Quanto tempo….

Questo povero blog è stato lasciato un po’ a se stesso e mi dispiace. La verità è che il tempo di fare continuativamente una cosa che non abbia a che fare coi bambini per più di cinque minuti non è possibile gestendoli praticamente da sola (potrei lasciare Ranocchia alla nonna quando voglio ma lei vede che la lascio dai nonni e me ne vado col fratello e mi dispiace quindi, almeno finchè sono a casa preferisco tenere anche lei con me).

Gestire due bimbi che si portano 21 mesi di differenza non è esattamente una passeggiata, soprattutto se cerchi di gestirli da sola. Mettiamoci inoltre che Ranocchio è un bimbo un po’ difficile, che nulla ha a che vedere con la sorellina e il gioco è fatto.

Ranocchio è esattamente l’opposto di sua sorella, gestire lei a confronto era una passeggiata di salute. Lei è quella che le tate del nido definiscono “una bimba esageratamente buona”, è quella che ha gattonato a 11 mesi e camminato dopo i 14, quella che non ha mai rotolato sul letto, la bimba che poppava ogni 3 ore fisse, dormiva tutta notte e mangiava ogni cosa che le mettevi davanti.

Ranocchio è quello che a quasi 8 mesi è già caduto 3 volte dal lettone perchè sembra un’anguilla, è quello che se gli gira male si attacca al seno ogni ora, il che significa che spesso si sveglia ogni ora.. E’ quello che non posso appoggiarlo per i fatti suoi per andare a fare anche solo la pipì che scoppia in lacrime isterico, ormai ho perso il conto delle volte che mi son fatta un bidet con lui addosso in fascia perchè mi spaccava orecchie e nervi coi suoi pianti isterici. Ranocchio è quello che farlo mangiare è un’impresa titanica e non vuole saperne delle pappine a volte nemmeno del nostro cibo, fosse per lui vivrebbe a latte di mamma e tra la questione risvegli e quella cibo inizio ad essere seriamente preoccupata per il mio rientro al lavoro che sarà tra un mese e mezzo circa.

In tutto questo aggiungere la fase “terrible 2” + gelosia annessa di Ranocchia, gli orari totalmente sfasati da quando è finito il nido e la sua impazienza cronica, un mix di cose che spesso la renderebbe insopportabile anche al Dalai Lama.

Ho passato momenti davvero difficili e bui, lo ammetto senza problemi perchè io personalmente sono dell’idea che la maternità è sì una bella cosa ma c’è pure il rovescio della medaglia come in tutte le cose. Per fortuna lunedì riprenderà l’asilo e spero si riprendano pure tutta una serie di routine che in questi mesi erano andate un po’ a farsi benedire, come in tutte le vacanze.

Oltre ai momenti bui però ci sono state pure le soddisfazioni suvvia… Il Ranocchio che ormai siede come un vero Lord, rotola a più non posso e tenta di gattonare. Il primo dentino uscito proprio ieri. I versetti ad ogni minuto. Ranocchia che ormai ci inonda di chiacchierate e ripete a memoria frasi dei suoi cartoni preferiti, in primis quelle di Rio sui pappagalli. Lo spannolinamento che avevamo provato a fare in luglio dopo la fine dell’asilo con risultati davvero deprimenti è ripreso per “curiosità” una settimana e mezzo fa e a sorpresa ad oggi siamo praticamente spannolate di giorno! Ammetto che mi dispiace un po’ archiviare i nostri amati e coloratissimi pannolini lavabili ma dopo due anni e mezzo di soddisfazioni stanno comunque passando al fratellino sempre con ottimi risultati, in barba a chi sosteneva che ero pazza e che non sarei riuscita gestire la cosa.. Tiè! 😀

Sono contenta di come si stiano evolvendo i miei cuccioli e sono certa che presto potranno giocare insieme e iniziare ad essere davvero fratello e sorella 🙂

Primo bilancio

Oggi ho portato il Ranocchio dalla pediatra per il suo primo bilancio, infatti ieri abbiamo compiuto il nostro primo mese di vita 🙂

Il Ranocchio procede bene, cresce ed è uno spilungone, avevo un po’ paura che il latte non fosse nutriente o non fosse abbastanza perchè lui poppa in maniera molto diversa da sua sorella. Lei si buttava famelica sulla tetta, poppava come una disperata per i suoi 20 minuti e dopo crollava addormentata per qualche ora.

