Ed eccomi qui a raccontare un po' dell'esperienza spagnola del Primavera Sound San Miguel. Come ho già accennato è stata senza dubbio un'esperienza bellissima, non solo per i gruppi che ho visto ma proprio per l'evento in se, la gente e l'aria che si respirava.
Io mi recavo lì in veste di fan dei Pulp ma ovviamente avevo anche io altri gruppi da vedere, non è stato semplice e si son dovute far delle rinunce ma questo, del resto, è quel che capita in un festival dove ci sono 8 palchi.
Siamo arrivate il giorno prima dell'inizio dell'evento, il primo e l'ultimo giorno si svolgevano in un'altra location, Poble Espanyol, un po' fuori dal centro, un quartiere quasi medioevale su una collina. Probabilmente il forum per una serata con così pochi gruppi era troppo grande. E qui abbiamo avuto la prima "delusione" di quest'evento.
Il primo giorno suonavano Echo and the Bunnyman e Caribou, oltre a alcuni gruppi minori durante il pomeriggio. Io e MiglioreAmica, già munite di biglietto decidiamo così di recarci in la verso tardo pomeriggio per le cose che ci interessavano. Entrambe non eravamo mai state ad un festival all'estero e di portata così grossa, proveniendo da esperienze come il Jammin o l'Indipendent Festival dove semplicemente mostri il biglietto ed entri pensavamo che, dei due, avremmo avuto meno problemi a entrare se ci fossimo presentate dopo..

EHHHHHHHHH QUANTO CI SBAGLIAVAMO!!!

Arrivate nel posto facendo un giro allucinante per raggiungerlo (eravamo scese alla fermata di metro più lontana..) arriviamo all'ingresso e ci dicono che bisogna andare a ritirare il bracciale identificativo giù alle casse per poter entrare. La fila per prendere il bracciale era qualcosa di spaventoso e mentre aspettavamo pazientemente un addetto al servizio sentenzia che il Poble Espanyol era pieno e non si poteva più entrare.

Pronto? ci siamo rimaste. Perchè insomma se uno paga un biglietto abbonamento è giusto che possa avere accesso a tutti i concerti no? E invece, a quanto pare, su questa cosa l'organizzazione pecca. Basterebbe, secondo me, fare un numero limitato di biglietti abbonamento e al momento della prenotazione avvisare che la seconda location essendo più piccola ha esaurito i posti e quindi passare all'acquisto dell'abbonamento per i tre giorni centrali.. Va beh, è andata così, preso il bracciale e una tesserina con barcode per poter entrare nei giorni successivi al Forum, ci mettiamo in fila sperando che qualcuno esca dal Poble… Dopo un'oretta passata lasciamo perdere e, visibilmente scoglionate, torniamo verso la rambla a scassarci di birre.

