Della maternità obbligatoria…

E’ un po’ che ci penso su e sicuramente non sono l’unica futura-mamma o mamma (o anche donna in generale) che pensa che il congedo di maternità obbligatoria, nel nostro paese, sia davvero strutturato male.

Partiamo dall’inizio.

Una donna con un lavoro non a rischio che riesce ad arrivare alla fine del settimo mese senza particolari problemi può decidere di entrare in maternità obbligatoria o, se le sue condizioni fisiche lo permettono, richiedere un prolungamento del periodo lavorativo fino alla fine dell’ottavo mese. L’astensione obbligatoria è di 5 mesi; si può quindi scegliere, a seconda della condizione fisica se effettuare 2 + 3 mesi o 1 + 4 mesi a casa da lavoro.

Dopo questo periodo, una donna può scegliere se utilizzare la maternità facoltativa di altri 6 mesi (continuativi o scaglionati) oppure rientrare a lavoro avvalendosi solo del periodo di allattamento che va fino al primo anno di vita del bambino. Se non erro l’allattamento, per le lavoratrici full time consiste in una riduzione di due ore dell’orario.

Adesso facciamo un po’ di conti.

Supponiamo che una donna decida, come me che lavoro lontano da casa, di avvalersi della 2 + 3 ma che per motivi economici o personali o di lavoro non possa avvalersi della maternità facoltativa (che ricordo, viene retribuita al 30%). Arriva il momento del parto, il bambino nasce e la madre in questione scopre di non avere nessun problema ad allattare il piccolo perchè si attacca bene ed il latte è tanto. Di norma, un neonato, inizia lo svezzamento con altri alimenti verso il quinto/sesto mese di vita. Sicuramente non alla fine del terzo. A tre mesi un bambino è veramente piccolo. Ci sono persone che non hanno nessuno a cui lasciare i figli, entrare in graduatoria al nido pubblico è un massacro, penso, in ogni città italiana, il nido privato costa una sassata di soldi: roba che forse, piuttosto che pagare il nido fin da subito sarebbe meglio essere retribuiti al 30%. Ci sono inoltre asili nido che non prendono i bambini così piccoli ma partono a tenerli dal quarto/quinto mese di vita. Aggiungiamo a tutto questo il fatto che un bambino di tre mesi non è appunto svezzato e in teoria finchè la mamma è a casa, se questa appunto non ha problemi, viene allattato al seno. Ci sarebbe la riduzione d’orario per allattamento ma onestamente, detta da una donna che lavora 8 ore al giorno a 20 km da casa e perde almeno un’oretta tra andata e ritorno; cosa me ne faccio di 2 ore di riduzione d’orario? Il piccolo resta comunque solo dalla mattina fino ad almeno le 16.30 del pomeriggio ed è vero che una madre può comunque tirarsi il latte e preparare il biberon ma il tiralatte non è la suzione di un neonato quindi una madre rischia di perdere il latte.

Io ora, per una serie di motivi, ho deciso di usufruire della facoltativa, questo perchè fortunatamente sia io che l’Ing. non abbiamo particolari problemi economici e lavorativi ma il pensiero di rientrare a lavoro con una figlia di 3 mesi a casa con mia suocera o mia madre per tutte quelle ore non mi sarebbe comunque andata bene.

Ma scusate: la maternità “obbligatoria” non dovrebbe tutelare oltre la madre anche la salute e il benessere di un bambino? Io penso che un congedo obbligatorio dovrebbe tener conto di questo e andare dalla data del parto almeno fino al quinto/sesto mese del piccino, in modo da poterlo allattare (se si può) fino al momento dello svezzamento e comunque evitare di lasciarlo da solo quando è troppo piccolo e non si può usufruire del congedo facoltativo. Per quel che riguarda i mesi precedenti invece, visto che appunto vengono presi a discrezione della madre e di come si sente beh, quelli si potrebbero far rientrare all’interno congedo facoltativo e remunerati meno, così magari una madre si sentirebbe pure più incentivata, se sta bene ovviamente, a lavorare fino alla fine.

Poi queste sono solo mie idee.. Sono certa che più donne si sono trovate a fare ragionamenti simili quando hanno deciso se usufruire o meno del congedo facoltativo, tenendo comunque in considerazione che quei mesi del proprio figlio passano e non tornano più. L’Ingegnero dice che invece di sindacare bisognerebbe baciarsi i gomiti visti e considerati gli ultimi svolgimenti in merito alla riforma del lavoro. C’è poi da dire che nel resto d’Europa la maternità è tutta un’altra cosa e una donna non viene messa in croce come qui in Italia nel momento in cui resta incinta, basti prendere come esempio un paese non troppo lontano da qui come la Francia dove lo stato mette a disposizione delle famiglie un sacco di sgravi ed incentivi.

Vaaaa beh. Stop. In questi giorni gli ormoni mi si stanno ribaltando… Sono un po’ troppo polemica!

