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Eccoci alle porte di una nuova settimana. Con Ranocchia non sapevo che dopo 6 giorni da questa data sarebbe nata, stavolta stiamo in guardia.

Ho appena fatto l’ultimo controllo dall’ostetrica e tutto è andato bene. Il peso è ok (va bene, anche stavolta non son stata entro i 12 ma non sono aumentata quanto la prima volta e considerando che stavolta non ho nemmeno mai vomitato) e non ho ricevuto lavate di capo, il cuore scalpita, la testina già si sente appoggiata al suo posto in visita ma l’ostetrica è stata positiva; il collo è ancora posteriore e chiuso e quindi speriamo di passare queste feste tranquilli e vedere di sgusciare fuori per l’anno nuovo.

Le ostetriche son state carinissime (era presente pure la coordinatrice del corso pre-parto oltre a quella che mi segue), mi hanno fatto tanti auguri per le feste e per tutto, tante chiacchiere, bacini e davvero, sono felice di aver scelto la via del consultorio stavolta che oltre al costo zero mi ha offerto un servizio competente al 200%, informazioni utilissime che in ambulatorio privato non mi sono mai state date e soprattutto (cosa secondo me molto importante per una donna in gravidanza) tanta tanta umanità.

Martedì, per la vigilia, passerò in carico all’ospedale e vedremo se stavolta riusciremo ad aprire questa diamine di cartella.

Ranocchia accusa i cambiamenti, soprattutto il fatto di stare più spesso in compagnia della mamma. Sono già due giorni che quando la porto al nido piange e mi dispiace considerando che l’inserimento è stato lampo e che si è sempre trovata bene tra gli amichetti e le tate. Vedremo che effetto le faranno queste settimane a casa con mamma e papà, secondo me, se arriva pure il fratellino, tornare al nido sarà una tragedia!

 

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Questione d’età?

A 20 anni sognavo di trovare un lavoro in centro a Bologna e trasferirmici. Anche in un appartamento condiviso, l’importante era abbandonare la mia piccola cittadina per la città; quella città. Avere la consapevolezza che in caso mi fossi svegliata alle 4 di notte con la voglia di uscire a prendere qualsiasi cosa avrei trovato una città attiva e piena di gente ad attendermi.

Ora che di anni ne ho 30 sogno (insieme all’Ing.) una casetta in campagna, non eccessivamente grande ma con uno spiazzetto verde dove magari mettere qualche giochino per i bambini e una bella piscinetta di gomma per l’estate.

Quanto si cambia nel giro di 10 anni? E sì che non sembrano tanti.

Speriamo che nel giro di qualche altro anno il sogno da trentenne si possa avverare.

12.

Chiedo venia!

Ho smesso di scrivere e ho lasciato un po’ di persone col fiato sospeso e mi scuso, complice mancanza di tempo e un pizzico di scaramanzia che non guasta mai.

Vedo che il mio post non era poi così criptico e infatti quasi tutti avete ipotizzato bene: SIAMO NUOVAMENTE IN ATTESA.

 

🙂

 

La famiglia si allarga e Ranocchia avrà un/a fratellino/sorellina.

Arrivo previsto per metà gennaio che però, sappiamo che le mie creature sono curiose di vedere il mondo quindi io lo aspetto per Natale. Mi auguro di no, mi piacerebbe di più un nativo in gennaio ma quel che verrà verrà.

So che molti mi daranno della pazza incosciente, 21 mesi di differenza forse sono pochini eppure io e l’Ing. ci abbiamo pensato e ripensato più volte e questo era ciò che volevamo. Poca differenza, poca gelosia, crescita insieme. Sarà più dura ma il mio pensiero è sempre stato “siamo in ballo no? Continuare a ballare per un altro po’ non sarà poi così dura”, se devo essere sincera il pensiero di riprendere il tram tram quotidiano per qualche anno per poi stravolgerlo di nuovo è una possibilità che mi inquietava molto di più.