Il secondo giorno era costellato da gruppi veramente interessanti tra cui PIL, Grinderman, Suicide e Flaming Lips.
Siamo arrivate sul presto al Forum, dopo una mattinata in giro per la città tra super frullati di frutta del mercato boqueria, ciambelline e pranzi vegetariani. La location, il Forum per l'appunto, era veramente perfetta. I vari palchi erano dislocati in questa zona tipo fieristica vicino ad un centro conferenze. Quasi tutti i palchi tra l'altro erano vicino al mare e già visti da lontano vuoti facevano un signor effetto. Il clima era semplicemente perfetto: caldo (giravamo in canotta) ma molto ventilato e secco. 
Il primo gruppo che ci siamo viste, su consiglio di MiglioreAmica, sono stati i MOON DUO alle 19. Se non li conoscete ascoltateli (Rosie scarica scarica!! :D), la loro musica è molto particolare, una sorta di wave psichedelica gradevolissima all'ascolto e che ha fatto ballare tutti i presenti al palco Rayban (uno dei palchi più carini tra l'altro, situato in uno spiazzo che comprendeva anche le gradinate). La performance è durata 45 minuti dopodichè ci siamo spostate agli stand del cibo per la cena, in attesa dei PIL che iniziavano alle 21.15. Mi interessava pure vedere Sufjan Stevens, in sovrapposizione ai PIL ma purtroppo suonavano nella sala Auditori e, abbiamo scoperto in seguito, bisognava fare una prenotazione perchè i posti erano limitati (solito discorso delle prime serate).
I PIL suonavano nel palco veramente più lontano di tutti, il Llevant, quello dove i volumi venivano alzati di più dato che non interferivano con gli altri concerti. Nulla da dire sulla performance. Da amante della wave e degli anni 80 attendevo anche questo concerto e  non mi hanno delusa. Un carichissimo Johnny Rotten ci ha accompagnate per un'ora e un quarto insieme a tormentoni e non. Dal lontanissimo Llevant ci siamo spostate praticamente di corsa verso il palco principale San Miguel per accaparrarci una buona posizione prima dell'inizio dei Grinderman. Vedere Nick Cave salire sul palco fa un gran effetto: devo dire che il fascino di quell'uomo è davvero magnetico. E ci siam ritrovate lì a farci trascinare dalla sua furia. Non li avevo mai visti ma devo ammettere che è stata una bellissima esperienza. Nick ha pure consigliato i due gruppi da vedere in seguito ovvero Suicide e Flaming Lips e noi abbiamo seguito il suo consiglio. Subito dopo, ancora in fibrillazione per questa performance, ci siamo dirette al Rayban per i Suicide, io personalmente ero un po' indecisa, in sovrapposizione, al Llevant c'erano gli Interpol che non ho mai visto al contrario dei Suicide, ma tra la poca voglia di andare fino a la, il mal di schiena che iniziavo ad accusare (è stato una costante della settimana, troppe ore in piedi) e il fatto che tutti mi avessero sconsigliato di vederli perchè dal vivo son molto deludenti ho optato per i Suicide sedute a lato del palco. Nonostante siano ormai incartapecoriti e propongano sempre il primo album senza cambiare minimamente scaletta son goderecci e si guardano volentieri. Ho saputo in seguito che tra le prime file, in incognito, si trovava pure Jarvis Cocker dei Pulp per assistere. Subito dopo altra corsetta verso il San Miguel perchè alle 2 (giuro che le serate sono volate! E sì che ero preoccupata per gli orari..) iniziavano i Flaming Lips. Non mi stupisce che siano stati inseriti nella classifica dei 50 gruppi da vedere assolutamente prima di morire. Il loro spettacolo è veramente qualcosa di unico. Wayne Coyne è un pazzo furioso. Monitor con video super psichedelici, coriandoli, stelle filanti, palloncini hanno fatto da padroni durante questa performance, Coyne si è lanciato dentro alla sua spaceball (un pallone di plastica pesante dove il cantante è entrato per poi gonfiarlo) su di noi (l'ho visto passare sulla mia testa!) e poi sono apparsi sul palco una serie di personaggi del mago di Oz (reclutati tra il pubbico, una delle Dorothy era una mia amica) che ballavano scatenati, robot e altri pupazzi. Il concerto è stato una sorta di greatest hits dei successi della band che non ha deluso nessuno. Io nel mentre ero ko causa schiena quindi ho abbandonato migliore amica per un posto a sedere. Dopo questo concerto per noi è finita la prima giornata, eravamo troppo stanche per eventuali djset quindi siamo andate a prendere l'autobus e ce ne siamo tornate in ostello.

