E poi…

E poi ci sono film, che quando sei mamma proprio non dovresti guardare. Come “Quando la notte” che hanno passato l’altra sera.

E vi giuro che sono andata a letto con l’angoscia. So di potermi definire fortunata riguardo al sonno di mia figlia ma per tutta la parte iniziale del film ho provato a mettermi nei panni della protagonista, ho ripensato a quelle poche notti che ho passato in bianco con Ranocchia in lacrime (e son state davvero poche) e a come mi sentivo la mattina dopo e, a malincuore, mi sono detta “può capitare, se non si è abbastanza forti, se non si ha abbastanza aiuto”. E’ brutto da dire e forse, avessi visto quel film tempo fa, avrei pensato “che madre snaturata…” e invece ora mi rendo conto che per essere una brava madre c’è bisogno di tantissima forza interiore e di un pizzico di fortuna.

E poi c’è il secondo aspetto del film che mi ha colpita a mò di schiaffo. Il tradimento della protagonista nei confronti del marito. Un marito che nel film non si vede mai, un marito che opprimeva la moglie senza però mai essere presente per darle un conforto, un aiuto. Un marito pronto a criticare ma assente per poter far qualcosa di meglio. E al posto del marito era presente Manfred. Il vicino di casa, l’uomo che da bambino venne abbandonato dalla madre. Manfred che provava ostilità nei confronti di Marina ma che alla fine si ritrova ad amarla. Anche dopo 15 anni senza vedersi.

Essere genitori è dura, essere una coppia è dura.

23 thoughts on “E poi…

  1. A chi lo dici ! Quall’ è l’ età dei tuoi vicini ? Da me over 70 Ahh Ahh non c’è trippa x gatti😉 ! Xò col tempo (molto tempo) le cose migliorano :-* basta avere la solita “tanta tanta” pazienza !

    • I vicini sono abbastanza giovincelli ma l’unico papabile è un brutto personaggio quindi lasciamo perdere che è meglio😀

      A quanto pare quando si è mamme è tutto un “tanta tanta pazienza”!

  2. Ci son cose che si capiscono e comprendono solo quando ci si è passati. Anch’io dopo alcuni mesi di maternità ho iniziato a comprendere meglio alcune dinamiche che prima interpretavo in modo assolutista. Non esiste solo il bianco e nero, e la vita da genitori non è idilliaca. ci vuole forza e fiducia, tanta, soprattutto all’inizio..🙂

  3. Essere genitori è dura.
    Essere coppia è dura.
    Bisogna dare il meglio di se.
    Ogni giorno.

    “…Vorrei dirti sempre che t’amo
    ma non quando è facile oppure
    le braccia conserte
    si guarda quel muro davanti
    si ascolta il rumore
    vorrei lo sapessi non sono il migliore
    ho un patto con gli anni
    cavalco, ho paura,
    mi tengo da sempre una mano sul petto
    dovesse mai smettere, ascolta, di battermi il cuore ”

    R. Vecchioni – Pagando s’intende

    • Col tempo si riacquista più lucidità xchè è innegabile che la nascita ma soprattutto l’ accudimento di un figlio porti a vedere le cose e gli atteggiamenti altrui in modo esagerato/esasperato . A volte si è così anche verso i familiari ed in primis la suocera che spesso così mostro non è .
      Col lavoro sicuramente le cose si normalizzato

      • Opps mi è partito il commento …
        Non che i problemi e le incomprensioni svaniscano xchè diciamocelo: uomini e donne parlano due lingue differenti , xò alla fine una via di mezzo si trova e la cosa migliore sarebbe che le persone fossero abbastanza intelligenti da mettersi nei panni degli altri. Se ci rifletti x le neo mamme i propri compagni smettono di esistere e non vengono più considerati x un luogo periodo ed anche se di questo te un accorgi a volte proprio non si riesce a dar diversamente o almeno così e stato x me. E sono convinta che anche l’ aver un conflitto familiare e o la mancanza di una famiglia vicina

  4. Oddio che ha fatto quella mamma?? Il film non l’ho visto ma a sto punto meglio così! Per fortuna che Fagi dorme abbastanza!!
    Per il discorso sulla coppia non posso (haimè) dire la mia🙂
    Bacioni!!

    • La mamma del bimbo non dormiva da notti intere.. Una notte si appisola mentre il bimbo sta giocando (un bimbo di un anno e mezzo / due circa) e lui prende una sedia, si arrampica e butta giù delle bottiglie di vetro. La mamma si sveglia spaventata e ha una crisi e inizia a scuotere il bimbo che cade dalla sedia facendosi male (inizialmente non mostrano nel film cos’è realmente accaduto ma solo la reazione di Manfred che sente tutto dal piano di sotto). Manfred che non sente più niente corre al piano di sopra e sfonda la porta e trova il bimbo a terra svenuto e la madre ferma e in lacrime per terra pure lei. In tutto il film dopo si capisce che lei ama il figlio ma in quel momento la stanchezza e l’esasperazione avevano avuto il sopravvento.. E’ questa la parte angosciante. Angosciante perchè purtroppo temo che il farsi prendere dall’esasperazione dopo notti senza sonno ecc possa capitare..

    • Io no, voglio sapere tutto quel che c’è da sapere. In caso capiti qualcosa di brutto devo esser preparata. La maternità è bella sì ma c’è pure il lato oscuro della medaglia e più ne so in proposito più penso di poterlo affrontare e combattere.

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