Storie di “ordinario” tradimento

Come accennavo al buon lopo_ commentando il mio post "Amore e serietà", eccomi qui a parlare di qualcosa che mi capitò anni fa sempre in merito all'argomento.
E. era all'epoca, circa 8-9 anni fa, la mia migliore amica. Stava insieme ad F. ed erano una coppia, ai miei occhi, davvero fantastica. Avete presente quando guardate una coppia affiatata e pensate "ecco, il giorno che troverò la persona giusta vorrei un rapporto così"? Beh, io pensavo questo di E. e di F.
F. era il classico fidanzato perfetto. Simpatico, gentilissimo, una brava persona, un buon lavoratore, amante della famiglia, della musica e dello stare in compagnia degli amici. Me li ricordo la prima estate che fecero insieme, la famiglia di F. ha il camper e spesso partivano per weekend lunghi di punto in bianco, senza decidere una meta precisa. Mi piacevano tanto. Io ed E. eravamo spesso insieme quindi diventai inevitabilmente anche amica di F. nonostante lo frequentassi di meno.
La storia di E. e di F. è durata 6 anni. Pochi anni dopo che si misero insieme alla madre di E. diagnosticarono un tumore, la operarono e tutto sembrava a posto finchè, poco dopo si accorsero che il tumore aveva intaccato altre zone, si estendeva poco alla volta finchè non fu chiaro a tutti che non c'era più niente da fare se non tentare di alleviare il dolore della donna.
Credo che qualcosa, dentro ad E. si spezzò. Nonostante si mostrasse sempre solare e divertente notavo che non era più la stessa. F. le era sempre accanto presente e premuroso, pronto a starle vicino. E. aveva un pessimo rapporto, quasi inesistente, con suo padre, perdere la madre immagino che fosse qualcosa di davvero mostroso.
Al quarto anno di storia con F. mi resi conto che E. si aggregava a me e alle altre ragazze con cui uscivo sempre più spesso. Prima solo il venerdì e poi, poco a poco, anche il sabato, tutte le settimane. Le chiedevamo spesso come mai stesse uscendo così spesso con noi e stesse così poco con F.; disse semplicemente che F. stava suonando molto, il gruppo voleva far uscire un cd e quindi lei si annoiava ad andarli a sentire tutti i fine settimana.
Il discorso non faceva una piega, insomma ci sta. Io da un lato pensavo che, fossi stata al posto suo, di tanto in tanto una capatina in sala prove ci stava, conoscendo bene i ragazzi del gruppo ecc e considerando che era la passione più grande del suo ragazzo insomma… A lui poteva far piacere.
E. è sempre stata una ragazza con una gran parlantina e con una personalità molto forte. Uscivamo ed era sempre quella che veniva fermata dai ragazzi. Oltretutto rimaneva a parlare ore e ore con molti di loro e spesso lasciava anche il numero di telefono. Mi sembrava eccessivo ma pensavo fosse paranoia mia, io quando sono impegnata con un ragazzo sono molto sintetica con chi è palese che cerca di attaccar bottone per arrivare a qualcosa (e spesso è scappato anche il vaffa… insomma, non mi piace essere disturbata) e soprattutto se fidanzata non mi metto a dare il numero di telefono in giro ad altri ragazzi!
Va beh. Io e le mie amiche assistevano regolarmentea queste scene senza dire molto, lei diceva che erano simpatici, potenziali amici, insomma, dopo tanto tempo senza uscire e conoscere gente nuova ci stava!
Un venerdì sera andammo ad una serata dark, E. attaccò a parlare con un tipo che aveva conosciuto la settimana prima e ad un certo punto la perdemmo di vista. All'ora di rincasare la ritrovammo sempre "in chiacchiera" col tipo.. Peccato che avesse il rossetto sbavato fin sopra al naso, era evidente che le chiacchiere erano state molto ravvicinate. Le chiedemmo cos'era successo ma negò tutto. Da quella volta iniziarono poco alla volta le storielle del weekend con uno o con l'altro, negando anche l'evidenza davanti a noi finchè , con un ragazzo in particolare che le piaceva molto, ci rivelò che lo frequentava "in tutti i sensi". Lui era più piccolo e aveva la ragazza, E. la chiama "quella zoccola della sua morosa". Io non mi capacitavo. Davvero era la mia migliore amica quella? Che fine aveva fatto la ragazza che in bagno al bar mi raccontava che non sapeva come fare con F. perchè le piaceva ma entrambi erano timidi per dirselo? Ed F. in tutto questo? Non aveva detto niente riguardo alle uscite sempre più frequenti con le amiche e sull'essere messo palesemente da parte. Credo pensasse fosse dovuto allo stare male per via della malattia della madre. Non so. Non vedeva o forse non voleva vedere.
E. era la prima a sostenere che per lo sbarbatello fidanzato avrebbe lasciato F. ma non si fidava, almeno finchè lo sbarbatello non avesse lasciato la sua tipa. La cosa durò mesi e mesi e fui messa di mezzo pure io. Per coprire i suoi weekend con lo sbarbatello E. raccontava ad F. di venire al mare con me. Quando lo seppi mi incazzai di brutto, era mia amica sì ma non volevo finirci di mezzo complice di qualcosa che nemmeno approvavo. Avevo provato più volte a parlare con E. della cosa, a dirle che se continuava con queste tresche non aveva senso stare con F. che probabilmente non lo amava più e che era giusto che lo lasciasse libero di trovare una donna giusta. Non voleva perchè "mamma ci starebbe male, F. è così buono, voglio essere sicura che sbarbatello lasci la sua tipa". Le dissi che ero sua amica ma che ero amica anche di F. e non gli avrei fatto questo, non mi sarei resa complice.
I miei rapporti con E. si incrinarono pesantemente; amen. Non volevo proprio finirci in mezzo. Non era giusto per lui.
Sbarbatello lasciò la sua ragazza ma per mettersi con un'altra ed E. decise di lasciarlo perdere. Ebbe altre storie da quel che mi ha raccontato le volte che ci siamo viste e penso abbia anche rivisto lo sbarbatello ma andò a finire di nuovo come la prima volta.
Diversi mesi dopo la incontrai di nuovo a ballare. Mi disse che F. stava sistemando un appartamento di sua nonna e che sarebbero andati a convivere: aveva capito che il futuro con lui poteva funzionare e voleva far andare le cose per il meglio, stavano già comprando il mobilio. Non mi convinse molto, vista la montagna di menzogne precedenti ma contenta lei, magari era riuscita a capire davvero.
La rividi diverso tempo dopo. Aveva rotto con F. Avevano preparato la casa e si erano trasferiti una domenica d'estate, avevano passato la loro prima notte in casa "loro" e la mattina dopo entrambi erano partiti per i rispettivi lavori. F. la sera rincasò felice e trovò E. seduta sul letto con la valigia pronta: non poteva continuare una farsa. Così finì la loro storia.
F. non seppe nulla dei tradimenti finchè l'amica di E. che reggeva il gioco al posto mio litigò con lei e corse a spifferargli tutto. Furono problemi grossi, per i soldi, i mobili e tutto quanto avevano fatto insieme, se prima era stata una rottura sofferta ma senza problemi, non era più così, basti pensare che F. era così amareggiato che il giorno in cui morì la madre di E. non gli fece nemmeno le condoglianze.
E' stata una brutta rottura e forse E. si sarebbe dovuta accorgere prima dell'errore che faceva portando avanti quel teatrino che si logorava col tempo.
E. è ancora single, ha avuto altre due storie ma sono finite male come quella con F., solo un po' prima.