Ranocchio non è così.

Lui si coccola e soprattutto vivrebbe incollato alla sottoscritta. All’ora della poppata si attacca, si stacca, si appoggia a me e sonnecchia, poi si vuole riattaccare e andiamo avanti così una vita. La cosa un po’ pesante è che, quando si addormenta, appena lo appoggio si sveglia. Non sempre eh, ma spesso… In genere la poppata notturna è la più lunga e riaddormentarsi è durissima, spesso presa dal sonno (a volte restiamo svegli dalle 4.30 fino alle 6.00) lo prendo nel lettone e ci addormentiamo abbracciati. Un mese di vita e sto ragazzo è già un cocco di mamma. Stamattina è andata così, alle 7.15 ho sentito l’Ing. salutarci e mi son detta “dai mi faccio altri 15 minuti nel letto e poi vado a svegliare Ranocchia e a prepararla per andare al nido”. Beh, è successo che mi sono addormentata così pesantemente che non ho sentito i suoceri che suonavano il campanello esterno più volte, poi sono entrati e hanno suonato il campanello della porta più e più volte e niente. Mi hanno telefonato a casa e niente, mi ha telefonato l’Ing. a casa e niente. Alla fine, presi dalla preoccupazione perchè non sentivano nessuno (nemmeno Ranocchia si è svegliata a quanto pare) sono corsi a casa loro a recuperare le chiavi e son tornati. Mentre entravano l’Ing. mi telefonava al cellulare e finalmente sono riemersa dal sonno profondo, erano le 8.20!!! Ho bombato Ranocchia col biberon e l’ho preparata al volo per il nido! Mi sa che d’ora in poi punterò la sveglia alle 7.30 sperando di sentirla.. Se non altro ora mi sento più riposata!

Ranocchia invece procede alla grande, sta facendo tantissimi progressi. Ieri sono stata a prenderla io al nido e le maestre erano entusiaste. Mi hanno detto che ora mangia totalmente da sola e tutto (all’inizio avevamo avuto qualche problema con la pappa) e sta volentieri con tutti mentre prima stava più per conto suo. Interagisce e fa un sacco di discorsi. Col fratellino le cose vanno abbastanza bene: lo cerca, lo chiama, si preoccupa quando piangere anche se devo ammettere che ogni tanto un pizzico di gelosia la vedo. Quando sia io che l’Ing. passiamo un po’ di tempo con il Ranocchio in braccio lei ci guarda ed esclama “AIETTA AIETTA!!!” indicando la sdraietta, del tipo “appoggialo e prendi me uffa”…. Mi fa morire.

La verità è che non vedo l’ora che sia quest’estate per vederli interagire un po’….

8 mesi…

Ed eccoci qui all’ottavo mesiversario di Ranocchia.. Non vi sto ad ammorbare ma insomma, mi sembra che il tempo sia davvero volato! A quest’ora, il mese prossimo sarò già rientrata a lavoro e mi fa davvero strano pensarci ma cerco di imparare a convivere col pensiero in modo da essere preparata.

Questo mese è stato pieno di piccoli progressi: l’arrivo delle pernacchie che si presentano anche durante il momento della pappa con tanto di schizzi sui miei vestiti, la lallazione sempre più persistente, più capriccetti del solito e, ultimo ma non per questo meno importante, l’arrivo del primo dentino!!! Ehhh sì, dopo mesi in cui pensavamo che fosse in arrivo, l’altro giorno, dopo diversi episodi di inappetenza e sbavezzamenti da pitbull ho toccato la gengiva di Ranocchia col mignolo ed ecco lì una puntina! Ancora non si vede ma si sente benissimo e mi auguro che i prossimi denti seguano questo qui il più presto possibile.

