acciacchi…

Sono due giorni che dormo malissimo e ho mal di testa.

La schiena ha deciso di abbandonarmi, o almeno, sta tentando di abbandonarmi. Sento tirare tutta la spina dorsale, ho dolore al collo e sento che si espande alla schiena con risultati del tipo: dolore alla schiena quando allatto, quando dormo, quando prendo i bambini, non posso più dormire a pancia in sotto che è la mia posizione preferita di sempre. AH!!!! LE GIOIE DEL POST-SECONDO-PARTO (soprattutto quando partorisci un vitello di oltre 4 kg che per giunta vorrebbe stare sempre accozzato in braccio a te).

Oggi tenterò di contattare un osteopata per fare un po’ di terapia e magari sarebbe pure bene che iniziassi ad andare a nuotare almeno una o due volte a settimana.

 

 

Mi sento decisamente vecchia.

Stanchezza!!

Disclaimer: se siete mamme di bimbi piccoli e avete intenzione di cercarne un altro a breve beh.. Meglio non leggere forse!!

E poi… Quando finalmente un Ranocchio inizia un po’ regolarizzarsi col sonno e si sveglia per la poppata verso le 5/6 del mattino che sei quasi pronta a spostarl0 in cameretta nel lettino, succede che una Ranocchia, causa uscita dei molari con conseguente sederotto che pare un pezzo di carta vetrata e con un po’ di regressione causa arrivo del fratellino inizia a svegliarsi verso le 4.40 isterica perchè ha fatto la cacca (che non faceva più di notte dal tempo dei tempi) e perchè il sederino le fa male e vuole il biberon (che pure quello non lo prendeva più dal tempo dei tempi se non a colazione)..

E allora che fai? Te la porti nel lettone per cercare di calmarla con conseguente rosario di bestemmie dell’Ing. che deve svegliarsi per andare a lavorare. E mentre lei cerca di riposare a fatica si sveglia pure un Ranocchio famelico che brama la poppata e ci mette pure più del solito ad addormentarsi dopo. Quindi te ne torni a letto consegnando un biberon alla grande e cerchi di dormire almeno mezz’oretta perchè poi suonerà la sveglia e dovrai far in modo di infilare il Ranocchio in un posto a prova di luce e urla della sorellina perchè continui a dormire e preparare lei perchè i nonni verranno a prenderla per andare al nido e stranamente la preparazione riesce pure bene e Ranocchia se ne va felice coi nonni verso “aiiiiloooo aiiiloooooo”.

E dopo tutto questo tu, ingenua, pensi “ummm… Ranocchio ronfa alla grande quindi dai un altro po’ di sonno me lo riesco a fare..” e mentre stai partendo verso il mondo dei sogni al calduccio del lettone ecco che “NNNGGGGHHHHEEEEEEEE” un Ranocchio famelico si sveglia.

‘sto sonno evidentemente non s’ha da fare.

E sì, il secondo figlio non è la stessa cosa del primo; o per lo meno, i riposini non sono gli stessi.

L’uomo del mistero…

Qualche tempo fa mia madre mi ha raccontato che mia sorella era stata fermata mentre rientrava da ballare dai vigili della loro cittadina (una volta anche mia) ed uno di loro le aveva chiesto se fosse mia sorella, quando lei ha risposto di sì, lui le ha detto che mi conosceva e che si vedeva, che io ero una bella ragazza e lei pure.

Inizialmente avevo pensato ad un vigile che conoscevo millanta anni fa, cliente del negozio dove facevo la commessa subito dopo il diploma, l’unico vigile che io conosca in effetti, anche se in realtà abbiamo parlato pochissime volte e son quasi certa che non sapesse il mio cognome, ma poi ho chiesto a mia sorella che ha aggiunto un particolare che mia madre aveva omesso: “mi ha detto che siete usciti insieme..”

?????

