Come all’asilo…

Certo che a volte, avere un uomo in casa è peggio che avere un bambino piccolo, e adesso che un bambino piccolo in casa ce l’ho posso dire che è proprio così!!!

La settimana scorsa ho preparato una torta per la colazione. L’Ing. adora le mie torte e adora mangiarle a colazione ma quando ho dichiarato prima di cena “adesso inizio a preparare la frolla per la torta” apriti cielo.

“Perchè adesso? E’ quasi ora di cena, non puoi farlo dopo? E poi quando prepari la torta diventi scazzosa non puoi farlo dopo? Ma scusa e la cena? Non prepari da mangiare?”

Tutto questo perchè, sostanzialmente, il signorino aveva fame e voleva che si preparasse la cena e si mangiasse. A nulla è servito cercare di spiegargli che la frolla si prepara velocemente e visto che per cena dovevo infornare delle patate che ci avrebbero messo almeno mezz’oretta a scongelarsi e cuocersi nel forno e quindi la carne l’avrei messa sulla piastra all’ultimo, avevo tutto il tempo del mondo, nell’attesa, per preparare la mia frolla, chiuderla con la carta velina e metterla in frigo la sua mezz’oretta.

Sostanzialmente, se non ero “scazzosa” per via della torta, i suoi atteggiamenti fastidiosi e da morto di fame mi ci han fatto diventare anche perchè, insomma se stai così morendo di fame allora invece di stare lì a lamentarti dammi una mano no?? NO.

Iniziano le rispostacce a tono e più avanti, dopo che veramente me le aveva fatte girare a mille, pure gli insulti. Da un niente è nata una lite. Nel mentre io mi occupavo della torta, della nostra cena e ovviamente della cena di Ranocchia che quando si tratta di cibo, purtroppo, è più fiscale del padre. Ho fatto tutto in tempo, Ranocchia ha avuto la sua cena, noi la nostra e in tarda serata era pronta pure la torta. La mattina ho pure ricevuto i complimenti dall’Ing. per la sua bontà.

Ma che ti venisse il mal di pancia và..

Beh, questo era solo l’intro.

Stamattina abbiamo finito questa famosa torta così dico all’Ing. di volerne preparare un’altra e che mi serviva qualche ingrediente da prendere al supermercato. Ovviamente ha ricominciato coi soliti lamenti “no anche oggi la torta??? E poi cominci a fare come l’altro giorno? Insomma ho capito, oggi pomeriggio mi toccherà uscire!!”

Ora, ditemi voi come si fa a rimanere calme quando uno si comporta così. Perchè poi… Almeno lo schifassero le mie torte per la colazione e invece se le mangia appena può o ha un attimo di fame, quindi si lamenta, sostanzialmente, per una cosa che non gli dispiace nemmeno un po’. Ovviamente l’Ing. detesta fare la spesa (ma di questo ne avevo già parlato a suo tempo) e non era ben predisposto ad andare al che gli ho detto che, se voleva (nonostante io non stia una meraviglia e abbia un raffreddore che mi costringe a soffiarmi il naso ogni 2 secondi) potevamo andare tutti insieme e lui però ha posto la condizione di andare presto a questo punto e di preparare una lista.

Stavamo parlando di questa cosa questa mattina presto mentre davo il biberon ad un’affamatissima Ranocchia dopodichè siamo ricrollati nel sonno svegliandoci dopo le 10. A questo punto c’era da dare lo yogurt alla pupa e dovevo finire di sistemare la roba prelevata dall’asciugatrice e quindi l’Ing. si offre, MIRACOLOSAMENTE, di andare da solo a patto che gli compilassi la lista. Siccome c’erano un altro po’ di cose da comprare e Sua Signoria si lamenta se si fanno più spese sentenziando sempre che bisognerebbe fare una spesa unica una volta a settimana ho inserito tutto quello che mi poteva servire nei prossimi giorni. Quando l’Ing. ha visto la lista a momenti è stato preso dalle convulsioni e ha iniziato a sbraiatare che quella era una lista di una spesa completa, che non pensava di dover comprare tutta quella roba, che gli sarebbero servite ben DUE sporte (e quindi???) per tutto quanto perchè tot litri di latte erano tot kg, e un sacco di patate erano tot kg ecc ecc. Gli ho ribadito che, come dice sempre lui, bisogna segnarsi il necessario per evitare di fare più giri al supermercato e sapete qual’è stata la sua risposta????

“AH MA TANTO LA VOLTA DOPO CI SARESTI ANDATA TU QUINDI….”

 

E poi sono io quella che si arrabbia mentre prepara la torta, SENZA MOTIVAZIONE.

La torta avrei voglia di sì di prepararla, ma per sbattergliela in faccia -_-”’

11 thoughts on “Come all’asilo…

    • Certo Pera🙂
      Sono io che ho la fissa di far colazione con qualocosa di fatto in casa. Lui fondamentalmente è indifferente, abituato con la madre che gli ha sempre rifilato roba pronta.. Se avessi dovuto farlo per lui, visto il trattamento, avrei già smesso da mò😀

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