acciacchi…

Sono due giorni che dormo malissimo e ho mal di testa.

La schiena ha deciso di abbandonarmi, o almeno, sta tentando di abbandonarmi. Sento tirare tutta la spina dorsale, ho dolore al collo e sento che si espande alla schiena con risultati del tipo: dolore alla schiena quando allatto, quando dormo, quando prendo i bambini, non posso più dormire a pancia in sotto che è la mia posizione preferita di sempre. AH!!!! LE GIOIE DEL POST-SECONDO-PARTO (soprattutto quando partorisci un vitello di oltre 4 kg che per giunta vorrebbe stare sempre accozzato in braccio a te).

Oggi tenterò di contattare un osteopata per fare un po’ di terapia e magari sarebbe pure bene che iniziassi ad andare a nuotare almeno una o due volte a settimana.

 

 

Mi sento decisamente vecchia.

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Annuncio volante..

Passo di corsa per avvisarvi che sabato 4 gennaio 2014, alle ore 6.30, è nato il nostro piccolo Ranocchio.

Ranocchio che poi tanto piccolo non è, 4.015 kg d’amore e 54 cm di lunghezza!!!

Il parto è andato bene, sia io che lui stiamo benone e la sorellina già lo adora anche se essendo ancora piccola dobbiamo stare attenti, non è esattamente “delicata” nei modi 😀

A presto per altre news!

Buon anno amici!!!

Un piccolo post solo per augurarvi un buon inizio 2014 e aggiornarvi: siamo ancora al calduccio della panza!

E’ ufficiale, nasceremo nell’anno nuovo! Ecco, magari non spingiamoci troppo oltre che già sto Ranocchio dicono sia enorme e io inizio seriamente a pormi dubbi sulla sua uscita ma va beh… non pensiamoci!

Mi auguro abbiate passato una splendida fine e speriamo che il nuovo anno cominci bene e prosegua allo stesso modo!

 

A presto 🙂

37+1

Si procede e siamo ancora qui!

Passate buone feste? Noi non c’è male dai, abbiamo retto i bagordi natalizi, le varie cene e pranzi col parentado e le irrequietezze varie ed eventuali di uno scalmanato Ranocchio.

La vigilia abbiamo aperto la cartella in ospedale e tutto è al suo posto. Il piccolo pare non essere poi così piccolo, le stime lo danno oltre al 90° percentile del resto anche Ranocchia era una bella signorotta appena nata! Intanto abbiamo passato l’epoca in cui lei è nata, a quanto pare è vero che i mascoli son più attaccati a mamma rispetto alle femmine!! A me basta che aspetti altri 4 giorni poi sinceramente può fare quel che vuole sto ragazzotto, se è davvero così grande (la stima di peso era di 3,5 kg) noi lo attendiamo per inizio anno, in modo che non cresca un’esagerazione 😀

Ogni tanto si presenta qualche doloretto e allora mi butto a letto per cercare di placare le ire del piccolo vikingo (ve l’ho detto che ho il presentimento che nascerà biondino come il papà?) e così procediamo pian pianino verso la fine.

Stamane ho fatto le ultime analisi del sangue richieste dall’ospedale, saranno pronte per il 31 poi si spera di non vedere più un ago almeno per un annetto!!

C’è una cosa di cui vorrei parlare…

L’altro giorno, durante le chiacchiere post-visita con le ostetriche, mi hanno confermato una voce che già girava da un po’ ma che ancora non pareva sicura: il reparto di ginecologia e ostetricia con annessa pediatria di un ospedale della nostra zona montana chiuderà i battenti a breve.

Questa cosa mi lascia perplessa, delusa e triste. Delusa e triste perchè parliamo di un reparto che ha un’ottima reputazione, io stessa mi sono appoggiata ad uno dei medici di questo reparto per il bi-test del Ranocchio trovando molta competenza; è uno degli ospedali che avrei preso in considerazione per il mio parto, non fosse che appunto si trova in zona montana e andarci da qui in un periodo come questo beh… poteva non essere facile.

Il fulcro di questo post è proprio questo.

Prendo me medesima come esempio, ma come potrei descrivere la situazione di un beeeeel po’ di neo-mamme, bis-mamme e +n-mamme.

Vivo in un paesello ovviamente non provvisto di ospedale. Qui vicino, ci sono due cittadine provviste di ospedale, una a 8 km da qui e una a 7. Ovviamente in entrambi gli ospedali, pur essendoci un pronto soccorso non c’è un reparto di ostetricia (e in entrambi c’era, a suo tempo, ma sono stati chiusi esattamente come stanno per chiudere il reparto dell’ospedale montano).

Per partorire la mia prima opzione, a livello di vicinanza (quella dove mi porterebbe l’ambulanza se avessi bisogno di loro), si trova a 18 km da casa mia, l’ospedale che io ho scelto si trova a 38 km da casa (e l’ho scelto per una serie di motivazioni ben precise, non perchè abbia voglia di fare il doppio dei km rispetto a quelli che potrei fare se mi recassi presso la prima opzione), la terza opzione sempre in ordine di vicinanza (seconda opzione tra le mie scelte) si trova fuori dalla nostra provincia, la distanza è sempre di 38 km circa senza contare il fatto che si tratta di un grosso ospedale di una grossa città con tanto di traffico annesso e connesso nelle ore di punta.

Tutto questo discorso per dire cosa?

