Salutisti?

Questa gravidanza si è contraddistinta dalla prima soprattutto per i gusti in merito al cibo. Se con Ranocchia avevo sempre sempre sempre voglia di mangiare dolci, con questa Creaturina per ora le voglie massime sono stata di pizza, grigliata di carne (????) e pesche.

 

Ma vi pare???

 

Ieri sera, fuori con amici, ci fermiamo in gelateria, col caldo assassino un gelato fa sempre bene!! Però ecco qua l’ennesima differenza…. Da quando sono incinta, se trovo una gelateria con la macchina dello yogurt ecco che scarto il gelato per uno yogurt con aggiunta di fragoline o frutti di bosco.

Io scartare il gelato??? Ma quando mai????

Mi sa che aspetto un/a figlio/a salutista.

Meglio per me và!

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BAH!!!

Ma sono l’unica donna sulla faccia della terra ad avere un compagno contrario alla preparazione degli omogeneizzati per la propria figlia in casa?????

Cioè…. L’altro giorno ho comprato due omo di tacchino per fare la prova a vedere come andava con l’introduzione della carne. Per fortuna la magnona pare aver gradito ma io non solo sono rimasta della mia idea di farli in casa ma l’ho rafforzata visto l’odore dell’omo che proprio non mi piace (come forse ho già detto non ho mai sopportato nemmeno le carni in scatola..) nonostante lui avesse detto che se c’era bisogno si prendevano. Oggi ho comprato un po’ di carne di prima scelta di coniglio e vitellone, mi sono armata di vaporiera, tritatutto, frullatore, bicchierini e via!!! con 12 euro mi son fatta 16 omo di carne “vera” salutare e genuina che ora sono in freezer in attesa di essere utilizzati.

Quando l’Ing. è uscito da lavoro e mi ha fatto la solita telefonata, gli ho raccontato, tutta soddisfatta, delle mie prodezze della giornata. Mi ha risposto con tono scettico dicendo che probabilmente costava di meno comprarli pronti (quando gli ho detto il prezzo che avevo pagato per la carne) e quando gli ho detto che così son più genuini e senza conservanti se n’è uscito con “ah, adesso, finchè sei a casa, puoi fare così ma dopo non so se avrai tempo…” Gli ho spiegato che non è che ci voglia tutto questo tempo, che basta comprare abbastanza carne e mettersi lì una sera per avere sufficienti omogeneizzati per tipo un mesetto e a quel punto ha risposto “eh ma poi si stipa il freezer!”… Poi gli ho detto che vista la praticità potevo fare anche quelli di pesce più avanti, comprando ovviamente filetti già pronti senza lische e lui “si… ma.. bisogna? L’omo di pesce non fa schifo?” e insomma, dovremo pur abituare sta creatura a mangiare pure il pesce no??? Insomma, ha acconsentito visto che ormai son pronti ma non è per niente contento e tutte queste scuse lo testimoniano.

Santo cielo, uno scazzo che non so proprio descrivere… ma perchè è così quest’uomo???? Santa pazienza.

La frutta.

E fu così, che dopo la febbre post-vaccino (ehhh sì, stavolta non ci siamo schivati i terribili effetti collaterali) arrivò pure l’introduzione regolare della frutta. Ammetto di essere una mamma un po’ degenere, arrivata all’introduzione della frutta ancora non avevo comprato l’occorrente per lo svezzamento (piattini, posate, scodelle ecc…) e così ho tentato di rifilare alla Ranocchia la frutta con il cucchiaino normale. La verità è che la piccola sembrava gradire i sapori ma faceva abbastanza fatica.

Ieri, mi sono finalmente ricordata di portare con me a far spesa il buono per i neo-genitori che ci è stato dato quando è nata Ranocchia e con quello ho fatto i dovuti acquisti!! Ho preso le creme che ci serviranno per la pappa (riso, riso mais e tapioca, cereali misti.. tutto bio!), le posatine, le scodelle, un piattino con ventosa, un bibe grande (per più avanti..) e la grattugia per la mela (che con il minipimer non viene frullata come vorrei) e soprattutto LUI: un bel cucchiaino in silicone.

