Oggi ancora più di ieri, non dimenticare.

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Ricordate e ricordatelo a chi verrà. Io sicuramente lo farò.
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10 thoughts on “Oggi ancora più di ieri, non dimenticare.

  1. Non ho parole. Ma chi cresce questa gente? Perchè poi la cosa scandalosa è che molti neonazisti o che si definiscono tali sono ragazzini nemmeno maggiorenni. A volte la macchina del tempo ci vorrebbe davvero, sta gente andrebbe presa e portata a Treblinka a farsi un paio di settimanine di "lavoro che rende liberi" con la paura ogni giorno di finire nella doccia "sbagliata"… Poi vorrei proprio vedere..

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