Non si tratta di una storia inventata anche se fa molto film, vi garantisco che è autentica e che in parte l'ho vissuta pure io da amica di E., è anche grazie alla storia di E. e di F. che posso scrivere in tutta sincerità post come quello dell'altro giorno.

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4 thoughts on “Storie di “ordinario” tradimento

  1. Mamma mia che brutta situazione!!!Io mi sarei proprio sentita una cacca se avessi saputo che la mia migliore amica tradiva il suo ragazzo storico (per di più una brava persona) e usava me come copertura!!!!Immagino di non poter giudicare ma credo che lei avrebbe dovuto lasciarlo subito o, almeno, non tradirlo, ecco!Baci,Giulia.

  2. scrivi: Non so. Non vedeva o forse non voleva vederequanti bravi ragazzi/e ho visto appassire perché non volevano vedere l'evidenza, sperando di sbagliarsi.La mia prima morosa importante mi disse una cosa, prima di lasciarmi " noi incontriamo una persona e ci innamoriamo, e scambiamo l'intensità di quell'infatuazione per l'intensità dell'amore che ci lega. in realtà è solo l'intensità della solitudine provata prima!"  qualche tempo dopo mi lasciò, qualche giorno prima del mio compleanno, lasciandomi un regalo. Un libro: "Cent'anni di solitudine"…..Credo che spesso non si vuol vedere per paura della solitudine. Ci si aggrappa ad un rottame di amore come ci si aggrappa ad un rottame in un naufragio….Io mi sono rivisto in F., ho vissuto un  finale simile, qualcuna che aveva già deciso ed io non potevo fare altro che prendere atto della decisione (ingenuamente inaspettata) altrui.  Non è facile. Non è assolutamente facile

  3. Me lo immagino, non mi è mai capitata una cosa del genere, sono stata lasciata sì ma non dopo così tanti anni e dopo un legame così solido, soprattutto al primo giorno di convivenza.F. ora ha trovato un'altra ragazza, di tanto in tanto li vedo in giro, stanno bene e lei lo ama davvero. Quando l'ho saputo sono stata davvero felice. Parlandone con E., una volta che l'avevo incontrata, mi ha detto "bah.. quella lì… dorme nel MIO letto". Non ho mai capito questo risentimento, è stata lei a scegliere la "loro" fine, forse le fa male vedere che lui si è ricostruito una vita mentre lei è ancora punto a capo.In compenso E. sta facendo terra bruciata delle sue amicizie, oltre ad aver perso praticamente tutta la compagnia del bar (erano amici anche di F. ed il suo comportamento ha fatto decidere loro da che parte stare) più altri per via di doppi giochetti.Mi fa molto male non riuscire più a riconoscere la persona che un tempo era stata la mia migliore amica. Non so se un giorno riuscirà a riprendersi del tutto dalla morte della madre. Certo questo fatto non deve essere un'attenuante per comportarsi male con chi le vuole bene ma continuo ad augurarmi che prima o poi lo capisca.

  4. X Giuly:l'hai detto, mi arrabbiai da morire, anche perchè a volte andavo al mare veramente (all'epoca stavo con un ragazzo di Pesaro quindi nei weekend fuggivo da lui che viveva a pochi passi dal mare) ma spesso non era così e insomma, abitiamo in un paese piccolo, incontrare F., che per giunta avendo gusti simili ai miei frequenta i miei stessi locali, era una cosa probabilissima. Se fosse capitato con che faccia avrei potuto inventare una balla? Non me la sentivo proprio anche perchè quel ragazzo non meritava altre bugie e non sai quanto io e le altre abbiamo spinto perchè lei gli dicesse la verità ma purtroppo non voleva restare sola.

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