Il venerdì è arrivato il concerto che aspettavo di più. I Pulp. Ero in fibrillazione ma allo stesso tempo terrorizzata: se fossero stati una delusione? No, Jarvis & co.  non potevano deludere… La giornata di concerti è iniziata con un Lichens, pazzissimo e quasi riposseduto. Un'esperienza stranissima da vedere direi.  Abbiamo poi proseguito con un pezzo dell'esibizione della violoncellista Julia Kent che nonostante lamentasse problemi audio si è rivelata, per me, una piacevole sorpresa. Subito dopo ci siamo spostate al palco Rayban per The Monochrome Set: bravi, potenti, raccomandatissimi dalla sottoscritta; una sorta di mix tra indie, wave, rock n'roll e psichedelia davvero niente male. Alla fine di questo concerto c'era una mezza idea di vedersi James Blake ma abbiamo preferito cenare per poi rispostarci sul Rayban per la performance di Pere Ubu, niente male nonostante l'evidente sbronza del cantante. Abbiamo pure incontrato due componenti degli Swans in prima fila a vedersi il concerto, coi quali abbiamo fatto qualche foto, sono tra i gruppi preferiti di MiglioreAmica, vi lascio immaginare la sua reazione quando si è trovata di fronte il deretano del tastierista 😀
Dopo questo concerto io mi sono spostata al palco principale per Belle & Sebastian mentre MiglioreAmica è andata a vedersi altro. Quando li ho visti salire sul palco ho avuto la certezza che saremmo tornate a casa, il fatto che gruppi scozzesi raggiungessero Barcellona voleva dire che il traffico aereo si era sbloccato del resto no?
Performance molto carina/danzereccia/tranquilla, fatta senduta su una collinetta con altri amici.
Dopo questa performance mi sono divisa tra il concerto di Explosions in the Sky, da paura come solito, Shellac di sfuggita e tappa per fila in bagno, prima di fiondarmi verso il palco San Miguel per l'inizio dei tanto attesi Pulp.
Inutile dire che il casino era bestiale, un sacco di gente si è fatta il biglietto solo ed esclusivamente per questa data (ho incontrato gente di Pesaro per esempio!), abbiamo provato ad entrare nella calca ma ci è stato impossibile restarci fino alla fine.
Alla mezza precisa le luci sul palco si sono abbassate dando spazio all'insegna luminosa rosa e azzurra "P U L P" e Jarvis, in formissima e dimagritissimo (rispetto all'esibizione milanese da solista di qualche anno fa) con tanto di giacca, camicia, cravattino e pantalone skinny in perfetto stile brit-pop, ha fatto il suo trionfale ingresso salutando il pubblico e partendo con un pezzo che come inizio ci stava alla perfezione: Do you remember the first time?
Il resto del live è proseguito con gran pezzi da raccolta tra i quali This is hardcore, something changed, babies, la tanto attesa DISCO2000 che ha scatenato un delirio allucinante di danze e urla (anche io non scherzavo, ma dopo son dovuta uscire dalla calca..), common people e altre per poi concludere con Razzmatazz che non poteva mancare visto che è pure il nome di un noto locale di Barcellona 🙂
Superlativo direi. Mi auguro davvero che si esibiscano ancora perchè rivederli mi piacerebbe molto. Non hanno deluso anzi, l'immagine di Jarvis risistemata mi ha piacevolmente sorpresa!
Stanche, sudate ma felici ci siamo mosse verso il Rayban per l'ultimo live della serata, ovvero quello dei Battles.
Il live è stato quasi più un djset, anche in questo caso eravamo in mezzo e la platea si è trasformata in un gigantesco dancefloor per la performance di questo gruppo dalle sonorità elettroniche e molto particolari. Essendo l'ultimo gruppo sul palco si sono pure permessi di allungare il concerto il che è stata una discreta nota positiva. Trovarsi lì a ballare con un sacco di sconosciuti provenienti da mezzo mondo (o quasi tutto visto che presenziavano anche persone provenienti dall'Australia e dagli USA), a ridere insieme a ragazzi inglesi di uno strafatto che in preda ai suoi trip accarezzava tutti quanti provocando sguardi atterriti da parte di altri ragazzi, parlare con persone spagnole e ballare con loro… E' fenomenale il senso di aggregazione che si prova in festival del genere. Tanta gente da tante parti del mondo diverse, unita per la musica. Son quegli eventi che davvero ti fanno riflettere seriamente su quanto siano inutili le guerre.
Dopo questo live ancora più stanche ci siamo dirette verso la fermata del bus per tornarcene a casa e lì la sorpresa: in autobus un mio amico pesarese (completamente fatto purtroppo) che non vedevo da anni. Fa ridere pensare di ritrovare una persona a così tanti km da casa e soprattutto per un evento dove incontrarsi è quasi impossibile! Dopo un po' di chiacchiere siamo scese alla fermata sperando che il poveretto, messo com'era, riuscisse a ricordarsi dov'era il suo ostello.
Sabato è stato invece, senza dubbio, il giorno più intenso della settimana. Suonavano un sacco di gruppi interessanti e molti o in sovrapposizione, oppure a pochissima distanza gli uni dagli altri per cui era quasi d'obbligo correre per fare tutto.
