Ricordandoti..

Ho in mente come fosse ieri il giorno in cui entrai in quello che più tardi sarebbe diventato uno dei miei locali preferiti nonchè più frequentati. Un luogo di ritrovo, una seconda casa. Avevo 17 anni e sognavo di andarci almeno da 3 ma purtroppo all’epoca dei fatti avevo amiche troppo fighette per assecondarmi.

Quel giorno mostrai alla mia vicina di casa una maglietta a maniche lunghe che avevo pensato di mettere per l’occasione e lei mi disse “no, senza maniche. Magari una felpa sopra… vedrai che ti verrà caldo..” Ripensandoci aveva proprio ragione, in maniche lunghe avrei di certo fatto i beghi nonostante il cotone fosse 100%.

Ci facemmo scaricare da suo padre due vie prima del locale: ” se mio padre vede i punk fuori dalla porta mica ci porta più…” ed effettivamente c’erano i punk con la cresta fuori… chiedevano le monetine. Una ragazza dai capelli cotonati e colorati in un vecchio abito da sposa di quelli che si comprano usati alla Montagnola per pochi euro si improvvisava giocoliera. Lasciai la giacca al guardaroba, pagai il biglietto e varcai la soglia emozionata. Ci dirigemmo al bar a chiedere una tequila sale e limone; ricordo che all’epoca te la servivano nel classico bicchiere da succo di frutta… Negli anni seguenti il bar smise di essere così generoso ma quell’anno regalò forti emozioni e forti sbronze soprattutto.

Si fumava ancora dentro… Questo me lo ricordo molto bene.

Ma il ricordo più vivo è quando entrai nella saletta piccola, quella “metal” che però sul presto passava pure roba più soft e sentii questa canzone. In pista pochi ballavano. Una tarantolata che tutti chiamavano “il Mimic”, un tizio vestito con camice blu e occhiali da saldatore (probabilmente i suoi veri vestiti da lavoro) e D., che in seguito fece per tanti anni il dj nel mio locale dark preferito e che ora non c’è più perchè una brutta malattia se l’è portato via.

Non era certo la prima volta che sentivo quel pezzo così travolgente, del resto avevo l’album a casa, ma era la prima volta che lo sentivo in un locale. E quello fu il colpo di fulmine definitivo.

Amore.

Uno di quei momenti che probabilmente segna la tua vita e la indirizza verso una direzione.

E questo anche grazie a te.

 

R.I.P.

 

 

(fa strano pensare che tutto questo ora non ci sia più… e non solo perchè siamo cresciuti ma perchè questo locale è stato demolito qualche anno fa)

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Tempo che vola, ricordi che restano…

Stamattina mi ha scritto una mail CompagnoDiSbronze mandandomi in allegato una foto: hanno buttato giù il nostro locale rock storico.

Che colpo al cuore.

In quel locale ci abbiamo passato probabilmente i migliori anni dell’adolescenza, la nostra seconda casa, tutti i sabati, nelle peggiori condizioni, con le mise più assurde e i capelli rigorosamente cotonati e colorati, catene, borchie, zaino “marsupiale” in spalla pieno di toppe e adidas superstar ai piedi. Il locale dove ho imparato ad amare i Korn e gli Slayer, dove ho imparato a bere bicchieroni da succo di frutta pieni di tequila, il locale dove io e la mia vicina di casa, quando ci portava suo padre, ci facevamo scaricare due vie prima per evitare che vedesse i punk all’entrata che chiedevano le monetine, il locale dove in sala metal c’era Enzo Dj e in sala rock SooneekMax (che ora è morto… RIP), per i quali avevo una discreta cotta, il locale dove prima di entrare ci si faceva fuori un pistone di vino e dove ho conosciuto praticamente tutti i miei ex musicisti, il locale dove nella saletta metal, quando facevano la musica da pogo, CompagnoDiSbronze mi prendeva per mano e mi diceva “andiamo, così non ti fai del male” e finivamo regolarmente io spalmata contro un muro e lui a prendere gomitate qua e la, il primo locale dove portai mia sorella appena tredicenne, il giorno che chiuse definitivamente.

Un pezzo del mio cuore è stato buttato giù insieme a quei muri, un pezzo della vecchia me, quella che non era donna, compagna e madre, una me molto più fuori di testa e molto più immatura della me di adesso. Una me che a volte mi manca perchè in fondo non sarei quello che sono se non fossi stata così.