Ieri dopo aver frullato per bene mezza pera, l’ho messa in una scodellina e l’ho servita a Ranocchia col cucchiaino nuovo fiammante… Avreste dovuto vederla!!! Si buttava su di lui come un falco!!! Si è spazzolata tutta la mezza pera (di solito lasciava sempre lì almeno metà scodella) e dopo ha voluto pure la tetta!!!

Ho così deciso di iniziare a frullare/grattuggiare un frutto intero e darglielo sia a metà mattina che a metà pomeriggio. Sono felice che gradisca ma un po’ me lo sentivo.. Questa è ‘na magnona, l’avevo già notato 😀

E così, insieme all’introduzione della frutta è arrivata pure la cacchina più solida. Ve lo devo spiegare come sono contenta??? Per una che utilizza pannolini lavabili la cacca solida è una mano santa!! Oggi infatti ho fatto due cambi pannolo facili facili, il grosso è rimasto tutto nella velina e sul pannolino c’era solo l’alone giallo, per quello basta sciacquare, passarci un po’ la spazzolina e mettere pannolino e/o inserto al sole per una decina di minuti et voilà!! Pannolo smacchiato!

Adesso aspetto con ansia il 20, giornata in cui ho deciso di iniziare con la pappa a pranzo. Son davvero curiosa di vedere come andrà!

 

p.s.: mia modesta opinione, quelle dicerie sul fatto che la pappa frullata in casa faccia stare male i bambini perchè contiene aria che fa venire le coliche sono solo propaganda pro-acquisto di omogeneizzati messa in giro dalle case produttrici o dai distributori di macchine per liofilizzare/omogeneizzare. Il frullatore farà dell’aria ma appena metti la pappa nella scodella l’aria sparisce e a cinque/sei mesi le coliche del neonato in genere stanno già scomparendo. Io resto dell’opinione che le famose coliche gassose siano dovute più alla maturazione di stomaco e intestino che non a ciò che si mangia.

Cronache alimentari di una madre pseudo-degenere

Durante la gravidanza col cibo mi sono data alla pazza gioia (e si è visto, 18 kg in 5 mesi!), avevo già passato la toxo e di questo ringrazio l’anziano vicino di casa (ormai passato a miglior vita) che lanciava dal balcone, alla gatta del condominio e cuccioli, frattaglie crude che sistematicamente si riempivano di mosche, non vi dico lo schifo, per cui mi sono messa davvero problemi zero per ogni cosa. Come già spiegavo, a parte l’insana voglia di dolci, volevo sempre mangiare cose etniche e saporite quindi via libera a cinese, indiano, messicano, fast-food cileno, peperoncino, spezie e chi più ne ha più ne metta. L’ostetrica del corso pre-parto ci aveva anche detto che probabilmente, durante la gravidanza, avremmo passato tramite la placenta i sapori, abituando così i piccoli al cibo assunto. Quando poi ho partorito, ho subito una sorta di terrorismo psicologico riguardo all’allatamento perchè “questi alimenti cambiano il sapore del latte e il bimbo lo rifiuta, questi altri fanno venire le coliche, evita questo, evita quello..” insomma peggio che la GineCapò ai vecchi tempi, che invece mi aveva detto “se allatti e non hai problemi di quantità di latte mangia parecchio!”. Riguardo al sapore del latte me ne sono fregata da subito perchè molte cose “bandite” le avevo mangiate durante tutta la gravidanza (vedi piccante, asparagi, carciofi) e infatti nessuna delle nefaste previsioni si è verificata. Poco alla volta, dopo aver scoperto che i figli delle mie compagne di corso allattati artificialmente, soffrivano peggio della mia piccola di coliche ho iniziato a inserire anche alimenti “incriminati” per l’aria nel bambino e i risultati sono stati sorprendenti, nel senso che la piccola stava comunque come al solito.. Evvai!!! Ultimamente ho pure introdotto qualche alcolico una tantum (e le ragazze che erano al pranzo della settimana scorsa lo sanno :D) e, questa settimana che è passata, dopo quasi un anno di astinenza, finalmente ho mangiato la cosa che più mi mancava in assoluto… Sì proprio lui, quell’alimento “esotico” che sa causare dipendenza come nessun’altro se ti piace: IL SUSHI!!!

