Gli sfoghi..

In questo periodo sono placida.
Pensavo che la gravidanza sarebbe stata peggio della sindrome premestruale e invece non discuto con fidanzato dal tempo dei tempi (tipo prima delle ferie) e sono abbastanza serena nonostante i malesseri che in fondo sappiamo che ci stanno.
C'è solo una persona che riesce a farmi uscire dai gangheri (apparte Perpetua ma le arrabbiature nei suoi confronti son più blande). Ma che me le fa proprio girare al massimo.
No, non sto parlando nemmeno di Happosai, in questo periodo nemmeno lui riesce a farmele girare da morire.
Parlo dell'eterna ragazzina, la Peter Pan de nojaltri… Mia sorella.
Mia sorella è un argomento molto delicato, soprattutto per  me, che ho quasi otto anni più di lei.
Mia sorella è la prova vivente di come cambia un genitore invecchiando.
I modi in ci hanno cresciute sono così diversi che a volte mi chiedo se i nostri genitori siano davvero le stesse persone.
Mia sorella ha ventidue anni.
Io a ventidue anni lavoravo già da tre anni, pagavo già bollo, assicurazione e manutenzione auto per conto mio, facevo ogni tanto la spesa per i miei, sostenevo senza chiedere un euro ai miei genitori tutte le mie spese. Eppure ero la pecora nera. Questo perchè si usciva la sera, si faceva tardi quasi tutti i weekend. Nonostante fossi stata in compagnia di gente fidata. I miei genitori conoscevano singolarmente ogni mio amico e soprattutto sapevano che noi ragazze non giravamo mai da sole, avevamo una grande compagnia di ragazzi sempre pronti a proteggerci.
Ero tatuata, avevo dei piercing (oh… l'adolescenza. L'ultimo l'ho tolto l'altro giorno, all'ombelico, per ovvie ragioni, non sarei stata a guardare il rigetto col crescere del panzone), capelli corti e colorati, jeans a zampa strappati in fondo e cinturoni borchiati. Però in fondo ero una ragazza tranquilla. Apparte qualche birra o cocktail di troppo non sono mai andata oltre. Non mi sono mai drogata, non ho mai frequentato cattive compagnie. E la verità è che le cattive compagnie le trovi nei locali rock come le trovi nei locali più in, sta in te decidere con chi stare. Io ho sempre scelto persone ok. Ma forse i miei non credevano fosse così. Mio padre è anziano, per lui l'aspetto esteriore è sempre contato.
E poi c'era il fattore università. Io sono stata una lavativa. Io non ho voluto proseguire gli studi.
Semplicemente dopo il diploma non me la sono sentita. Mi dissi che ci avrei pensato su un annetto, mentre lavoravo e magari avrei iniziato dopo. Poi è arrivato il lavoro d'ufficio e lo stipendio fisso e lo smettere di chiedere a papà i soldi per quelli che erano i miei veri interessi; la musica, i concerti, la palestra. E le imposizioni di mia madre "se inizi l'università considera che DEVI finirla. Io non sono come quei genitori italiani che i figli si iscrivono e mollano dopo anni senza aver dato esami. L'università è un impegno, una spesa. Quindi se la farai dovrai farla per bene".
Non volli rischiare. In fondo lavorare non mi dispiaceva. Inconsciamente feci un torto ai miei genitori. Loro si aspettavano di vedermi un giorno con una coroncina d'alloro in testa. Non lo so.
Mia sorella ha ventidue anni. E' iscritta all'università da dopo il diploma e credo sia fuori corso da almeno due anni buoni. Non da esami. Non va in facoltà. I miei genitori sono all'estero da febbraio e credo che lei non abbia sostenuto un esame che fosse uno da prima che loro se ne andassero.
Ci sono ragazze che perdono anni di università perchè nel mentre lavorano, una mia amica fece così, perse alcuni esami causa problemi personali e le tolsero la borsa di studio per cui le toccò mettersi a lavorare otto ore al giorno e andò fuori corso di un annetto. Ci può stare. Suppongo che studiare e lavorare otto ore al giorno sia pesante, è pesante lavorare e basta, non oso immaginare come sia tornare a casa e buttarsi sui libri!
Mia sorella non lavora. Non fa nulla. Nemmeno un lavorino da promoter, un partime per pagarsi gli extra, niente.
Mia sorella è una patita di skateboard, snowboard e bmx.
Non perchè pratichi queste discipline eh… E' una groupie. Va negli skatepark a fare la simpatica con quelli che praticano ed esce con loro. Così passa fondamentalmente i suoi pomeriggi. Vive per gli aperitivi ed frequenta feste e serate tutti i weekend e spesso anche infrasettimanalmente. Tutto questo non solo ora che i miei non ci sono, lo faceva pure prima. Il tutto nella totale indifferenza dei miei che sborsano i soldi per il divertimento e per le tasse universitare pagate per nulla, visto l'impegno pari a zero impiegato da lei.

