Riflessioni e sensazioni

Ieri, per la giornata della Memoria, su sky passavano un film che non avevo mai visto per cui non ho avuto dubbi a scegliere la programmazione serale. Il film in questione è francese e si chiama “Vento di primavera”. Tra i protagonisti un bravissimo (come sempre) Jean Reno, che apprezzo fin dai tempi di Nikita.
Il film racconta la vicenda accaduta nel 1942 quando Parigi venne rastrellata e tantissimi ebrei vennero rinchiusi nel Velodromo d’inverno per poi essere deportati in vari campi francesi e successivamente in Polonia. Avevo già letto di questa vicenda anni fa, grazie al libro “La chiave di Sara” (da cui è tratto l’omonimo film del 2010) e mi aveva colpita parecchio (anche se la seconda parte del libro lascia molto a desiderare rispetto alla prima) ma stavolta la vicenda mi ha fatta riflettere ancora di più perchè ho guardato il film con altri occhi e altre consapevolezze. Quando sei madre o stai per diventarlo credo che si tenda a vedere le cose in maniera diversa e specialmente questo genere di vicende. La cosa più spaventosa del rastrellamento del velodromo, infatti, è proprio il fatto che prima della deportazione in Polonia, le madri ebree vennero separate brutalmente dai propri figli per farle partire per prime. I bambini vennero deportati diverso tempo dopo e gassati praticamente all’arrivo. Già dall’inizio del film mi sono sentita agitata soprattutto riguardo ad una protagonista della vicenda. Una madre incinta con altri quattro figli. Al momento dell’arrivo della polizia viene presa e sbattuta a terra senza nessuna considerazione della sua condizione di gravida. La donna è solo una comparsa in realtà nel film, un ruolo maggiore l’avranno i due bambini più piccoli in quanto lei, morirà di emorragia nella piccola infermeria allestita nel velodromo. Da quel momento del film fino alla fine ho abbracciato forte forte la mia panzotta pregando che avvenimenti del genere non accadano più in una società moderna come si definisce la nostra. Poi leggo la cronaca e leggo degli incontri neonazisti per negare l’olocausto e mi viene da pensare che in fondo, la nostra società si definisce moderna ma non lo è poi così tanto. E allora mi sembra normale provare ancora paura guardando quelle immagini alla televisione.
Se vi capita guardate il film, è fatto molto bene e commuoversi è facile, anche se non avete gli ormoni sbarellati come me.

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10 thoughts on “Riflessioni e sensazioni

  1. Infatti hai ragione non c'è mica da stare tanto tranquilli…prima sono entrata nel forum di una delle associazioni che ha organizzato la conferenza che ti ho linkato e ho letto thread agghiaccianti tipo "Negrolandia", "L'intelligenza dei negri" (in cui vogliono dimostrare che sono geneticamente più stupidi dei bianchi) o "Giorno della memoria: una malattia mentale".Roba talmente assurda che manco me la prendo con loro, evidentemente è gente disturbata in modo grave da considerare fuori di testa però anche pericolosa quindi mi chiedo perchè gli permettono di tenere i forum aperti e PUBBLICI…noi abbiamo le idee chiare ma se legge un ragazzino di 12 anni?? e qualcuno legge te lo dico, il sito ha 47.000 visite al giorno. cioè se scrivi che Happo è un maniaco tra un po' ti oscurano il blog invece là puoi scrivere in tranquillità che bisogna comprare le bombolette al pepe per accecare gli afromerde o fare piazza pulita di ebrei e rom sennò tra 100 anni ci ritroveremo come prima…quella è libertà di espressione?? :-/

  2. Sembra davvero interessante il film!anch'io tempo fa avevo letto il libro La chiave di Sarah e mi aveva molto colpito, come quasi ogni storia riguardo a quell'epocaProprio ieri pensavo che spero di riuscire a fare in modo che i miei figli conoscano quel pezzo di storia e si rendano conto sul serio di cosa ha significato nella vita degli uomini e nelle coscienze di tutti noi, perchè nessuno di quei morti venga mai dimenticato!

  3. L'hai detto.. La cosa poi assurda è che la nostra stessa costituzione condanna l'apologia del fascismo come reato eppure esistono partiti come FN e associazioni come appunto quella che ha organizzato l'evento. Mi auguro che gruppi di centri sociali si siano mobilitati, di solito sono gli unici che fanno qualcosa quando accadono cose del genere..

  4. Il film è davvero bello e fatto bene, se hai il mysky ti consiglio di cercarlo, magari sull on demand si trova… Mi auguro che tu possa trasmettere ai tuoi piccoli un buon messaggio su questi avvenimenti storici ma visto i bravi genitori che siete tu e Mamo sarà sicuramente così 🙂

  5. stavo leggendo le vostre risposte ragazze ma davvero esistono questi forum…ç_çoh mamma che tristezza..mi vergogno ad essere umana a volte…ciao lady un abbracio ..

  6. Mi appunto il film,in modo da poterlo vedere appena mi è possibile. Per il resto, questi forum segnalateli alla polizia postale e vedrete che chiuderanno.Un abbraccio a te e alla tua panciotta :*

  7. Hai ragione, ma questo tipo di film/libri/storie in realtà io le sconsiglierei, in gravidanza….. sono botte pazzesche.Quanto ai negazionisti e ai razzisti in genere……. io sarei per la pena di morte in questi casi, ve lo dico. Ma ve lo dico proprio.La cosa bella – qualcuno diceva ma se lo legge uno di 12 anni – è che secondo me i ragazzini sono proprio i meno a rischio. Crescono in una società multietnica per davvero, fin dalle scuole dell'infanzia, e quel che vedo per la mia esperienza personale è che nella maggior parte dei casi manco si "accorgono" che il vicino di banco ha la pelle diversa. L'integrazione si costruisce sui banchi, ma per davvero. Il problema siamo noi… quelli della nostra generazione. Quelli che ancora hanno in mente il termine "diverso" come un insulto.

  8. non l'ho visto ma mi ricordo scena toccante di una madre che deve scegliere quale dei due figli salvare dalla camera gas.. libro si chiama La scelta di Sophie – di William Styron.. l'ho letto forse vent'anni fa, ero sempre in fissa con olocausto e libri sulla guerra da piccola.. cmq si ho presente la scena e quello che ti resta..

  9. Mi consola leggere la tua esperienza personale per quanto riguarda l'educazione a scuola dei figli. In effetti spesso il problema sono i genitori che inculcano al figlio le proprie paure, quelle che si avevano una volta. Ormai in ogni asilo o scuola che sia di bimbi stranieri ce n'è una marea. A me poi han sempre dato particolarmente fastidio queste cose perchè purtroppo le ho vissute in prima persona, in una piccola cittadina, essendo figlia di madre straniera non mi sono schivata le classiche battutine di bimbi cattivi… Detesto chi fa di tutta l'erba un fascio.

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