Ovviamente sono stata in noto ristorante di città che offre menù no-stop a pranzo e cena ma non per questo è di qualità scadente anzi…. Le varietà di sushi sono infinite (e tanti sushi cotti) e il pesce è davvero freschissimo!!! Ovviamente pesce crudo (anche se poco e quasi solo salmone) e crostacei (tanti sushi e insalate col gambero cotto) sarebbero strabanditi in allattamento ma sapete com’è andata????

DA DIO!!!!! Nemmeno l’ombra di una colica, di un malessere, neanche di uno straccio di dermatite o puntino rosso.

E chi mi ferma più adesso???? 😀

Alle amiche blogger patite di sushi: al prossimo incontro ragazzuole mie, venite qui che vi porto io a mangiare sushi bono, a oltranza (a patto di mangiare tutto quello che c’è nel piatto.. giustamente, se no sai quanta gente ordinerebbe kg di roba lasciandola lì da buttare?) per la modica cifra di 18,90 euro!!

Gnammi gnammi…

La conversazione con Liberamente80 sulla ricotta del casaro di fiducia mi ha fatto ricordare che era da tempo che non passavo da lui e, visto che ho finito la torta della colazione ho pensato “perchè non farne un’altra?? Crostata di ricotta e cioccolato sia!” e così io e Ranocchia, complice un clima fantastico, stamattina ci siamo recate in campagna a comprare burro e ricotta. Ho mostrato la piccola al casaro (che mi vedeva almeno una volta a settimana quand’ero panzuta e a casa in maternità) e lui, come al solito alla mia richiesta di ricotta, invece di darmi quella avanzata che tiene nel frigo, è andato in laboratorio e me ne ha data una appena fatta 🙂

In questo momento la frolla è dentro la macchina del pane a impastare (odio impastare con le mani, ho un lieve problema a contatto con certe cose e non sopporto di mettere le mani dentro alla ciotola con gli ingredienti!) e il ripieno di ricotta e cioccolato è dentro una ciotola già pronto che attende. La ricotta avanzata invece me la mangio per pranzo corredata di insalatina per un bel pasto diet. Uniamo l’utile al dilettevole già che ci siamo!

Somiglianze…

Ho notato che quando passo l’ora dei pasti senza aver mangiato, una scalmanata Ranocchia inizia a torturarmi a colpi di tae kwon do che manco i migliori cintura nera di questa disciplina potrebbero fare. Poi mangio a suon di calcioni (e ultimamente pure pugnetti, abbiamo scoperto pure l’uso delle manine per infastidire la mamma.. e a volte, se sono proprio fortunata, pure capocciate) e dopo un’oretta circa… La quiete dopo la tempesta.
Suppongo abbia fame e reclami il suo cibo in questo modo e l’ostetrica del corso pre-parto ha detto che effettivamente se affamati potrebbero farsi sentire.
E qui si vedono le prime somiglianze col padre. Colui che alle 19 precise, se sto cucinando ed è in giro per casa a far niente, inizia a ronzarmi intorno tipo zanzara dicendo “quindi? E’ pronto? Tra quanto è pronto?”.
Non avete idea di quanto mi infastidisca sta cosa….
E allora mi volto verso di lui “HAI PER CASO FAME????” e lui mesto mesto se ne torna al suo pc nella cameretta per poi tornare a infastidire dopo 10 minuti.
Non c’è niente da fare, se lui ha fame e non è pronto diventa isterico e inizia a dar fastidio.