La giornata al Forum è iniziata prestissimo con il concerto dei Soft Moon, consigliatissimi pure loro, un misto di wave ed elettronica + effetti vari davvero notevole. Il live è stato molto gradevole il tutto condito da una giornata assolatissima ma accompagnata da un vento davvero potente che rendeva lo stare sotto il palco più sopportabile. In seguito ci siamo spostate in un altro palco per vederci il live dei Phosphorescent, carini e molto orecchiabili. A vederli sul palco sembrerebbero la peggio crew di metallari e invece? Rock molto tranquillo che fa quasi venire voglia di ballare! Bella scoperta. Dopo di loro il tempo per cenare al volo e spostarci verso il Rayban dove ci attendeva la performance di Einsturzende Neubauten, gruppo preferito di MiglioreAmica che si è piazzata subito davanti al palco. Io, che non sono amante delle prime file nemmeno per i gruppi che amo mi son appollaiata con gli altri sulle gradinate. Non avevo mai avuto la possibilità di vedere un live dei Neubauten e ora come ora sono dispiaciuta di questo perchè vederli è davvero un'esperienza unica. Blixa si è presentato impeccabile sul palco all'ora prestabilita col suo vestito con panciotto e ci ha deliziati con un concerto potente ma allo stesso tempo di una finezza spaventosa. Addirittura ho comprato la chiavetta contenente la registrazione del loro live che è stata distribuita a fine concerto. Subito dopo, una corsa al palco San Miguel per l'entrata magistrale di PJ Harvey, vestita in bianco e con piume in testa, un po' sposa e un po' sciamana, che ci ha regalato un live molto intimo stile quasi unplugged. Verso la metà del live MiglioreAmica si è spostata per accaparrarsi la prima fila agli Swans, io mi son guardata il resto del live della bella Polly e poi mi sono divisa tra Swans, Jon Spencer Blues Explosions e ovviamente i mitici Mogwai che suonavano nel palco Llevant, ormai risoprannominato "PalcoCasaDiDio". Dopo di che io e un amico da solo come me, siamo andati a prenderci un caffettino per poi recuperare MiglioreAmica (che era in delirio totale dopo la prima fila agli Swans) e ci siamo spostati verso il palco principale per il live degli Animal Collective, carino ma molto psichedelico/frikkettone per i miei gusti e, in seguito, per quello che sarebbe stato l'ultimo live della serata ovvero i Black Angels. Altro concerto molto potente e gruppo niente male, peccato che io ormai fossi ben oltre la frutta, già all'amaro mi sa, e me lo son fatta seduta sulle gradinate. Dopo quest'ultima performance abbiam deciso di tornare verso casa. Prima una tappa a mangiare, direi che alle 4 passate di mattina un bel piattone di nachos con salse ci stiano come il cacio sui maccheroni non trovate??? 😀
Alla fine posso dire di aver fatto bene a rifocillarmi perchè tornare indietro è stato un massacro. Gli autobus non passavano e la fila alla metro era pazzesca. Appena entrate in metro abbiamo realizzato una cosa terribile: il Barcellona aveva vinto la champions e sicuramente c'era il marasma più totale in piazza.
Aiuto.
Ad una fermata la metro è stata presa d'assalto da un'orda di tifosi impazziti e molesti che non solo cercavano di allungare le mani su di noi ma anche sulle nostre borse…. Per fortuna le fermate da fare erano poche e ce ne siamo liberate velocemente.
Calcio. Odio.
Tra una cosa e l'altra ci saremo addormentate verso le 7 del mattino, fortunatamente la giornata che ci attendeva era tranquilla. Dopo una dormita per riprendersi, una mangiata come si deve e un po' di riposo, verso le 16 ci siamo dirette verso il Poble Espanyol onde evitare di restare fuori come il primo giorno, per il live conclusivo del festival, ovvero i Mercury Rev che avrebbero suonato il loro "Deserter's song".
Che dire?
Tanto per iniziare che la location era semplicemente sublime, l'audio perfetto e loro di una bravura strabiliante. Mi han fatta emozionare, ho sentito la pelle d'oca, le lacrime scivolare quasi fuori dagli occhi. MiglioreAmica è scoppiata in un pianto quasi isterico abbracciandomi e baciandomi le guance ringraziandomi per essere lì insieme a lei. Vedere i Mercury Rev è davvero un'esperienza unica.
E così si è concluso quello che è stato il nostro festival. Il giorno dopo è stato dedicato a un po' di giri per la città e shopping in attesa di dirigerci verso l'aeroporto e poi siamo rientrate.
Ho vissuto davvero momenti unici. La verità è che qui in Italia non sappiamo organizzare eventi di questa portata e non c'è nemmeno un pubblico che li supporti come si deve, mi basta solo dire che in 5 giorni di musica e palchi non ho visto volare una sola bottiglia sul palco e questo mi sembra già tanto visto che anni fa durante un Jammin' dovetti rinunciare ad un live dei Placebo proprio perchè degli idioti stavano lanciando sul palco di ogni. Per non parlare poi di molestatori e provoloni. Durante queste serate mi è capitato di girare spesso sola senza per questo essere presa di mira o molestata da nessuno. Sentirsi così parte di una massa di persone non è cosa che capita tutti i giorni, sentirsi uniti, amici di tutti in nome della musica è una sensazione speciale.
Potrei scrivere tanto altro ma vedo che questo post è già diventato di una lunghezza veramente epica e riassumendo direi di aver scritto tutte le cose più importanti che dovevo dire. Mi auguro di poter rivivere un evento del genere perchè veramente, ne è valsa la pena in tutti i sensi.

