia materna, i nonni materni e il nonno paterno tutti allergici) per cui è meglio prevenire la cosa controllando il pancino con cose naturali tipo i fermenti, le vitamine e un mio controllo su ciò che mangio finchè allatto.

Ora sto adottando tutti i suoi consigli e speriamo che vada meglio! Però sono contenta, Ranocchia cresce ogni giorno sempre di più e nonostante il reflusso si vede che è una bimba che sta bene, oggi eravamo in città e tutti continuavano a dire “che bella bimba e com’è buona!!” perchè se ne stava nell’ovetto a guardarsi intorno senza fare una piega.. me l’ha detto pure una mamma che passava con bimbo piangente in carrozzina! Mi sento super orgogliosa e gongolo tutte le volte!

Domani se l’Ing. riesce ad uscire presto da lavoro la riportiamo in piscina, ormai è diventato il rito del venerdì! La prima volta Ranocchia non era molto per la quale ma già venerdì scorso è andata meglio, al punto che ora si disturba nella vaschetta perchè non riesce a sguazzare come in piscina, inizia ad essere davvero stretta!!

Che altro dire? Che sono felice? Che la piccola mi sembra sempre più meravigliosa? Sarei scontata!

Primo vaccino

Oggi abbiamo avuto il primo richiamo del vaccino esavalente.

Povera la mia Ranocchietta. Siamo arrivate in ospedale che dormiva beatamente nell’ovetto e appena entrate in ambulatorio, dopo le domande di rito, la dottoressa mi ha comunicato che bisognava svegliarla per fare in modo che fosse “cosciente” del fatto che veniva sforacchiata perchè alcuni bambini vaccinati mentre dormivano poi avevano paura di riaddormentarsi. La sveglio e già era noiosetta per questo, poi l’infermiera mi dice di tenerle ferma la gambotta e lì ha iniziato a pigolare e dopo ZAK… Prima puntura. Un urlo bello forte; stessa cosa per la puntura nell’altra gamba. Mi è dispiaciuto un sacco vederla così.

La dottoressa mi ha elencato i vari effetti collaterali che si potrebbero verificare: irratabilità e pianto, sonnolenza, febbre, gambe arrossate in zona puntura.. Le cose che mi aveva detto anche la pediatra insomma. Oggi ha pianto forte per un po’ verso ora di pranzo ma mi è sembrato che avesse le coliche più che il fastidio da vaccino e poi ha dormito.. Dormito tanto. L’ho coccolata nel lettone insieme a me per tranquillizzarla quando piangeva e poi si riaddormentava. Prima è stata un po’ sveglia tranquilla e ora di nuovo nanna.. Mi sa che le è presa la sonnolenza. Ogni tanto si sveglia pigolando e poi si riaddormenta.. Mi auguro solo che non le venga la febbre.

E una dose è andata. Se ne riparla a fine settembre.

Nuovi comportamenti…

Con Ranocchia stiamo entrando, temo, in una nuova fase: quella delle coliche. Per ora la sera dorme ancora tranquilla con il solito intervallo verso le 4-5 del mattino ma durante il giorno inizia a diventare dura. La allatto, si addormenta durante la mezz’oretta in cui la tengo alzata e appena la appoggio sulla sdraietta o nella culla inizia il pianto. Pianto che non si calma finchè la piccola non si scarica, per poi riprendere poco dopo perchè vuole la poppata successiva. Il pianto però pre-scarico è il più terribile perchè si vede proprio che soffre: spinge, sgambetta e si dispera e io purtroppo non so proprio come aiutarla. La pediatra mi ha prescritto a suo tempo il Reuterin che sono fermenti per aiutarla con le coliche e con l’altro problemino che mi tormenta anche se meno: la pupù verdina. E poi ci sono i rigurgiti che di tanto in tanto mi spaventano per la loro abbondanza.

Io poi mi rendo conto di essere davvero ansiosa come mamma e di spaventarmi con poco, aspetto che arrivi il prossimo controllo dalla pediatra; è arrivato il richiamo per il vaccino per cui a breve ci sarà la visita che probabilmente coinciderà con il tagliando del secondo mese.

E la mamma? La mamma è un po’ da rottamare. Nonostante Ranocchia sia abbastanza brava e si svegli una volta sola la notte io risento del non dormire più almeno un minimo di 6 ore a notte filate e negli ultimi 3 giorni è tornata a farmi visita una vecchia conoscenza: la cervicale accompagnata dal mal di testa. Mi sto pompando di ferro e vitamine (visto anche il virus che ho avuto che mi ha debilitata) sperando che mi tengano un po’ su; non poter prendere nemmeno un antinfiammatorio degno del suo nome non mi aiuta.