Ancora deve nascere e ha già ereditato i difetti di famiglia!!

Di soddisfazioni e giornate intense..

Che stanchezza! E chi l’avrebbe mai detto che alla fine avrei fatto molte più cose in questi due mesi a casa che non quando lavoravo? Madonna! Ieri, dopo l’amarezza per la questione “genitori emigrati” ho deciso di occuparmi la giornata in pieno. Al mattino 30 vasche a nuoto e penso che ripeterò domani, pranzo diet (o almeno.. ci si prova), partenza per il Leroy Merlin per ritirare le tendine che abbiamo fatto fare per la stanzetta di Ranocchia di cui vi lascio un’anteprima:

Non si vedono tantissimo ma sono gialline con gli orsetti. Non volevamo prenderle rosa che non si sa mai, quindi abbiamo optato per colore neutro e che fossero di una stoffa un pelo pesantina in modo da essere coprenti per i riposini pomeridiani. Siamo proprio soddisfatti dell’acquisto! Dopo il Leroy ne ho approfittato per andare al centro commerciale che è lì di fianco dove c’è il Prenatal, volevo un copri-ovetto verde ma di quel colore non c’era quindi ho ripiegato sul telo parapioggia per il passeggino dato che non l’avevo!
Rientrata a casa pulizia bagno, cucina, pre-lavaggio del primo kit di pannoli lavabili e preparazione cena. Non sapevo che fare, guardo in frigo e trovo 2 uova, una scatolina di prosciutto a cubetti e allora un lampo mi percorre il cervello.. Controllo in dispensa… Pisellini in scatola ci sono, riso basmati pure, salsa di soya anche… E riso alla cantonese sia!

Devo dire che il wok cambia decisamente la cottura degli ingredienti, questo penso sia il miglior riso alla cantonese che io abbia mai fatto!
Dopo cena mi son concessa pure un po’ di stiro ma quando sono andata a letto avevo le caviglie come due zampogne e l’Ing. mi ha cazziata perchè vuole che riposi di più. La notte è stata un po’ una tragedia. Ranocchia era scalmanata, non voleva dormire proprio, l’effetto alien nella panza si sprecava e poi è iniziato il singhiozzo (della Ranocchia) e allora mi son guardata un po’ di tv finchè non si è messa calma.
Stamattina non è stata da meno… Sveglia presto per colazione con amica figlio-dotata, passeggiata per il mercato del paesello prescelto per l’incontro e dopo i saluti son passata dal supermercato per finire la preparazione della valigia dell’ospedale. Non so perchè ma mi sto fissando (come mezza famiglia) che Ranocchia nascerà in anticipo per cui meglio essere previdenti. I kit per il cambio sono pronti (mi mancano solo le cavolo di etichette), le mie camiciole da notte e la vestaglia idem, copertina, reggiseni da allattamento e mutandoni, assorbenti per me e pannolini usa e getta per lei (che dicono che in alcuni ospedali ormai non ti dan più niente con il taglio dei fondi.. meglio non rischiare), coppette, il beauty con cremine varie, amuchina spray, olio per lei ecc ecc….
Domani mi aspetta la visita/cazziata dalla Capò e poi magari passo dal Bimbostore a vedere se trovo sto copri-ovetto, ho visto che ce n’è uno in offerta e ci sarebbe anche in verde, come voglio io! Spero di trovare due minuti per riposare in questi giorni!
Oggi ho pure chiamato l’ospedale e fissato la visita per l’apertura della cartella. Deo.. Ormai siamo così vicini… E in questi momenti, tra tutte le cose da fare, le amicizie che mi tengono compagnia (parlo di voi ragassuole blogger e anche delle amiche vere), gli ultimi acquisti da fare e tutto il resto, la tristezza sparisce e torna la gioia per quest’evento in arrivo.