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Ce la farà la nostra eroina ad andare a vedere i Manic Street Preachers che suoneranno insieme a Pixies e Queens of the Stone Age il mese prossimo qui in zona? Ce la farà a recuperare un pezzetto di quella che era un tempo la sua vita e a scordarsi per una sola serata gli obblighi di una matrona, le pochissime ore di sonno dormite ultimamente, i capricci e il fatto che la casa è una porcheria nonostante sia a casa tutto il santo giorno tutti i giorni? (che più ci penso e più mi ripeto: ma come diavolo farò quando riprenderò a lavorare???)

 

Voi che dite? ‘Gna famo????

 

Ai posteri l’ardua sentenza!!! Anzi no…. Al pantofolaro tirchio l’ardua sentenza… che già quando gliel’ho accennato mi ha osservata come la mucca che guarda passare il treno e ha solo detto “gruppi giovani eh…..”

 

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Ricordandoti..

Ho in mente come fosse ieri il giorno in cui entrai in quello che più tardi sarebbe diventato uno dei miei locali preferiti nonchè più frequentati. Un luogo di ritrovo, una seconda casa. Avevo 17 anni e sognavo di andarci almeno da 3 ma purtroppo all’epoca dei fatti avevo amiche troppo fighette per assecondarmi.

Quel giorno mostrai alla mia vicina di casa una maglietta a maniche lunghe che avevo pensato di mettere per l’occasione e lei mi disse “no, senza maniche. Magari una felpa sopra… vedrai che ti verrà caldo..” Ripensandoci aveva proprio ragione, in maniche lunghe avrei di certo fatto i beghi nonostante il cotone fosse 100%.

Ci facemmo scaricare da suo padre due vie prima del locale: ” se mio padre vede i punk fuori dalla porta mica ci porta più…” ed effettivamente c’erano i punk con la cresta fuori… chiedevano le monetine. Una ragazza dai capelli cotonati e colorati in un vecchio abito da sposa di quelli che si comprano usati alla Montagnola per pochi euro si improvvisava giocoliera. Lasciai la giacca al guardaroba, pagai il biglietto e varcai la soglia emozionata. Ci dirigemmo al bar a chiedere una tequila sale e limone; ricordo che all’epoca te la servivano nel classico bicchiere da succo di frutta… Negli anni seguenti il bar smise di essere così generoso ma quell’anno regalò forti emozioni e forti sbronze soprattutto.

Si fumava ancora dentro… Questo me lo ricordo molto bene.

Ma il ricordo più vivo è quando entrai nella saletta piccola, quella “metal” che però sul presto passava pure roba più soft e sentii questa canzone. In pista pochi ballavano. Una tarantolata che tutti chiamavano “il Mimic”, un tizio vestito con camice blu e occhiali da saldatore (probabilmente i suoi veri vestiti da lavoro) e D., che in seguito fece per tanti anni il dj nel mio locale dark preferito e che ora non c’è più perchè una brutta malattia se l’è portato via.

Non era certo la prima volta che sentivo quel pezzo così travolgente, del resto avevo l’album a casa, ma era la prima volta che lo sentivo in un locale. E quello fu il colpo di fulmine definitivo.

Amore.

Uno di quei momenti che probabilmente segna la tua vita e la indirizza verso una direzione.

E questo anche grazie a te.

 

R.I.P.

 

 

(fa strano pensare che tutto questo ora non ci sia più… e non solo perchè siamo cresciuti ma perchè questo locale è stato demolito qualche anno fa)

Tempo per me…

E’ vero, la vita da mamma assorbe tutte le energie e sono pure poco presente sul blog, però, sto cercando di trovare un po’ di spazio pure per me, di tanto in tanto. Per ritrovare quella che ero prima. Durante i pisolini della piccola cerco di rilassarmi, di leggere qualche libro, di guardarmi un film. Per la musica purtroppo il tempo è molto ridotto e questo mi dispiace tantissimo. Resto ferma ai miei grandi amori musicali e, già da quando convivo, non ho più molto tempo da dedicare alla scoperta di nuove band anche perchè, diciamocela tutta, le nuove generazioni non stanno offrendo nulla di veramente meritevole. Cose carine sì, ma tutte più o meno simili ad altre. Non ci saranno più un Lou Reed o un Robert Smith o un David Bowie. Eh no. E lo dico con rammarico.