30 thoughts on “Della maternità obbligatoria…

  1. Non sei affatto polemica ma realista, breve ed incisa! hai ragione da vendere.. in fatti come ti dicevo in repubblica ceca ci sono 2 anni di maternità + altri 2 anni di facoltativa. Bellezza di 4 anni di amore materno!

    • Ma infatti credo che il nostro paese sia uno dei pochi che tutela così poco il bambino più che altro.. Le lavoratrici che dire.. Tanto ora come ora se riescono ti lasciano direttamente a casa quando scoprono che sei incinta.. Ma per il bene del bambino almeno più mesi a disposizione sarebbero il minimo!

  2. Sono d accordo con te su tutta la linea!
    A tre mesi è troppo piccolo e bisognoso , è troppo presto…secondo me prima dei 6 mesi è davvero troppo complicato.
    Io ho dovuto mandarlo al nido a sei mesi appena compiuti, lo svezzamneto era appena iniziato e si faceva comunque un po fatica…fosse stato per me lo avrei mandato al compimento del primo anno.
    Azz… in Rep Ceca 4 anni??????????????????
    Ma è possibile che siamo così indietro sul fronte della maternità?
    che scandalo.
    Comunque dici bene tu… tanto appena dici al datore di lavoro che sei incinta le cose cambiano nel 90% dei casi… pensa che il mio, al tempo, mi rispose:

    ” beate voi donne che con questa scusa state a casa un anno a fare niente”

    Un vero cretino.

    • un vero verissimo idiota direi.. si a casa mia si dice che quando una donna resta incinta, in azienda assumono automaticamente una sostituta per 2 anni.. e poi si vedrà.. mia sorella è rientrata al lavoro dopo due anni ma solo perchè fa la parrucchiera associata in un negozio con altre ragazze e lavora solo sui suoi appuntamenti.. quindi 2 ore al gg eccetera.. avvolte mi pento di vivere in Italia.. ma solo per pochi secondi :-DD

      • Sui capi idioti che se ne escono con certi arrivi veramente… Potrei scriverci un libro! Ma aveva figli almeno? Come se un neonato richiedesse poche attenzioni, infatti gli uomini non sono capaci di pensarci da soli e abbiam già detto tutto!

  3. ti dico come ha fatto CollegaCattiva. E’ rientrata al sesto mese di età del figlio. E fino al compimento dell’anno ha usato quelle ore non per uscire prima tutti i giorni, ma per fare due giorni interi a casa. In pratica lavorava dal lunedì al mercoledì. Questo per circa 6 mesi.
    so che per te non è fattibile, e hai perfettamente ragione. Non si dovrebbe lasciare un bimbo di 3 mesi senza la mamma, passi il latte… ma proprio la lontananza dalla mamma intendo.

    Se fossimo un po’ più civili avremmo asili aziendali in più aziende. Se fossi io al potere li metterei a tutte le ditte con 3 dipendenti. Uomini o donne non importa.

    Per l’allattamento fai bene a stare a casa con lei. Poi, quando comincerai con lo svezzamento, pappe e pappette potrai gestirti meglio con tua suocera. A fare un brodino vegetale e mettere la farina di riso non ci vuole granchè. E già, lo vedrai più autonomo, più grande…

    Mi sa che siamo polemiche nello stesso modo. Anche io trovo troppe cose negative nella nostra legislatura!

    Bacini bacini bacini

    • Concordo assolutamente con te.. Tra l’altro, ci stiamo a lamentare della disoccupazione giovanile e del precariato nel settore pubblico dell’insegnamento, aprire un po’ di nidi aziendali consentirebbe, quanto meno, di creare un minimo di posti di lavoro! Incentivano impianti solari ed eolici farlocchi (sai quante aziende han messo i pannelli solo a scopo di lucro per prendersi i finanziamenti) e non possono stanziare i fondi per l’apertura di nidi aziendali? Mah..

  4. io non ho potuto usufruire di nulla di tutto questo…
    quando sono rimasta incinta lavoravo in un bar della piscina del mio paese… ero ”assunta” solo come socia, insomma , non ero passunta praticamente…quindi nada de nada😦
    però, mi trovi d’accordo su tutto!
    anche se non condivido chi se ne approfitta…

    • Purtroppo sì, c’è anche la categoria degli approfittatori ed è anche per questo che le cose vanno così male.. Sai quante donne chiedono l’anticipata pur stando benissimo? Pensa che la moglie del mio capo ha un lavoro nel pubblico molto tranquillo e gira sempre a piedi e in perfetta salute. Ha avuto due gravidanze ottime da quel che so ma il mio capo è andato di persona a richiedere l’anticipata alla gine perchè non voleva che lei corresse rischi anche se stava bene.. Poi però si lamenta se una dipendente come me è stata a casa quando è venuto giù mezzo metro di neve:/

      • no va beh quella delle scansafatiche che se approfittano non condivido neanche io, in fatti penso di lavorare fino al ottavo mese compiuto – spero! Però se una sta male o non se la sente dovrebbe avere la possibilità di scegliere di godersi la maternità senza perdere il posto! e lo stato dovrebbe in quel caso avere le leggi per i contratti per la sostituzione in maternità a qualche giovane che almeno impara il mestiere e fa le prime esperienze!