Io non sono mai uscita con un vigile e quello che conosco non solo non è mai uscito con me ma è molto più grande di me e soprattutto si stava per sposare all’epoca. Mia sorella ha aggiunto che le sembrava “grande” (ecco non che io sia più un’adolescente ma “grande” per lei significa più grande di me) ma onestamente non mi viene in mente nulla. Sarò uscita con un tizio che in seguito è diventato vigile (da qui il fatto che conosce il mio nome e che l’ha associato a mia sorella, del resto il nostro cognome è quasi unico nella Cittadina), questa cosa mi ha davvero incuriosita.

L’unica cosa certa è che dev’essere stato un bel po’ di tempo fa… Mi ha definito “bella ragazza”…. è decisamente rimasto indietro, a due figli e una convivenza fa di sicuro 😀

C’è una cosa di cui vorrei parlare…

L’altro giorno, durante le chiacchiere post-visita con le ostetriche, mi hanno confermato una voce che già girava da un po’ ma che ancora non pareva sicura: il reparto di ginecologia e ostetricia con annessa pediatria di un ospedale della nostra zona montana chiuderà i battenti a breve.

Questa cosa mi lascia perplessa, delusa e triste. Delusa e triste perchè parliamo di un reparto che ha un’ottima reputazione, io stessa mi sono appoggiata ad uno dei medici di questo reparto per il bi-test del Ranocchio trovando molta competenza; è uno degli ospedali che avrei preso in considerazione per il mio parto, non fosse che appunto si trova in zona montana e andarci da qui in un periodo come questo beh… poteva non essere facile.

Il fulcro di questo post è proprio questo.

Prendo me medesima come esempio, ma come potrei descrivere la situazione di un beeeeel po’ di neo-mamme, bis-mamme e +n-mamme.

Vivo in un paesello ovviamente non provvisto di ospedale. Qui vicino, ci sono due cittadine provviste di ospedale, una a 8 km da qui e una a 7. Ovviamente in entrambi gli ospedali, pur essendoci un pronto soccorso non c’è un reparto di ostetricia (e in entrambi c’era, a suo tempo, ma sono stati chiusi esattamente come stanno per chiudere il reparto dell’ospedale montano).

Per partorire la mia prima opzione, a livello di vicinanza (quella dove mi porterebbe l’ambulanza se avessi bisogno di loro), si trova a 18 km da casa mia, l’ospedale che io ho scelto si trova a 38 km da casa (e l’ho scelto per una serie di motivazioni ben precise, non perchè abbia voglia di fare il doppio dei km rispetto a quelli che potrei fare se mi recassi presso la prima opzione), la terza opzione sempre in ordine di vicinanza (seconda opzione tra le mie scelte) si trova fuori dalla nostra provincia, la distanza è sempre di 38 km circa senza contare il fatto che si tratta di un grosso ospedale di una grossa città con tanto di traffico annesso e connesso nelle ore di punta.

Tutto questo discorso per dire cosa?

Semplicemente che il parto, soprattutto se fisiologico, è una cosa troppo improvvisa, è una cosa che non puoi pausare. Nel momento in cui il travaglio parte indietro non si può tornare e, se hai la fortuna (o sfortuna, vedetela come vi pare) di incappare in un travaglio rapido, soprattutto se non siete alla prima gravidanza, capirete anche voi che avere una struttura comoda che ti garantisca quanto meno di poter partorire in sicurezza, è importante.

Metteteci anche che il personale medico, per il ricovero (e loro vogliono essere certi di ricoverare in caso di effettivo bisogno) si basano su calcoli statistici. Sei una primipara? Allora probabilmente avrai un travaglio lungo, quindi se ti presenti in ospedale non dilatata e con contrazioni non troppo forti puoi pure tornartene a casa.

Chi mi segue da tempo sa che io rientro tra le rispedite a casa dopo essere corsa in ospedale con le contrazioni ogni 5 minuti ma non forti e che sono tornata in ospedale al volo dopo 2 ore e dopo un’altra ancora ho partorito… Alla faccia delle statistiche.