Intanto si avvicina il primo natale insieme. I miei genitori ci hanno fatto il loro regalo ovvero il seggiolino per la mia auto, cosa di cui avevo assolutamente bisogno visto che nell’ovetto con la giacca a vento Ranocchia ci sta tutta stretta e faticavo non poco ad allacciarla. Avevo sollecitato più volte all’Ing. il bisogno del seggiolino visto il problema strettezza e le cinture tirate ormai al massimo ma lui da vero “brazzette” (come i liguri definiscono i tirchi) aveva insistito a dire che Ranocchia sarebbe stata bene nell’ovetto ancora un altro mese. La settimana scorsa mia sorella è venuta con me a fare acquisti natalizi e ha notato le enormi difficoltà a legare Ranocchia e le sue scenate di pianto a causa della strettezza e l’ha prontamente riferito ai miei genitori (che sono all’estero) via skype. Loro le han detto subito di acquistare il seggiolino per loro conto come regalo di natale e io sono stata ben felice di andare a sceglierlo il giorno dopo. Inizialmente ero propensa ad acquistare un seggiolino 9-36 kg, di quelli con la base che si stacca per poterla utilizzare in seguito ma poi mi è venuto il dubbio che in questo modo il seggiolino non si potesse utilizzare in contemporanea con la base nel caso dell’arrivo di un eventuale fratellino/sorellina a breve per cui alla fine ho optato per il gruppo 0-18. Essendo strafelice del mio passeggino bebè confort e avendo avuto un colpo di fortuna a trovare in negozio il seggiolino ISEOS in offerta, abbiamo comprato quello. Adesso sto aspettando con impazienza che l’Ing. me lo monti in modo da rendere la vita in auto più facile alla piccola.

Con la pappa, a parte i momenti di inappetenza dovuti probabilmente all’uscita dei denti, andiamo benone. Abbiamo iniziato con lo yogurt e con la variazione della pappa. Di tanto in tanto le preparo vellutate di singole verdure, le faccio sentire le cose che mangiamo noi: adora le croste di pizza, il gnocco e le tigelle, da vera emiliana D.O.C.  Abbiamo passato i 9 kg e siamo sempre più lunghe, al punto da usare per lo più tutine taglia 12M.

Il mio latte c’è ancora. Mattina, metà mattina e prima della nanna. Di tanto in tanto sostituisco la poppata di metà mattina con un biberon in modo da abituarla anche al latte artificiale perchè mi sono resa conto che il latte mi basta giusto per le poppate che faccio, spesso dopo la poppata Ranocchia piange e comunque col rientro a lavoro imminente la suocerà dovrà darle LA visto che son certa di non avere abbastanza latte da tirare.

Col sonno si va a momenti; nel senso che ci sono sere in cui si sveglia qualche volta e altre in cui non prende sonno prima delle 22-23 ma tutto sommato va benone, diciamo che eravamo solo abituati bene.

I progressi motori….. Mah. Cerchiamo di farle fare esercizio tutti i giorni ma è davvero dura. Però ho notato che inizia a tollerare la posizione pancia in giù e inizia a piangere sempre più tardi. Tutto ciò fa ben sperare per quanto riguarda il gattonare. Vedremo..

Nel complesso siamo soddisfatti dai 🙂

7 mesi…

7 mesi di Ranocchia o RanocchiONa che dir si voglia.

Si cresce, si fanno progressi, si mangia, ho sentito un MAMA’ (anche se sospetto sia stata sillabazione a caso ma insomma… è un inizio), si continua a dormire benone anche se abbiamo avuto una settimanina di delirio con pseudo-risvegli-con-frignata ogni ora (pseudo perchè in realtà la principessa piangeva nel sonno, bastava il ciuccio e tornava beata. Io un po’ meno vista la frequenza) ma, dopo aver sostituito la coperta di pile con il piumino e con una dose di tetta della buonanotte, ha rinziato a dormire serenamente.

7 mesi di bimba e tra meno di due mesi il rientro a lavoro. Mi terrorizza, mi intristisce. Non tanto per il lavoro in se, da un lato ho davvero la necessità di riprendere i contatti con gente adulta. La cosa che più mi spaventa è la ripresa delle 8 ore lavorative dopo aprile. Perchè le mie 8 ore lavorative sono in realtà circa 10 ore fuori casa e senza di lei. 8 ore di lavoro, un’ora di pausa in ufficio (perchè lavoro lontano) e mezz’ora ad andare e mezz’ora a tornare. Sono tante. Come le cose da fare in casa e per gestire lei. Cose che dovrò fare al ritorno a casa quando sarò già stanca. Purtroppo so già che non otterrò mai un part time e lincenziarmi sperando di trovare un altro lavoro magari più vicino e da meno ore è un rischio che, per ora, preferisco non prendermi.