(e poi, dopo una settimana così, scoprire che Pisapia e De Magistris han vinto le elezioni è stato l'epilogo che ci voleva!!)

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3 thoughts on “

  1. si, credoo che rispetto all'estero, come buon senso, abbiamo tanto da imparare.Quello che tu dici è lo stesso che ho pensato quando, tanti anni fa, andai all'Oktober Fest. un sano divertimento,  qualcuno alticcio, qualcuno oltre.capitava di urtarsi. ci si chiedeva scusa con un sorriso, oppure si alzava il bicchiere per un brindisi.da noi se urti uno un poco più forte, rischi il pugno in faccia…

  2. Ho letto solo una parte per la fretta, poi torno. Ma avevi dei dubbi sui Flaming Lips? Non li ho mai visti ma li seguo da una vita perché sono veramente psichedelici e sembrano i primi Pink Floyd. Ho quasi tutti i loro dischi e cd.

  3. Camden: felice di averti fatto rivivere momenti passati, sono davvero belle esperienze, davvero e so che più avanti ci ripenserò anche io con emozione e felicità :)lopo_: l'hai detto, qui purtroppo temo non ci sia la mentalità giusta per affrontare eventi di questo tipo dove la gente è tanta, l'italiano medio è troppo nervoso -.-alephh: nu non avevo dubbi però non sapevo che i loro concerti fossero una sorta di spettacolo così ben organizzato anche perché non li ho mai seguiti più di tanto, lacuna mia che dopo questo live provvederò a colmare 🙂

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