Fortunatamente la gravidanza procede bene, già a differenza dell’attesa di Ranocchia non passo le mie giornate ad abbracciare la tazza in modalità esorcista, ho solo una nausetta fastidiosa che mi accompagna per l’intera giornata e che tampono con con cose croccanti che probabilmente mi faranno diventare per l’ennesima volta un bidone anche se spero di meno stavolta, visto che avevo già un po’ di kg sul groppone guadagnati dopo aver smesso di allattare.

Oggi siamo a 12+1, il primo trimestre si è finalmente concluso.

Non sappiamo ancora cosa sia anche se io una sensazione “materna”, da quando ho scoperto di essere incinta, ce l’ho… A fine agosto scopriremo se mi sono sbagliata 🙂

 

Pera, adesso vado a rileggermi tutto il tuo blog così mi preparo psicologicamente a quello che verrà!

Comunicazione di servizio..

A chi si è stupito del mio post precedente e non vede nulla di male nell’andare a letto presto.
Beh, io sì. Per me è un problema.
Nel senso che già arrivo a casa in un orario che varia dalle 18.40 alle 19.00 o anche più tardi (dipende da se ho la spesa da fare, passare dai miei, fare bancomat o metano), devo preparare la cena e due volte a settimana aspetto il Fidanzato per mangiare, che finisce palestra alle 21. C’è la digestione, che se mi metto a letto subito dopo mangiato tanto già so che non dormirò e poi ci sono loro I FILM. E io devo guardarne almeno uno la sera essendo abbastanza cinefila e visto che pago Sky mi sembra giusto usufruirne…
Ma soprattutto: la sera è l’unico momento in cui posso passare qualche ora in tranquillità “in famiglia” cioè, per ora, io e Fidanzato anche se presto saremo in tre. E il tempo per stare insieme c’è solo dopo le 20; mangiando, guardando un film o chiacchierando. Per cui finisce sempre che prima delle 23.00 difficilmente sono a letto, ma va bene così, a me piace andare a letto tardi. Onestamente preferirei svegliarmi alle 10.00 la mattina se potessi scegliere. Addirittura quando abitavo coi miei e non avevo incombenze domestiche ero capace di stare al pc anche fino alle 2-3-4 di notte sapendo benissimo di dovermi alzare presto il giorno dopo.
Sono una nottambula ma va benissimo.
Per questo mi infastidisce l’essere andata a letto così presto, mi infastidisce essere stanca nell’unico momento che posso passare col mio uomo dopo essere stati entrambi tutto il santo giorno fuori casa. Mi sta proprio sulle palle, diciamola come va detta. Dormire in quel lasso di tempo mi sembra un inutile perdita di tempo.
Lo so, son fatta male ma checcipossofà.. Avessi più tempo (magariiii) sarebbe tutto diverso. Purtroppo il tempo io non ce l’ho mai.

Gnammi..

La mia giornata è iniziata guardando fuori dalla finestra: nevica di brutto e oggi dovevo presentarmi alla prima lezione esterna del corso di apprendistato. Alle 8.40 ho chiamato in ufficio per dire che non mi sarei mossa. Mi ha risposto Perpetua che nonostante non abiti in città non ne vuol proprio sapere di mancare in ufficio, già si arrabbia quando le dicono di far le ferie, figuriamoci se per una nevicata abbondante resta a casa!! Mah….
Così son tornata sotto le coperte insieme al Fidanzato (è rimasto a casa pure lui) ma mi son dovuta rialzare perchè la Ranocchia non voleva saperne di stare ferma, mi sa che si sarà detta “ti sei alzata e non mi dai da mangiare???? OHHH butta giù qualcosa và..” e così mi son alzata a farmi la colazione.
E iniziare (per la seconda volta) la giornata con un bel cappuccino alla soia e un toast è tutta un’altra cosa 🙂

P.s.: sono a dieta e non dovrei guardare queste cose ma se come me avete problemi a digerire latticini vari (in realtà a me i formaggi non danno particolare fastidio ma il latte, mascarpone, panna, yogurt e similari sì) e avete un debole per semifreddi e dolciumi vari vi segnalo questo sito. Tutte le preparazioni sembrano davvero deliziose nonostante gli ingredienti “non convenzionali” e considerando l’utilizzo minimo di zuccheri aggiunti anche più leggeri degli originali. Appena mi verrà concessa un po’ più di libertà giuro che provo qualche ricettina e non escludo di provare anche quelle non dolci. Alla fine la cucina vegan non mi dispiace anche se la carne non la escluderò mai dalla mia dieta.