Ho sentito più e più volte (anche da conoscenti che prestano servizi nei vari 118 e Croce Rossa) di mamme che hanno partorito a casa o addirittura per strada perchè non arrivate in tempo nell’ospedale di competenza. Immagino queste persone che risiedono in comuni montani, sbattersi millanta km per scendere da noi e magari sentirsi rimandare a casa (e questo è capitato pure alla sorella di un mio carissimo amico, che al secondo giro di macchina ha fatto fermare il compagno e ha partorito per strada) in un periodo di gelo, nebbia o pioggia su strade brutte come questo.

Io, onestamente parlando, ho un po’ paura. Il mio primo parto è stato molto veloce e se è vero che il secondo lo è ancora di più beh.. Prego sempre che di accorgermi in tempo dell’inizio del travaglio, prego perchè l’Ing. sia a casa in quel momento e se in ospedale poi mi diranno “signora può tornare a casa” si arragino.. Io resto dove poi dove sono!

Ora io mi domando: è giusto questo? E’ giusto mettere a rischio una madre e il proprio bambino perchè lo Stato non ha intenzione di investire i propri (o meglio dire nostri?) soldi in uno di quelli che io ritengo i cardini di una società civile, ovvero una buona sanità? Io non dico che ogni ospedale debba avere un fichissimo reparto di ostetricia ma almeno garantire ad una donna che arriva in un ps dilatata 10 cm con già le spinte, di partorire in un ambiente sicuro con personale qualificato, altrimenti davvero, torniamo indietro e partoriamo a casa con l’ostetrica che è sicuramente meglio!

Ingordigia…

Ieri Ranocchia ha partecipato al compleanno di Uccello Preistorico (il figlio dei vicini). Alla fine della festa Vicina consegna ad ogni bambino un ovetto di cioccolato. Ranocchia riceve il suo ed io ero piuttosto serena, pensavo ci avrebbe giocato visto che comunque ancora non mangia certe cose e i famosi ovetti sono incartati per bene.

Avevo Ranocchia in braccio in quel momento.

Cinque minuti dopo la guardo a modo e noto che non solo stava addentando l’ovetto ma la stagnola aveva un buco enorme e lei si stava gustando il cioccolato!!!

O_o

Hai capito la cicciona????

Una bella giornata di sole!!

Peccato per un ingombrantiiiiisssimo raffreddore che mi accompagna da mercoledì.

Ho il naso chiusissimo e la candela, in pratica vivo col fazzoletto in mano e ho la faccia ormai tendente al viola a forza di sfregarmi.

Ho mal di gola, che uno non ha più le tonsille ma quando l’infiammazione raggiunge la faringe è pure peggio.

Ho la testa pesante.

Ho gli occhi doloranti.

Ho le orecchie che rimbombano, fanno male e sospetto che tutti questi sintomi siano dovuti a una bella sinusite con conseguente catarro un po’ ovunque a spasso per la capoccia, forse pure nel cervello, visto che sembra un po’ annebbiato pure quello.

Da mercoledì sto provando di tutto. Tachipirina, aerosol, suffumigi, vicks, tintura madre e pastigliette di propoli, tisane di eucalipto e niente.

Non miglioro. Non peggioro ma non miglioro.

Niente febbre ovviamente, giusto da poter andare tranquillamente, anche se rincoglionita, in ufficio.

Ho come l’impressione che qualcuno mi abbia fatto il malocchio da quando ho finito la maternità.. Oppure è un segno del destino? Forse vuole suggerirmi velatamente che è meglio stare a casa??

 

(intanto speriamo di non attaccare questa porcheria schifosa alla Ranocchia và…)

 

Come all’asilo…

Certo che a volte, avere un uomo in casa è peggio che avere un bambino piccolo, e adesso che un bambino piccolo in casa ce l’ho posso dire che è proprio così!!!

La settimana scorsa ho preparato una torta per la colazione. L’Ing. adora le mie torte e adora mangiarle a colazione ma quando ho dichiarato prima di cena “adesso inizio a preparare la frolla per la torta” apriti cielo.

“Perchè adesso? E’ quasi ora di cena, non puoi farlo dopo? E poi quando prepari la torta diventi scazzosa non puoi farlo dopo? Ma scusa e la cena? Non prepari da mangiare?”