Finalmente la piccola inizia ad essere più autonoma, con lo svezzamento si procede bene quindi spero di poter ricominciare ad andare a qualche live e sicuramente, da più grandicella, non escludo di portarla con me se l’ansiosissimo Ing. eviterà di fare storie.

Oggi mi sento positiva!!

E in momenti come questi mi serve musica positiva! Per questo nel mio itunes non manca un cd dei Foo Fighters.. Che a me piacciono davvero tanto, hanno video davvero geniali e che fanno morire dal ridere e hanno bei testi, come quello che posterò qui sotto che rispecchia il mio stato d’animo odierno. Che poi mi spiace tantissimo che Dave Grohl sarà sempre ricordato come “ah!! Quello!!! Era il batterista dei Nirvana!!” perchè come frontman dei FF se la sta cavando alla grande, la carica giusta ce l’ha e mi piace tantissimo come canta .

 

Times like this – Foo Fighers

 

I am a one way motorway
I’m the one that drives away
then follows you back home
I am a street light shining
I’m a wild light blinding bright
burning off alone

it’s times like these you learn to live again
it’s times like these you give and give again
it’s times like these you learn to love again
it’s times like these time and time again

I am a new day rising
I’m a brand new sky
to hang the stars upon tonight
I am a little divided
do I stay or run away
and leave it all behind?

it’s times like these you learn to live again
it’s times like these you give and give again
it’s times like these you learn to love again
it’s times like these time and time again

Ehhhhhh (sospiro rassegnato..)

Dovete sapere, ma forse l’ho già scritto, che mi piacciono moltissimo i Marlene Kuntz.

Oggi si parlava di musica anni ’70 con l’Ing. e lui mette su “Impressioni di settembre” della PFM. Gli dico quanto mi piaccia la cover fatta appunto dai Marlene e appena lui finisce di sentirsi il suo pezzo io metto su un pezzo dei Marlene, dato che me li aveva ricordati.

L’Ing. mi guarda interrogativo.

Ecco il discorso:

I: non la conosco questa..

L: è “cara è la fine”, è nell’album “che cosa vedi” che non è tra i più conosciuti visto che è dell’ultimo periodo.. Però secondo me è bello.

I: a me piace………

L: “nuotando nell’aria?” (credevo parlasse di un singolo brano..)

I: emmm…… CATARTICA!!

L: eh.. sì.. dov’è contenuta “nuotando nell’aria”… Ti credo.. E’ il loro primo album..

I: il primo??? (sguardo scettico..) sicura????

L: sì.

I: naaa… impossibile.

L: ti dico di sì.

I: no, il primo è dove c’è “sonica”..

L: sì, CATARTICA.

I: …… ah…… è quello?

L: eh….. vedi tu.

Primo live..

Domenica sera ho portato Ranocchia al suo primo concerto: OfflagaDiscoPax!!!

L’Ing. voleva restare fuori dal tendone del palco perchè temeva che la musica alta (gli Offlaga hanno molte distorsioni e molti suoni elettronici) infastidisse la pupa e invece… Sembrava pure piacerle!! Accanto a noi, una coppia con due bimbi, uno di circa un paio d’anni e l’altro boh.. circa di 9 mesi. Entrambi dormivano come sassi. Ranocchia invece era bella pimpante e sveglia come un grillo, muoveva le gambette continuamente e non ha mai accennato ad un pianto! Non siamo rimasti fino alla fine perchè si avvicinava l’ora della poppata, aveva riempito il pannolo e comunque non volevamo metterla a letto molto tardi però sono soddisfatta di come sia andata! Spero che questo sia solo l’inizio di tante nuove esperienze musicali da fare insieme 🙂

 

p.s.: i tempi dell’ovetto sono finiti!!! ho iniziato a portare la cicciosa nel passeggino reclinato fronte-mamma… Ormai siamo grandi eh!!!! eheheheheh