Trasferte future…

Una cosa che terrorizza l’Ing. è pensare a quando andremo dall’altra parte del mondo per presentarlo alla Famiglia.
E scrivo Famiglia con la F maiuscola perchè di questo si tratta. La famiglia di mia madre, è infatti stranumerosa e tutti sono molto legati tra loro; oltretutto a tutti quanti piace fare festa, bere e divertirsi, fare enormi grigliate con tutti i parenti e ballare robe assurde tipo salsa e merengue tracannando litrate di birra (da qualcuno sull'(ab)uso di alcolici dovrò pure aver preso). L’Ing. è una persona timida e riservata, non riesco proprio a immaginarmelo catapultato in quel mondo di persone estroverse e che prendono confidenza nel giro di 2 secondi anche se non parli la loro lingua.
Lui del resto, da quando ha visto il film “Il mio grosso grasso matrimonio greco” ha iniziato a preoccuparsi un pochetto. Come dargli torto.. In effetti… Qualche somiglianza con la mia famiglia.. Io ce la vedo.

Che poi…

Ci sono giornate splendide come quelle del weekend appena passato e basta così poco per tornare ad incupirsi nuovamente che mi viene il nervoso.
Perchè basta tua madre che da oltre oceano ti chiama via Skype e ti annuncia con tutto il candore del mondo che non solo non hanno ancora prenotato il volo di ritorno ma che se prenoteranno, sarà per rientrare verso il primo maggio con volo ANDATA/RITORNO, con ritorno a fine giugno.
Questo perchè “prenotare un a/r costa meno che un solo ritorno”… Eppure non so perchè io non riesco più a credere a quello che i miei genitori dicono, visto che hanno tenuto lungo il viaggio scorso come fosse una presa in giro e il viaggio si è trasformato da una visita di un mese all’epopea di quasi un anno.
E perchè sanno benissimo che il parto è previsto per metà maggio e che potrebbe essere anticipato di una-due settimane e sembra non fregargliene proprio nulla.
E perchè i loro affari dall’altra parte del mondo sembrano essere più importanti della propria figlia, ma soprattutto della nascita della loro prima nipotina.
E perchè io e mia madre avevamo in programma di andare al mare a settembre e se ritornano in giugno là tutto va a farsi benedire e magari mi piacerebbe saperlo.
Ecco poi. SAPERE.
Perchè se loro parlassero chiaro e dicessero che diavolo hanno intenzione di fare vi giuro che forse riuscirei a capire. Se mi dicessero che l’intenzione di trasferirsi all’estero ce l’hanno io sarei a posto con la coscienza e con loro perchè so che, nonostante la lontananza dalle figlie, loro stanno meglio la, in tutti i sensi. Il punto è che NON dicono. Non dicono e continua questa tiritera nonchè dispendio di soldi per biglietti aerei e passare di qua a far finta che vada tutto bene per poi andarsene di nuovo “in teoria per poco” e poi star via a oltranza.
E io non lo sopporto più. Ed è inutile, per quanto cerchi di non pensarci, di essere comprensiva, la loro indifferenza nei confronti della mia situazione mi fa soffrire tantissimo. Li vorrei qui, vorrei mia madre ora, l’avrei voluta in questo periodo in cui sono a casa per poter condividere con lei quest’ultimo periodo della gravidanza, per averla vicina, per poterle chiedere aiuto quando ne ho avuto bisogno.
E so che non sono l’unica con una madre lontana, lei stessa mi ha detto “neanche io avevo mia madre vicina, è venuta solo per il parto”.. Ma la situazione era assai diversa: mi madre SCELSE di andarsene dal suo paese, di seguire un uomo che abitava dall’altra parte del globo. Io non ho scelto che i miei genitori, dopo 11 anni di assenza dal paese di mia madre, decidessero di iniziare a passare più tempo la che qua proprio quando sono rimasta incinta.
E avrei davvero voluto un atteggiamento diverso da parte loro, più partecipazione, più gioia, più felicità per l’arrivo della piccoletta. E tutto questo continuo a non vederlo.
Continuo a pensare che per fortuna ho accanto uno splendido compagno e so quanto sia contrariato da quest’atteggiamento perchè vede che ci soffro e non vuole vedermi così in questo momento che dovrebbe essere solo di gioia eppure, allo stesso tempo, non se la sente di dire una parola, per evitare di farmi sentire ancora più male, c’è la sua famiglia che, a differenza della mia, non vede l’ora di essere allietata da questa nascita, ci sono i miei zii, arrabbiati pure loro con mio padre e mia madre per il loro modo di comportarsi. Sola non sono e lo so, lo so molto bene.
Ma io avrei voluto lei, com’è sempre stato nei momenti importanti della mia vita.
E sento che non solo non ci sarà ma non sembra interessarle per niente e giuro che questo non me lo sarei mai aspettata.

(e poi ho preso altri kg.. mercoledì la vedo male… ma molto molto male… ma questa è un’altra storia)