Semplicemente che il parto, soprattutto se fisiologico, è una cosa troppo improvvisa, è una cosa che non puoi pausare. Nel momento in cui il travaglio parte indietro non si può tornare e, se hai la fortuna (o sfortuna, vedetela come vi pare) di incappare in un travaglio rapido, soprattutto se non siete alla prima gravidanza, capirete anche voi che avere una struttura comoda che ti garantisca quanto meno di poter partorire in sicurezza, è importante.

Metteteci anche che il personale medico, per il ricovero (e loro vogliono essere certi di ricoverare in caso di effettivo bisogno) si basano su calcoli statistici. Sei una primipara? Allora probabilmente avrai un travaglio lungo, quindi se ti presenti in ospedale non dilatata e con contrazioni non troppo forti puoi pure tornartene a casa.

Chi mi segue da tempo sa che io rientro tra le rispedite a casa dopo essere corsa in ospedale con le contrazioni ogni 5 minuti ma non forti e che sono tornata in ospedale al volo dopo 2 ore e dopo un’altra ancora ho partorito… Alla faccia delle statistiche.

Ho sentito più e più volte (anche da conoscenti che prestano servizi nei vari 118 e Croce Rossa) di mamme che hanno partorito a casa o addirittura per strada perchè non arrivate in tempo nell’ospedale di competenza. Immagino queste persone che risiedono in comuni montani, sbattersi millanta km per scendere da noi e magari sentirsi rimandare a casa (e questo è capitato pure alla sorella di un mio carissimo amico, che al secondo giro di macchina ha fatto fermare il compagno e ha partorito per strada) in un periodo di gelo, nebbia o pioggia su strade brutte come questo.

Io, onestamente parlando, ho un po’ paura. Il mio primo parto è stato molto veloce e se è vero che il secondo lo è ancora di più beh.. Prego sempre che di accorgermi in tempo dell’inizio del travaglio, prego perchè l’Ing. sia a casa in quel momento e se in ospedale poi mi diranno “signora può tornare a casa” si arragino.. Io resto dove poi dove sono!

Ora io mi domando: è giusto questo? E’ giusto mettere a rischio una madre e il proprio bambino perchè lo Stato non ha intenzione di investire i propri (o meglio dire nostri?) soldi in uno di quelli che io ritengo i cardini di una società civile, ovvero una buona sanità? Io non dico che ogni ospedale debba avere un fichissimo reparto di ostetricia ma almeno garantire ad una donna che arriva in un ps dilatata 10 cm con già le spinte, di partorire in un ambiente sicuro con personale qualificato, altrimenti davvero, torniamo indietro e partoriamo a casa con l’ostetrica che è sicuramente meglio!

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Eccoci alle porte di una nuova settimana. Con Ranocchia non sapevo che dopo 6 giorni da questa data sarebbe nata, stavolta stiamo in guardia.

Ho appena fatto l’ultimo controllo dall’ostetrica e tutto è andato bene. Il peso è ok (va bene, anche stavolta non son stata entro i 12 ma non sono aumentata quanto la prima volta e considerando che stavolta non ho nemmeno mai vomitato) e non ho ricevuto lavate di capo, il cuore scalpita, la testina già si sente appoggiata al suo posto in visita ma l’ostetrica è stata positiva; il collo è ancora posteriore e chiuso e quindi speriamo di passare queste feste tranquilli e vedere di sgusciare fuori per l’anno nuovo.

Le ostetriche son state carinissime (era presente pure la coordinatrice del corso pre-parto oltre a quella che mi segue), mi hanno fatto tanti auguri per le feste e per tutto, tante chiacchiere, bacini e davvero, sono felice di aver scelto la via del consultorio stavolta che oltre al costo zero mi ha offerto un servizio competente al 200%, informazioni utilissime che in ambulatorio privato non mi sono mai state date e soprattutto (cosa secondo me molto importante per una donna in gravidanza) tanta tanta umanità.

Martedì, per la vigilia, passerò in carico all’ospedale e vedremo se stavolta riusciremo ad aprire questa diamine di cartella.

Ranocchia accusa i cambiamenti, soprattutto il fatto di stare più spesso in compagnia della mamma. Sono già due giorni che quando la porto al nido piange e mi dispiace considerando che l’inserimento è stato lampo e che si è sempre trovata bene tra gli amichetti e le tate. Vedremo che effetto le faranno queste settimane a casa con mamma e papà, secondo me, se arriva pure il fratellino, tornare al nido sarà una tragedia!

 

La donna dei bei fatti…

E siamo a quota 35 settimane. Forza e coraggio Ranocchio, altre 3 settimane fermo dove sei e andiamo benissimo, ok? Ce la facciamo? almeno 19 giorni e poi potrai fare quel che ti pare!

Oggi sono perplessa. Le nonnine e i loro detti popolari mi fanno sempre fare due risate. Sì perchè da quando la pancia è evidente mi capita sempre più spesso di essere fermata dalle nonnine, soprattutto se sono in compagnia anche della Ranocchia, e appena mi chiedono cos’aspetto e rispondo che è un maschio mi dicono “ah ma lei è una donna dei bei fatti, prima la femmina poi il maschio!”, detto in dialetto poi fa più ridere ma non ve lo so ripetere perchè non sono un’esperta del dialetto della zona dato che i miei non sono di qua.

Non so il perchè e il per come di questa credenza popolare.. Onestamente non vedo differenza tra il fare prima femmina o maschio o tutte femmine (come sarebbe piaciuto a noi inizialmente) o tutti maschi ma va beh… Sappiamo come sono gli anziani, per questo ci si fa su due risate 🙂