Invidie Freudiane

Sigmund Freud sosteneva che le donne soffrissero dell’invidia del pene. Personalmente parlando, l’unica cosa che invidio all’uomo, riguardo al suo arnese, è la possibilità di pisciare in piedi senza calarsi le braghe. Sarà che ho ancora vivo in testa un ricordo risalente alle scuole medie; giornata in piscina con la classe e compagno con arnese visibilmente in alzabandiera, il tutto reso ancora più evidente dal costumino a mutanda attillato. Oppure mattinata ai lidi ravennati con compagna di scorribande alcoliche, noi sdraiate a prendere il sole quando arriva una coppietta felice di cui un lui con il suo super-arnese in alzabandiera dentro ad attillatissimo boxerino. Non sono io che noto gli arnesi in tiro sia chiaro; quello del tizio in spiaggia me lo indicò la mia amica e sentimmo pure le 5 ragazze dietro di noi commentare stupite a causa delle dimensioni. Credo che il tizio si rese conto in fretta della faccenda perchè corse a farsi un bel bagnetto fresco per raffreddare i bollenti spiriti.

Il pensiero di non poter governare l’arnese e non poter andare in piscina o al mare in tranquillità mi darebbe troppo da fare.. Altro che invidia!

Sappiamo tutti che depravato-maniaco sessuale fosse il padre della psicoanalisi per cui non mi stupiscono queste teorie ma il mistero è che Freud era anche un padre. E in quanto padre com’è che non ha mai parlato di INVIDIA DELLA TETTA DELL’UOMO? No perchè.. Sapevatelo tutti quanti, l’uomo ha l’invidia della tetta! Ne avevo avuto un assaggio con gli amici che dicevano sempre “se avessi le tette passerei il tempo a toccarmele..” ma ora che sono mamma lo noto nell’altro ambito: IO POSSO ALLATTARE E LUI NO. Ovviamente l’Ingegnero non esprime il suo dissenso ma si nota che questa cosa di non poter sfamare anche lui la piccola e ingorda Ranocchia gli da un po’ da fare e gli tocca limitarsi al semplice atto del far fare il ruttino alla bambina, cosa che poi non gli dispiace perchè quando la piccola si cimenta in sonori ruttoni degni del Rutto Sound lui la guarda con aria trionfante ed esclama felice “sei tutta tuo padre” (la mia espressione: -.-”’).

Credo che se mai dovessi passare al biberon mi scipperebbe subito il compito di dare la pappa. Quasi quasi però gli lascio volentieri il compito della pappa solida, visti i pasticci che combinano i bambini😀

 

12 thoughts on “Invidie Freudiane

  1. Invidia da allattamento? Ne so’ qualcosa a marito ancora non glielo perdono quello che mi ha fatto passare e sono sicura che sia persino stato inconsciamente felice quando il latte mi è andato via, digli che se non fa’ il bravo vengo lì a tirargli le orecchie X(

  2. oh le mie enormi tette sono state inutili da quel punto di vista😦 ma io mi sono ugualmente tenuta il compito di allattare, pure col biberon.

    Quanto ai maschi e i loro inopinati alzabandiera…… secondo voi, quando uno cammina in spiaggia con la morosa, il costume attillato e il coso ritto, DAVVERO DAVVERO DAVVERO non se ne rende conto? o non è più probabile che sia in fondo compiaciuto di mostrare la sua statuaria virilità???

    maschi sono, sempre maschi!🙂

  3. Bbbbrrrr per carità io l’ho sempre detto, il pisello (tranne in alcuni momenti :-D) mi fa pure vagamente senso e ringrazio di non averlo ahahahah!!
    Cmq sì, ora l’allattamento è tuo poi a lui mollerai le pappette viscide…a ciascuno il suo :DDD

  4. No…nessuna invidia del pisello! D’accordissimo con laPuffola “loro” lo sanno benisssssimo quando gli capita la situazione di coso sull’attenti! quindi il loro è puro esibizionismo….questa è la ragione per cui mio marito al mare si mette i boxer…..Proibito lo slip!
    Riguardo alle tette: in gravidanza ho raggiunto la sesta misura ( naturale una 4°) ero una mucca!! un fastidio, un ingombro e un dolore incredibile e mio marito che mi sbavava dietro ad ogni occasione! Fastidioso anche lui! Ho allattato entrambi i bambini per circa 6 mesi….era più che sufficiente….non ce la facevo più! ( anche perchè ho fatto allattamento+tiralatte+aggiunta di biberon=stress a manetta!)

  5. L’invidia del pisello l’avevo solo in situazioni altamente alcoliche a base, soprattutto, di birra. E anche adesso che mi muovo in base ai bagni pubblici.
    Potere farla ovunque… aaaaaaah. Per il resto no… che noia. Dove lo metto? Destra? Sinistra? Tipo “Il silenzio degli innocenti”?

    • uahaaahahahh esattamente! ci siamo capite alla grande! Poi alla duna dove c’erano i bagni sempre stipati? O ci si faceva i km per andare a fare la pipì all’Astoria oppure si andava in pineta in mezzo al piscio e ad omini che appunto non avevano problemi e stavano lì aspettando che arrivasse qualche donnina a calarsi le braghe per guardargli il culo!

      • Io glielo facevo vedere… o quello o farsela addosso.
        Una mia amica tentò di farla sotto i tavolini, quelli rotondi con la panca intorno… era già a braghe calate, l’abbiamo trascinata via a forza.
        Se glielo ricordi non nega… anzi! Ne va molto fiera.

        • ahahahaaah mammamia😀
          I miei amici maschi, da veri romantici, andavano a farla in riva al mare!
          Anche io ho beneficiato più volte della pineta.. Tanto se anche ti vedono le chiappe poco conta considerando che in gravidanza millemila dottori ti vedranno le parti davanti!

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