Queste cose mi fanno arrabbiare, ripenso alla mia adolscenza e mi rendo conto di quanto siano cambiati i miei, ma non sono il motivo in se per cui mi girano. 
Mia sorella, appena i miei genitori se ne sono andati, ha preso un cane. I miei genitori non volevano cani in casa, già hanno un gatto e un cane è un grosso impegno, non se la sentivano, soprattutto per evitare problemi col vicinato. A lei, che non frega nulla dell'opinione dei miei genitori non è importato del divieto. Poche settimane dopo la loro partenza si è portata a casa un cucciolo e non di un cane di taglia piccola, ma bensì un incrocio tra un border collie e un bernese. Si disse che appena fossero tornati loro non avrebbero saputo dire di no perchè il cane era a casa già da parecchio tempo e che così non si sarebbe sentita sola.
Io e Fidanzato pensammo che in fondo, non lavorando e non andando in università praticamente mai, sarebbe stata capace di prendersi cura del cane. Insomma il tempo l'aveva no?
MAGARI!
MA – GA – RI .

Perchè lei ha lo skatepark per zoccoleggiare con gli atleti, e gli aperitivi e le serate fuori.
Indovinate chi tiene quasi tutti i weekend il povero animaletto? Ovviamente noi. Non che sia un problema, noi vogliamo un bene dell'anima a questo cucciolone e piuttosto che lasciarlo in casa da solo tutto il tempo come fa lei preferiamo passarci un weekend in casa a coccolarlo.
Ma venerdì ha passato il segno.
In città è iniziata una fiera a cui lei non manca mai. Perchè è sullo snowboard e skateboard ed è pieno di gente da tutta Italia e insomma bisogna zoccoleggiare alle gare e alle feste la sera. Quando i miei genitori erano a casa lei spariva per i quattro giorni di fiera e andava a dormire dalle amiche per poter fare le ore che voleva, saltava la scuola o l'università e, scommetto che se fosse stata una persona con un lavoro, si sarebbe presa le ferie apposta per non perdersi l'evento.
Venerdì me le ha fatte davvero girare, roba che l'avrei presa a schiaffoni se me la fossi trovata davanti. Venerdì è uscita di casa la mattina presto per andare ad aiutare a montare uno stand e invece di lasciare il cucciolone in giardino dove almeno aveva un po' di spazio, l'ha chiuso nel disimpegno di casa. Tutte le porte chiuse. Praticamente in isolamento. Mi ha chiamata e con tutta la calma del mondo mi ha comunicato la notizia chiedendomi se potevamo passarlo a prendere dopo il lavoro e tenerlo noi tutto il weekend. Immaginandomi la povera bestiola rinchiusa in pochi metri, ho chiesto subito a Fidanzato se riusciva ad uscire presto (in ditta da lui al venerdì c'è il ROL per cui possono uscire alle 16) per andare a recuperare prontamente il cucciolo che era rinchiuso nel disimpegno.
Fidanzato è andato su tutte le furie.
Come si fa a chiudere un cane in uno spazio così ristretto? Alla nostra domanda sul perchè mia sorella non l'avesse lasciato fuori ha risposto che il cane svuotava i vasi e non voleva. Aggiungo che da quando i miei sono partiti il giardino non è più stato curato, è tutto secco, incolto e pieno di cacche in giro per cui un vaso svuotato non farebbe certo la differenza.