Tutto questo perchè, sostanzialmente, il signorino aveva fame e voleva che si preparasse la cena e si mangiasse. A nulla è servito cercare di spiegargli che la frolla si prepara velocemente e visto che per cena dovevo infornare delle patate che ci avrebbero messo almeno mezz’oretta a scongelarsi e cuocersi nel forno e quindi la carne l’avrei messa sulla piastra all’ultimo, avevo tutto il tempo del mondo, nell’attesa, per preparare la mia frolla, chiuderla con la carta velina e metterla in frigo la sua mezz’oretta.

Sostanzialmente, se non ero “scazzosa” per via della torta, i suoi atteggiamenti fastidiosi e da morto di fame mi ci han fatto diventare anche perchè, insomma se stai così morendo di fame allora invece di stare lì a lamentarti dammi una mano no?? NO.

Iniziano le rispostacce a tono e più avanti, dopo che veramente me le aveva fatte girare a mille, pure gli insulti. Da un niente è nata una lite. Nel mentre io mi occupavo della torta, della nostra cena e ovviamente della cena di Ranocchia che quando si tratta di cibo, purtroppo, è più fiscale del padre. Ho fatto tutto in tempo, Ranocchia ha avuto la sua cena, noi la nostra e in tarda serata era pronta pure la torta. La mattina ho pure ricevuto i complimenti dall’Ing. per la sua bontà.

Ma che ti venisse il mal di pancia và..

Beh, questo era solo l’intro.

Stamattina abbiamo finito questa famosa torta così dico all’Ing. di volerne preparare un’altra e che mi serviva qualche ingrediente da prendere al supermercato. Ovviamente ha ricominciato coi soliti lamenti “no anche oggi la torta??? E poi cominci a fare come l’altro giorno? Insomma ho capito, oggi pomeriggio mi toccherà uscire!!”

Ora, ditemi voi come si fa a rimanere calme quando uno si comporta così. Perchè poi… Almeno lo schifassero le mie torte per la colazione e invece se le mangia appena può o ha un attimo di fame, quindi si lamenta, sostanzialmente, per una cosa che non gli dispiace nemmeno un po’. Ovviamente l’Ing. detesta fare la spesa (ma di questo ne avevo già parlato a suo tempo) e non era ben predisposto ad andare al che gli ho detto che, se voleva (nonostante io non stia una meraviglia e abbia un raffreddore che mi costringe a soffiarmi il naso ogni 2 secondi) potevamo andare tutti insieme e lui però ha posto la condizione di andare presto a questo punto e di preparare una lista.

Stavamo parlando di questa cosa questa mattina presto mentre davo il biberon ad un’affamatissima Ranocchia dopodichè siamo ricrollati nel sonno svegliandoci dopo le 10. A questo punto c’era da dare lo yogurt alla pupa e dovevo finire di sistemare la roba prelevata dall’asciugatrice e quindi l’Ing. si offre, MIRACOLOSAMENTE, di andare da solo a patto che gli compilassi la lista. Siccome c’erano un altro po’ di cose da comprare e Sua Signoria si lamenta se si fanno più spese sentenziando sempre che bisognerebbe fare una spesa unica una volta a settimana ho inserito tutto quello che mi poteva servire nei prossimi giorni. Quando l’Ing. ha visto la lista a momenti è stato preso dalle convulsioni e ha iniziato a sbraiatare che quella era una lista di una spesa completa, che non pensava di dover comprare tutta quella roba, che gli sarebbero servite ben DUE sporte (e quindi???) per tutto quanto perchè tot litri di latte erano tot kg, e un sacco di patate erano tot kg ecc ecc. Gli ho ribadito che, come dice sempre lui, bisogna segnarsi il necessario per evitare di fare più giri al supermercato e sapete qual’è stata la sua risposta????

“AH MA TANTO LA VOLTA DOPO CI SARESTI ANDATA TU QUINDI….”

 

E poi sono io quella che si arrabbia mentre prepara la torta, SENZA MOTIVAZIONE.

La torta avrei voglia di sì di prepararla, ma per sbattergliela in faccia -_-”’