        • Il contratto per sostituzione temporanea a giovani donne sarebbe bello… però c’è un piccolo particolare il capo vorrebbe dalla sostituta le stesse cose della persona in maternità… e se non ne ha l’esperienza?

  5. perfettamente d’accordo con te su ogni santissima parola! ma finchè le leggi le faranno gli uomini…
    che poi non è nemmeno vero, perchè conosco donne, magari anche madri, che spesso la pensano come i capi di cui avete parlato sopra…e quello mi fa ancora più tristezza!!

  6. A me è andata pure peggio… Ho lavorato nello stesso posto per ben 15 anni…mai fatto assenze prolungate per malattie …andavo a lavoro con la febbre a 38!! Na deficiente!
    Resto incinta e per il lavoro che facevo, e per sopraggiunti problemi di salute non potevo restare a lavoro, così ho iniziato la gravidanza a rischio.
    Sapevo bene che, per l’aria che tirava, potevo dire addio al mio posto di lavoro quindi mi sono presa tutto il possibile…anche i 6 mesi di facoltativa…tutte le ferie non godute ecc ecc. Mia figlia ha compiuto un anno preciso e due giorni dopo mi è arrivata la fatidica raccomandata! Licenziata! EVVAIIIIIIII
    Mio figlio (il secondo) lo abbiamo cercato subito perchè tanto ero a casa e di trovare altro lavoro…. ….fischia pure che ti assumono!
    Bè…. da allora sono a casa. Mi incazzai molto per aver perso il posto perchè guadagnavo molto bene, chiaro che dopo 15 anni gli scatti erano tanti…e per 22 ore settimanali arrivavo a prendere quasi 800€……..Ma secondo te io mi sarei mai licenziata? Che palle…….

      • EH… Evidentemente costavi parecchio e han deciso, se potevano di fare questa cosa… E la cosa assurda è che purtroppo la situazione sembra non poter che peggiorare. Al corso pre-parto con me ci sono più donne senza lavoro che son state lasciate a casa appena hanno dato la notizia. Io per fortuna in questo caso ho un contratto blindato; essendo apprendista il mio contratto si sospende e viene posticipato dei mesi di maternità anticipata per cui dei due si allunga.. Ma comunque.. Se ti vogliono far stare a casa ci riescono tra mobbing e altro.. Che schifo😦

  7. Ahahahah il nido aziendale…sì come no!!! in ufficio di Marito c’era un progetto ben definito quando sono stati trasferiti in una mega struttura in cui non ci sono certo problemi di spazio….sembrava proprio che stessero per farlo con immensa gioia dei/delle dipendenti ma poi…puf, progetto evaporato. Troppo costoso. Però i mega dirigenti hanno potuto ordinare mobili su misura e poltrone Frau per le loro misere stanzette.
    Non vorrei fare la solita lagna che ripropino a ogni post, ma insisto a dire che ormai -e per troppe cose- pure il Burkina Faso ce dà una pista😦

    • Qui da noi il nido aziendale, guarda caso, ce l’hanno solo la Tetrapack e IKEA che sono aziende che si basano sulla struttura nordica e come sappiamo… Al nord sulle tutele sono avanti anni luce!!

      • siiiiiiiiiiiiiiii :-DDDD tutti al norddd … no raga non andateci, bevono come le spugne😀 e agli uomini puzza cipolla e aglio dalla bocca😀 ehooo sono culture diverse hahahhahaa

        • ehehehehehh ne parlavamo proprio oggi al corso del fatto che al nord si beve di più.. Del resto, soprattutto nelle zone baltiche dove ci sono 6 mesi di buio praticamente totale secondo me ti viene una depressione che manco le migliori sbronze!
          Però un bello svedese come Alexander Skarsgard (Eric di True Blood per intenderci) non mi dispiacerebbe anche se alcolista e puzzoso :°°°D

          • non credo guarda, forse perchè occhio si accontenta ma il naso no eh.. certi conati hahahahaah … alcolizzati poi sono veramente noiosi nella vita reale.. di solito muso a terra e gomiti al tavolaccio del pub..
            però pare che gli svedesi hanno altre capacità.. sarà tutto quel salmone e omega 3 che se magnano!!

  8. Senti un po’, ma per ‘sti avatar mostri che propina Wp agli utenti non registrati chi bisogna denunciare? a me poi me capita sempre l’alieno verde col cervello di fuori!!😛

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...