Quando Fidanzato è uscito da lavoro si è fiondato a casa dei miei a prendere il cane. Aveva aperto tutte le porte delle stanze e fatto un casino allucinante, aveva tirato fuori tutti i trucchi dal bagno ed era salito sul letto dei miei a mangiare un rossetto (ovviamente mia sorella è mancata tutto il giorno per cui il cane non aveva mangiato la pappa a pranzo) e dei sacchetti. Quando ha visto Fidanzato si è illuminato e crediamo che fosse così scosso che dopo averlo portato qui non potevamo allontanarci senza che ci seguisse, crediamo per paura di essere abbandonato.
Lo terremo qui fino a domani e volentieri. E mi girano. Mi girano da morire. Fidanzato, che non approva i comportamenti di mia sorella e con me la critica spesso non si è mai azzardato a dirle nulla perchè non è suo parente ma venerdì l'ha chiamata e le ha mangiato la faccia dicendole di non fare mai più nulla del genere. Stessa strigliata se l'è presa da me e vorrei veramente chiamare i miei genitori per raccontargli l'accaduto ma non lo faccio perchè temo nella solita reazione per giustificarla, direbbero che è una ragazzina che lo sappiamo che alla fiera va tutti gli anni e blablabla.
Stronzate.
Perchè se decidi di prendere un cane sai a che impegno vai incontro e devi tenerne conto. Non puoi contare sempre sulla disponibilità degli altri. Hai un cane? Devi lasciarlo solo tutto il giorno per farti i fatti tuoi e cazzeggiare?
Bene, i fatti tuoi aspettano se hai un cane, soprattutto se non sono importanti.
E in questi momenti non dico che la odio ma quasi. Perchè a ventidue anni dovresti usare la testa e non comportarti come un bambino dell'asilo.
E la seconda cosa che mi manda in bestia è che quando ne parlo ai miei genitori perchè sono preoccupata la giustificano e se ne escono dicendo che io ero peggio, che le volte che mi sono trovata a casa da sola anche io non sono stata diligente con la pulizia o altro. 
Peccato che io lavorassi otto ore al giorno tutti i giorni e in quel periodo lavorassi pure il sabato mattina. Peccato che io non mi fossi presa l'impegno di tenere un animale per poi fregarmene altamente come se non ci fosse. Peccato che io mi mantenevo da sola senza far spendere ai miei genitori una fortuna per tasse fondamentalmente inutili.
Io non andavo alle gare di skate ma andavo ai concerti però me li pagavo da me, senza chiedere un solo euro ai miei genitori.
E io adesso ho trent'anni. Ho una casa mia, che nonostante un lavoro full-time, un compagno, un cane in affido e un figlio in arrivo riesco a gestire per il meglio e mi trovo pure a dovermi preoccupare per una sorella che alla sua età dovrebbe sapersi occupare di se stessa e invece si comporta come un'adolscente in piena crisi ormonale.
Ma io sono la pecora nera. E i miei genitori non ammetteranno mai il loro fallimento con la figlia minore.
E anche questo me le fa girare.
Me le fa girare lei, perchè non gliene frega di niente e di nessuno se non dei suoi interessi "ludici" e me le fanno girare i miei genitori perchè anche quando so di aver sempre fatto tutto per il meglio riescono comunque a farmi sentire inadeguata e non penso di meritarmelo.
E visto che ho gli ormoni sbarellati mi vengono pure i lacrimoni dal nervoso a scrivere ste cose. Ma sapete cosa c'è? Il/la pupo/a non merita che io mi agiti per colpa di una ragazzina immatura e per dei nonni che non accennano a tornare neanche ora che sanno che lui/lei è in arrivo.
Per cui dico solo una cosa, che non sarà fine ma che mi fa sentire più libera…
MA VAFFANCULO VA'.

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6 thoughts on “Gli sfoghi..

