Facciamo che per ora anche no..

Sabato mattina mi sveglio e mi preparo per andare al CUP a spostare le analisi del sangue che il Ranocchio dovrà eseguire in vista di un piccolo intervento agli occhi; lo scorso fine settimana la figliolanza è stata colpita dall’influenza e ora ci sono in mezzo pure io!

Mi lavo e mi vesto e saluto Ranocchia:

L: “Ranocchia ciao!! Vado in ospedale!!!”
R: “ciao Mamma!! Potti a casa n’altLo Ranocchio???”
L: “Emmmmm…….. ma proprio no!!!”

E non sia mai!!!!

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L’uomo del mistero…

Qualche tempo fa mia madre mi ha raccontato che mia sorella era stata fermata mentre rientrava da ballare dai vigili della loro cittadina (una volta anche mia) ed uno di loro le aveva chiesto se fosse mia sorella, quando lei ha risposto di sì, lui le ha detto che mi conosceva e che si vedeva, che io ero una bella ragazza e lei pure.

Inizialmente avevo pensato ad un vigile che conoscevo millanta anni fa, cliente del negozio dove facevo la commessa subito dopo il diploma, l’unico vigile che io conosca in effetti, anche se in realtà abbiamo parlato pochissime volte e son quasi certa che non sapesse il mio cognome, ma poi ho chiesto a mia sorella che ha aggiunto un particolare che mia madre aveva omesso: “mi ha detto che siete usciti insieme..”

?????

Io non sono mai uscita con un vigile e quello che conosco non solo non è mai uscito con me ma è molto più grande di me e soprattutto si stava per sposare all’epoca. Mia sorella ha aggiunto che le sembrava “grande” (ecco non che io sia più un’adolescente ma “grande” per lei significa più grande di me) ma onestamente non mi viene in mente nulla. Sarò uscita con un tizio che in seguito è diventato vigile (da qui il fatto che conosce il mio nome e che l’ha associato a mia sorella, del resto il nostro cognome è quasi unico nella Cittadina), questa cosa mi ha davvero incuriosita.

L’unica cosa certa è che dev’essere stato un bel po’ di tempo fa… Mi ha definito “bella ragazza”…. è decisamente rimasto indietro, a due figli e una convivenza fa di sicuro 😀

Di scemenze varie…

Ranocchia a letto.

Io e l’Ing. svaccati sul divano guardiamo Cast Away.

Scena in cui Tom Hanks se ne va dall’isola in compagnia dell’amico-immaginario-pallone Wilson sulla zattera. Ad un certo punto dopo la tempesta Tom perde Wilson e lo vede in lontanza nell’acqua. Inizia a chiamarlo (???) e poi si lancia dalla zattera attaccato ad una corda per raggiungere “l’amico” ma la corrente se lo porta via e quindi Tom decide di darci a mucchio e tornare sulla zattera.

Guardo l’Ing.

L: ma scusa.. non poteva raggiungerlo direttamente sulla zattera coi remi?

I: me lo sono chiesto anche io, ma d’altronde non puoi pretendere molto da uno che chiama Wilson un pallone!!

 

Sto ancora ridendo 😀

Osservando…

i comportamenti del neonato ti rendi conto che non sono poi così incomprensibili.

Che guarda caso la ragazza decide di attaccarsi alla tetta in modalità sanguisuga una volta all’ora solo quando questa passa alla modalità “orecchio di cocker”.

Ora che ho recuperato le fattezze di Pamela Anderson ai tempi di Baywatch, roba che se avessi corso in costumino rosso sulla spiaggia tutti i vecchietti in carrozzella delle varie case di cura si sarebbero voltati, può finalmente tornare a poppare serena una volta ogni tre ore con grosso disappunto della sottoscritta per due motivi:

1) Ogni tre ore è poco. Di tanto in tanto mi devo tirare il latte se no rischio l’esplosione come successe a Carmen Di Pietro sull’aereo.

2) L’Ing., che i dettagli non sa manco cosa siano di solito, mi scruta come Silvestro scrutava titti nella gabbietta.

 

Essere maggiorate ha pure i suoi contro.