Ci sto male, ci sto male eccome.

Di svezzamenti soddisfacenti..

Ebbene sì, stiamo ingranando. Non ho una figlia ma bensì una fossa biologica che si sbafa tutto ciò che le metto davanti.

La pappetta con brodo e crema a caso le piaciucchiava, con le verdure le piaceva pure di più e abbiamo già testato 3 tipi di carne (tacchino, coniglio e vitellone), prima con piccoli assaggi e ora con grande successo, soprattutto il coniglio che, a quanto pare, le piace veramente tanto. Sarà anche che i primi tempi non avevo dimestichezza con le creme varie e riuscivano sempre a farmi i grumi.. Adesso mescolo tutto con una frusta manuale e finalmente la pappa ha la consistenza che dovrebbe avere!

A breve cominceremo pure con quella della sera, latte ce n’è ancora ma inizia ad essere decisamente di meno rispetto al periodo “tetta di granito”.. Da un lato non mi dispiace per niente, finalmente riesco a dormire a pancia in giù senza svegliarmi dal dolore!

Di prime pappe..

E visto che la ragazza ogni volta che mangiamo ci guarda con la faccia da squalo, abbiamo deciso di anticipare la prima pappa. Abbiamo provato ieri sera (mi son tenuta la prima pappa per cena in modo che pure l’Ing. fosse presente armato di digitale per immortalare il momento) e con buoni risultati.

Dopo il primo assaggio con tanto di faccia tipo “ma che cazz..” è seguita la curiosità e da lì pure la fame. Ne ha mangiata più della metà con entusiasmo e appetito ma poi il sonno ha avuto la meglio. Comunque la pediatra suggeriva “sostituire una poppata con una pappa” e Ranocchia ingorda ha voluto pure i suoi 20 minuti di tetta, perchè quando ha sonno, evidentemente, poppare gli riesce meglio!

A breve ci prepariamo e andiamo a comprare tutto l’occorrente per preparare il brodino vegetale e da oggi iniziamo con la pappa a pranzo tutti i giorni, devo iniziare a pensare seriamente a svezzarla quasi del tutto (almeno pranzo e cena) ad andare a metà gennaio, periodo in cui inizierò nuovamente a lavorare, so che mancano ancora tre mesi ma sto già pensando al mio allattamento e a come farò, considerando che anche facendo 6 ore starò fuori casa dalle 8 del mattino fino ad almeno le 16.30. Potrei cercare di tirarmi il latte anche a lavoro durante la pausa ma chissà.. Forse mi toccherà archiviare l’allattamento al seno visti i problemi logistici. Vedremo quando arriverà quel giorno, sicuramente per adesso procedo, le poppate che elimino me le tiro in modo da non perdere la produzione e per adesso stiamo andando bene. Speriamo di continuare così.

Osservando…

i comportamenti del neonato ti rendi conto che non sono poi così incomprensibili.

Che guarda caso la ragazza decide di attaccarsi alla tetta in modalità sanguisuga una volta all’ora solo quando questa passa alla modalità “orecchio di cocker”.

Ora che ho recuperato le fattezze di Pamela Anderson ai tempi di Baywatch, roba che se avessi corso in costumino rosso sulla spiaggia tutti i vecchietti in carrozzella delle varie case di cura si sarebbero voltati, può finalmente tornare a poppare serena una volta ogni tre ore con grosso disappunto della sottoscritta per due motivi:

1) Ogni tre ore è poco. Di tanto in tanto mi devo tirare il latte se no rischio l’esplosione come successe a Carmen Di Pietro sull’aereo.

2) L’Ing., che i dettagli non sa manco cosa siano di solito, mi scruta come Silvestro scrutava titti nella gabbietta.

 

Essere maggiorate ha pure i suoi contro.