  1. sai che mi sono innervosita pure io a leggere?non oso pensare tu…ste disparità tra figli non le capisco proprio, e in un certo senso qualcosa di simile è capitato anche tra me e mia sorella (6 anni + piccola)chissà se farò questo genere di preferenze fra i miei figli pure io? mi auguro proprio di nocmq quoto Luna, concentrati sul piccolino/a che cresce dentro di te che è il concretizzarsi del vostro amore, del rapporto che siete riusciti a costruire insieme responsabilmente come responsabilmente avete vissuto la vostra vita fino ad ora,alla fine è tua sorella quella che ci perde nella vita, perchè prima o poi dovrà crescere per forza e allora per lei saran dolori!!

  2. è da un po' che tento di scriverti qualcosa, mi dispiace davvero per questa situazione.. spero che lo sfogo ti sia servito e ora tu possa pensare solo a cose belle e tenere.. quelle che si merita il tuo pupo!

  3. cara lady,ti risparmio il paragone con la famiglia del sottoscritto anche se cadrebbe proprio a pennello … mi preme però dirti alcune cose:- le vere persone da colpevolizzare sono i tuoi genitori e non tua sorella… una 22 enne che sta vivendo come tutti quelli della sua età nel 2011, ovvero vive il presente senza preoccuparsi minimamente del futuro. Noi, nati nei mitici anni 80 eravamo in un'altra epoca.. di crescita economica ma anche di doveri. Purtroppo oggi tua sorella non è un eccezione ma una regola.- proprio perchè i tuoi genitori sono i principali colpevoli di questa mancanza di educazione non sentirti madre per dovere ….non è lei tua figlia! :-)- fratelli e sorelle non ce li scegliamo … se non fanno per noi…..- considera  ciò che di straordinario hai creato e il tuo presente. Stai per mettere al mondo un bimbo con una persona che ami, prendi coscienza che hai tra le mani quello che altri non avranno in una vita intera, e forsenemmeno tua sorella avrà mai tutto questo. un abbraccio Isaac 

  4. Hai tutte le ragioni per incazzarti, anche perché tua sorella non è una bambina e dovrebbe capire alcune cose.Ma non te la prendere e pensa al vostro futuro.

  5. Grazie di cuore a tutti.L'ultima volta che ho parlato coi miei genitori della situazione di mia sorella, più che altro per loro e per il fatto che i vicini si erano lamentati perchè il cane, sempre da solo e ancora cucciolo, piangeva tanto, l'hanno giustificata rinfacciandomi cose successe più di 10 anni fa. Mi arrabbiai parecchio (anche Fidanzato ma non disse nulla perchè ovviamente non si sente in diritto di farlo) e dissi loro che facessero come meglio credevano, io ormai son fuori casa e non avrei più messo becco negli affari loro. Ne ho parlato anche con i miei zii che mi hanno dato ragione, han detto di pensare al mio e che le loro cose le avrebbero poi risolte loro al rientro.Mi auguro solo che al loro rientro non mi rinfaccino di non aver aiutato "la poverina" con la gestione di casa… Ne sarebbero capaci. Giusto perchè lei sta sempre a casa a far niente e io ho un sacco di cose da fare ci mancherebbe solo questa!

  6. ti capisco perchè ho un fratello più piccolo di 6 anni e nella nostra educazione c'è stata una differenza ENORME specie da parte di mia madre. Più che altro con me c'è stata molta + severità, pretesa, molto + "quello che vuoi te lo devi guadagnare, noi non ti facciamo fare la mantenuta" che mi pare giustissimo. PERO'.Mio fratello ha 26 anni, è servito e riverito in tutto ma sempre scocciato, sempre incazzoso, li tratta come 2 deficenti e li critica continuamente…non l'ho visto una sola volta nella vita rifarsi il letto o lavarsi un calzino o mettere una forchetta a tavola, lei ci litiga ma poi continua a viziarlo manco avesse 6 anni. A me certe cose non le avrebbe MAI permesse, c'è poco da fare.Il discorso cane peggio ancora, mi hanno sempre proibito categoricamente di averne uno mentre mio fratello ne ha portati 3 (!!) e alla fine l'hanno tenuti tutti…Sarà un classico dei fratelli maggiori, per noi è sempre + difficile? non lo so, cmq se ci penso mi rode parecchio il c**o.

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