Tempo che vola, ricordi che restano…

Stamattina mi ha scritto una mail CompagnoDiSbronze mandandomi in allegato una foto: hanno buttato giù il nostro locale rock storico.

Che colpo al cuore.

In quel locale ci abbiamo passato probabilmente i migliori anni dell’adolescenza, la nostra seconda casa, tutti i sabati, nelle peggiori condizioni, con le mise più assurde e i capelli rigorosamente cotonati e colorati, catene, borchie, zaino “marsupiale” in spalla pieno di toppe e adidas superstar ai piedi. Il locale dove ho imparato ad amare i Korn e gli Slayer, dove ho imparato a bere bicchieroni da succo di frutta pieni di tequila, il locale dove io e la mia vicina di casa, quando ci portava suo padre, ci facevamo scaricare due vie prima per evitare che vedesse i punk all’entrata che chiedevano le monetine, il locale dove in sala metal c’era Enzo Dj e in sala rock SooneekMax (che ora è morto… RIP), per i quali avevo una discreta cotta, il locale dove prima di entrare ci si faceva fuori un pistone di vino e dove ho conosciuto praticamente tutti i miei ex musicisti, il locale dove nella saletta metal, quando facevano la musica da pogo, CompagnoDiSbronze mi prendeva per mano e mi diceva “andiamo, così non ti fai del male” e finivamo regolarmente io spalmata contro un muro e lui a prendere gomitate qua e la, il primo locale dove portai mia sorella appena tredicenne, il giorno che chiuse definitivamente.

Un pezzo del mio cuore è stato buttato giù insieme a quei muri, un pezzo della vecchia me, quella che non era donna, compagna e madre, una me molto più fuori di testa e molto più immatura della me di adesso. Una me che a volte mi manca perchè in fondo non sarei quello che sono se non fossi stata così.

 

19 thoughts on “Tempo che vola, ricordi che restano…

  1. beh , io voglio vedere le foto di quella te cotonata con capelli colorati etc etc… esistono foto di quell epoca?:-P
    anche io ho avuto un “compagno di sbronze”era il mio miglior amico….uno che gli suonavo il campanello alle 5 di mattina ubriaca e veniva giu a prendermi senza fare domande, una volta gli ho persino vomitato adosso! ahhh, bei tempi!!!

    • Poca roba… All’epoca non eravamo ancora digitale-munita e non essendoci facebook gli autoscatti con le pose non esistevano😀

  2. E’ incredibile, questo post potrei averlo scritto io diversi anni fa, quando chiusero a Roma il locale storico Black Out, dove ho passato tantissime serate, in mezzo a gente vestita di nero, con le luci che illuminavano visi con trucco e pallore, che creavano quel mondo magico e dark dove adoravo stare, mentre Temple of Love o Moonchild dei Fields of The Nephilim risuonavano fino alla mattina.
    Anni fa sono passata lì davanti, c’era una pizzeria con i tavoli fuori, ho guardato dentro, ho guardato quelle pareti che avevo amato, dove ci si appoggiava un attimo per riprendere fiato, e non potevo crederci. E anche io dentro quelle mura, ormai di pizzeria, cercavo quella me stessa che in fondo amavo molto, anche se non me rendevo conto, e che ormai non c’è più (ma solo in parte…)
    Adesso a Roma c’è di nuovo il Black Out, in un’altra zona, ma non sarà mai come quello di allora…

    • Uuuuh che m’hai ricordato…il Black Out era un mito!! Io non ero particolarmente rockettara/darkettona ma ogni tanto mi ci portava Marito e c’ho passato gran belle serate….
      Se ci penso mi pare quasi un’altra vita, infatti non sapevo nemmeno che l’avessero chiuso e aperto da un’altra parte…

    • anche io sentivo parlare tantissimo una decina di anni fa del black out però non so se era già nel posto nuovo o ancora nel vecchio! Poi mi parlavano pure del Cube… Ma non son mai riuscita a scendere per una serata romana sigh

  3. beh non ero rokkettara ma anche il mio locale ora è chiuso…al suo posto non c’è nulla..solo un locale sfitto e fatiscente…ragazze, i nostri luoghi del ♥ non esistono più..vorrà dire qualcosa????:-P

  4. a vederti adesso uno forse fa un po’ fatica ad immaginarti cotonata e colorata. d’altro canto faccio fatica a ricordarmi anche di me stessa con i capelli arancioni. e poi verdi. e poi viola. e come li rifarei…

    • Io ho passato un periodo che avevo i capelli sopra nero-blu e sotto (erano scalati) di un bel rosso-fusia.. Quando li legavo, soprattutto con delle treccine, facevano l’effetto “filamenti rossi nel nero” che mi piaceva da morire.. Non fosse che da mantenere sono un casino (separare capelli, decappare e colorare per fare il rosso e tingere di nero il sopra senza macchiare il rosso sotto) forse li avrei ancora così😛
      Comunque da una parte è un peccato esserci conosciute solo ora che siamo mamme.. Saremmo state due fantastiche compagne di sbronza😀

  5. Che tristezza!Io do molta importanza ai luoghi…pensa che qui da me, in un posto dove un tempo c’erano solo laghetti e campi e dove portavo sempre a spasso il mio primo cane, hanno costruito un complesso residenziale enorme…che brutto!!!
    Non riesco ad immaginarti con i capelli colorati, sai?:-)
    Comunque ho l’impressione che tu ti sia divertita un sacco in quel posto e, anche se i locali e luoghi cambiano o spariscono, i ricordi restano e questo è lìimportante:-)
    Un abbraccio.

    • Mi sono divertita sì! E poi… e ora parlerò come i vecchi… Erano altri tempi!! Facessi ora quello che ho fatto all’epoca finirei a girare in bici per sempre senza patente😀

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