Ma li mortacci…n

… al clima.
Essì, è iniziato a nevicare pure qui. E premetto che se nevica nel weekend è pure carino da vedere stando in casa al calduccio ma visto e considerato che abito in una zona in cui per andare anche solo a comprare un pezzo di pane ti devi spostare con l’auto, auto che sta in garage, garage fornito di una rampa di salita CURVA, la situazione meteo “allerta neve” diventa più che carina, da bestemmie e lo diventa ancora di più visto che hanno messo neve per i prossimi due giorni.
Se consideriamo anche che io non sono ancora in maternità e che devo farmi un bel po’ di strada per andare a lavoro la situazione si complica. Fidanzato mi ha già detto che se nevica e c’è allerta non c’è pericolo che io mi muova di casa nelle mie condizioni cosa che mi sembra pure giusta ma visti e considerati i pensieri del mio capo non so se anche a lui andrà altrettanto bene la faccenda. La vedo male. Beh oh, la mia salute innanzi tutto, se la nevicata persiste io non mi muovo da casa e pace.
E ribadisco una cosa che dico ogni santa volta che inizia a nevicare: ODIO L’INVERNO.
Ma forse si era già capito. Se non altro quest’anno lo ringrazio perchè con la pressione che mi ritrovo in gravidanza (stabile sugli 80-50) forse col caldo sarei già schiattata.

Scelte sostenibili

Sabato mi sono messa avanti coi preparativi per la nascita della Ranocchia e ho comprato due kit di questi:

Era da un po’ che io e il Fidanzato ci pensavamo e ci siamo recati in questo negozio di articoli naturali e biologici in cerca di info in più e soprattutto per toccare “con mano” i pannolini lavabili dato che tramite gli acquisti online non riesci a farti bene un’idea di come siano. Alla fine ci siamo convinti del tutto. Quando ne avevo parlato alle mie colleghe hanno reagito come se fossi un’aliena decantando le doti dei pannolini usa e getta e di quanto sia brutta e difficile da pulire la cacca di un bambino. Beh, lo so anche io che con gli UG si fa prima ma onestamente apparte il risparmio e l’evitarsi infiammazioni, eritemi ed altro la cosa che mi interessa è l’ecosostenibilità di questi articoli (e poi son proprio bellini da vedere.. diciamocela tutta!). Se in questo periodo viviamo in preda alla paura di terremoti, tzunami, uragani e una serie di disastri ambientali e metereologici è anche a causa dell’inquinamento che NOI produciamo ogni giorno. I pannolini UG sono una bomba per l’ecologia. Sono plasticosi, non biodegradabili e soprattutto non riciclabili. Finiscono nei bidoni dell’indifferenziata destinati probabilmente all’inceneritore o alla discarica e se si calcola che in media si utilizzano fino ai primi due anni di vita del bambino e non se ne usano pochi, se si moltiplica questa quantità per tutti i bambini che nascono mediamente in un anno, la quantità di rifiuti annua prodotta in un paese come il nostro è mostruosa! Così abbiamo deciso di sbatterci un po’ di più, complice anche il fatto di avere due nonne pronte e disponibili ad aiutarci quando necessario (soprattutto per l’asciugatura dei pannolini nel periodo invernale visto che non abbiamo una casa enorme) ed optare per il naturale. Sicuramente il contributo singolo di una persona non cambia molto all’ecosistema ma come abbiamo deciso noi di avventurarci nel mondo del lavabile so che tante altre coppie, grazie anche alla propaganda/informazione su internet di altri genitori che hanno avuto la nostra stessa idea, hanno optato per la stessa scelta e questo poco alla volta potrà aiutare a fare la differenza.